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Step AsR

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    Step AsR

Step AsR's Achievements

(4/5)

-1

Reputazione Forum

  1. Se la tua xbox non ha il wifi penso puoi risolvere solo con uno switch lan o un router
  2. Hai premuto il tastino rotondo sul joystick per avviare il riconoscimento anche da li? Domanda stupida ma non si sa mai!
  3. Step AsR

    FIFA 14

    Io non ho mai notato particolari problemi, non so aiutarti!
  4. Step AsR

    FIFA 14

    Il gioco a campione (la terz'ultima difficolta) è quasi ingiocabile. Vinco raramente e con molta fatica sopratutto in FUT (considerando che l'anno scorso ad Estrema vincevo 7/8-0)!
  5. Step AsR

    Giappone

    Ripartito il sistema di raffreddamento nei reattori N.4 e N.5
  6. Step AsR

    Guerra

    La risoluzione ONU n° 1973 sancisce l’entrata in guerra dello Stato Italiano contro la Libia. Saranno sette le basi aeree che l’Italia metterà a disposizione in relazione alla situazione in Libia. Le basi sono Amendola, Gioia del Colle, Sigonella, Aviano, Trapani, Decimomannu e Pantelleria. E’ più che ovvio che la sola no fly zone non sarà sufficiente per condurre alla vittora le forze Usa/israeliane nel territorio libico. Sarà necessario intervento anche per via terra. E questo al Governo italiano lo hanno ben capito. Infatti, LaRussa sostiene che il governo chiederà “l’autorizzazione” al Parlamento di “aderire alla coalizione di volenterosi” cui spetterà far rispettare la risuluzione Onu sulla Libia; “offrendo le basi, ma senza nessun limite restrittivo all’intervento, quando si ritenesse necessario per far rispettare la risoluzione Onu”. “Proprio perché siamo vicini alla Libia – ha detto La Russa – il nostro ruolo non può essere quello degli affittacamere: il nostro ruolo deve essere propositivo, moderato ma determinante”. La non opposizione quale il Pd tramite la voce di Bersani afferma che “Nei limiti della risoluzione dell’Onu siamo pronti a sostenere il ruolo attivo dell’Italia”. Il segretario dell’Onu Ban Ki-Moon ha definito di portata “storica” la risoluzione sulla Libia adottata dal Consiglio di Sicurezza. In una conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo José Luis Zapatero, Ban Ki-Moon ha detto che “tutti gli stati membri dell’Onu” devono contribuire alla sua applicazione e che “le autorità libiche devono cessare immediatamente ogni ostilità contro la popolazione civile”. E’ missione di guerra.
  7. Step AsR

    Giappone

    Fukushima, acqua sul reattore 3 Tentativo raffreddamento nucleo 09:03 - Sul reattore numero 3 di Fukushima che contiene plutonio è iniziato a metà giornata un nuovo tentativo di raffreddamento del nucleo che durerà circa sette ore. I vigili del fuoco hanno diretto i cannoni ad acqua verso il reattore danneggiato, ha riferito la Kyodo news. A breve inizieranno le operazioni per raffreddare con acqua anche il reattore numero 4.
  8. Step AsR

    Giappone

    Lo avevo visto in diretta su Rai News. Comunque per aggiornarvi: Una scossa di terremoto ha colpito la capitale del Cile, Santiago, e un’ampia zona del paese intorno alle 23,30 di mercoledì, ora italiana. Ne hanno dato segnalazione moltissimi cileni su Twitter. L’epicentro è stato 7 chilometri a nordest di Valparaiso e di magnitudo del 5.3. Non risultano per ora danni o feriti. ----- La centrale di Fukushima è un bestione composto da 8 unità per quasi 5 gigawatt di potenza: la centrale potrebbe soddisfare da sola un decimo del fabbisogno italiano di energia elettrica e rappresenta un quarto della produzione di energia nucleare in Giappone. Costruita nel '66, la centrale utilizza reattori Bwr (Boiling Water Reactor) costruiti da General Electric, Toshiba e Hitachi. Il nocciolo di un reattore Bwr può essere immaginato come la resistenza elettrica che scalda l'acqua in un comune bollitore da cucina: è immerso nell'acqua e diventa molto caldo. L'acqua lo raffredda e allo stesso tempo trasporta via il calore, in parte sotto forma di vapore che far girare le turbine che generano elettricità. Se l'acqua smette di fluire, nasce un problema. Il nocciolo si surriscalda e sempre più acqua si trasforma in vapore. Il vapore causa una forte pressione nella camera interna del reattore, un vessel sigillato. Se il nocciolo - composto principalmente di metallo - diventa troppo caldo, tande a sciogliersi e alcune componenti possono infiammarsi. Nella peggiore delle ipotesi, il nocciolo si scioglie completamente e buca il fondo del vessel, cadendo sul pavimento della camera di contenimento, un altro contenitore sigillato. Questo è progettato proprio per evitare che in caso di fusione del nocciolo possa fuoriuscire del materiale radioattivo. Il danno a questo secondo contenitore può essere anche grave, ma in linea di principio dovrebbe poter evitare una fuga radioattiva nell'ambiente circostante. L'espressione "in linea di principio", però, è sempre relativa. I reattori sono progettati per avere diversi livelli di sicurezza, in modo da far scattare un'altra procedura se la prima fallisce. Ma quel che è successo a Fukushima dimostra che non sempre si riesce a mantenere il controllo del sistema. Il terremoto ha fatto spegnere automaticamente i reattori in funzione, ma ha anche tolto la corrente alle pompe che facevano fluire l'acqua di raffreddamento del nòcciolo. I generatori diesel si sono attivati per ovviare al blackout, ma sono partiti con un'ora di ritardo rispetto all'interruzione di corrente, non si sa perché. Questo ha scatenato il surriscaldamento dei reattori. Nel caso di Three Mile Island, non si è arrivati alle estreme conseguenze, perché la camera di contenimento ha tenuto. A Cernobyl, un reattore considerato inaccettabile in base agli standard occidentali proprio per la mancanza di sistemi multipli di sicurezza, la fuoriuscita di materiale radioattivo avvenne a causa dell'esplosione, che scagliò in aria il combustibile nucleare, non in seguito a una fusione. Nel caso di Fukushima il monitoraggio dell'International Atomic Energy Agency (il braccio di sicurezza nucleare delle Nazioni Unite) ci dice che i reattori sono stati spenti subito, ma che il riscaldamento è continuato attraverso le reazioni nucleari. Pare accertato il processo di scioglimento di parte delle barre di uranio nel nòcciolo dei tre reattori in funzione al momento del sisma. Quello che si domanda la gente è se ci sia il rischio di un'esplosione come quella di Cernòbyl. A parte l'accanimento della sorte su una centrale squassata dal più forte terremoto mai registrato e spazzata dallo tsunami, i reattori, anche se vecchi di 40 anni, sono stati progettati per resistere alla fusione del nòcciolo. Il "vessel" d'acciaio corazzato è circondato da una struttura di cemento armato di notevole spessore. Infine, questa struttura interna di cemento è avvolta da un secondo edificio di contenimento di cemento armato, anch'esso a prova di esplosione. D'altra parte ci troviamo sempre di fronte a una centrale di vecchia impostazione. A esempio, le Centrali previste dal piano nucleare italiano sono quelle di III generazione a sicurezza intrinseca passiva. Ovviamente è completamente esclusa la possibilità di un'esplosione atomica; essa, infatti, ha bisogno di condizioni di innesco che si possono creare solamente in modo artificiale. Problemi catastrofici ce ne sono molti, in quella centrale, ma difficilmente di proporzioni devastanti all'esterno. Le esplosioni sono dovute al fatto che, in particolari condizioni, il vapore d'acqua, sottoposto a condizioni particolari di temperatura e in presenza di metallo, che fa da catalizzatore, tende a dividersi nei suoi due elementi, l'idrogeno e l'ossigeno. Nei vessel della centrale di Fukushima è accaduto questo, la scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno. Una miscela esplosiva. Sabato il nòcciolo del Reattore 1 stava surriscaldandosi. La pressione del vapore interno era superiore alla pressione esercitata dai compressori di emergenza che servono a pompare acqua fredda dentro al reattore. L'unico modo di poter iniettare acqua fredda nel nòcciolo era alleggerire la pressione all'interno. È stata chiesta all'autorità nucleare di poter scaricare vapore radioattivo in atmosfera e alle 14,30 (ora giapponese) del 12 marzo è stata aperta una valvola di sfiato da cui sono usciti idrogeno e ossigeno, i quali sono esplosi con la classica combustione senza fiamma. Ed è scoppiata la copertura esterna leggera dell'edificio, quella non blindata. Subito dopo, alleggerita la pressione nel vessel, è stata pompata acqua di mare mescolata con boro, elemento che rallenta la reazione nucleare. Lo stesso fenomeno si è ripetuto nel Reattore tre. Qual è il pericolo maggiore? La paura è che questi scoppi di idrogeno possano danneggiare la capacità di contenimento del nòcciolo e delle altre strutture. Il Reattore 2 è stato lasciato sfiatare, ma finora senza conseguenze esplosive. Però l'apertura delle valvole ha svuotato il reattore di parte dell'acqua, lasciando scoperte le barre. Lo sfiato del vapore ha liberato in aria acqua leggermente radioattiva. Nei reattori nucleari deve essere costantemente assicurata la presenza di un livello d'acqua sufficiente a coprire interamente gli elementi di combustibile. In caso contrario, il calore nucleare che si genera nel combustibile può essere sufficiente a determinare, in sequenza, l'insorgere della reazione metallo-acqua (con produzione di idrogeno), il danneggiamento delle barrette (e la conseguente fuoriuscita di isotopi radioattivi nell'acqua di raffreddamento) e la fusione del combustibile. I tecnici della Tepco cercano ancora di raffreddare i tre reattori della centrale. Che cosa sta succedendo nei tre noccioli? La fusione dell'uranio in parte sarebbe già avvenuta, poiché la temperatura ha raggiunto, sicuramente, livelli molto elevati. Certamente la centrale, dal punto di vista industriale, ormai è data per persa. Dovrà essere smantellata o sarcofagata, d'altra parte aveva già l'età per andare in pensione. 14 marzo 2011 Aggiornamento del 15 marzo 2011. Il livello delle radiazioni nei pressi della centrale di Fukushima è «considerevolmente aumentato» e la popolazione entro un raggio di 30 chilometri dall'impianto deve rimanere nelle proprie abitazioni: lo ha annunciato il premier nipponico, Naoto Kan. I circa 200mila residenti nel raggio di 20 chilometri dall'impianto sono stati sgomberati mentre per quelli della fascia immediatamente successiva è stato imposto un vero e proprio coprifuoco per motivi precauzionali. Successivamente alcuni rappresentanti del governo hanno parlato di un livello di radiazioni in calo rispetto al momento in cui la radioattività aveva raggiunto il suo culmine, ma il livello di attenzione resta alto. Intanto è salito a quattro il numero delle esplosioni verificatesi all'interno dell'impianto. Dopo i reattori 1 e 3, interessati da scoppi venerdì e sabato, anche il numero 2 e il numero 4 - dove si è sviluppato anche un incendio che ha favorito la fuoriuscita di radiazioni, secondo quanto rivelato dall'Aiea -, hanno registrato deflagrazioni tra lunedì e martedì. Benchè il reattore numero quattro fosse fermo per lavori di manutenzione quando venerdì scorso l'area è stata investita dal terremoto, secondo il capo portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, «il combustibile nucleare spento si è surriscaldato, generando idrogeno e innescandone l'esplosione». Sono dunque quattro su sei i reattori dell'impianto nei quali si sono verificate esplosioni. Nei due rimasti fino ad ora indenni, ha rivelato lo stesso Edano, si è registrato un lieve aumento della temperatura. Mentre potrebbe essere addirittura in ebollizione l'acqua di raffreddamento del combustibile nucleare esaurito custodito nel bacino di stoccaggio presente all'interno del reattore numero quattro, almeno secondo quanto reso noto dalla Tepco. Stando a fonti della compagnia, a causa dell'ebollizione il livello dell'acqua potrebbe dunque abbassarsi, rendendo più grave il pericolo di fusione del combustibile. In precedenza il governo giapponese, le cui dichiarazioni erano state riprese dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, aveva annunciato che era stato spento l'incendio scoppiato nello stesso reattore per il surriscaldamento del combustibile esaurito, che generando idrogeno aveva portato a un'ennesima esplosione. Edano ha spiegato che il livello delle radiazioni è attualmente di 30 millisievert tra i reattori numero due e tre, di 400 millisievert nei pressi dello stesso reattore tre e di 100 vicino al reattore quattro. Una singola dose di un sievert che è l'unità di misura della radioattività, può causare malori temporanei quali nausea e vomito; una di 5.000 millisievert è in grado di uccidere entro un mese circa la metà di coloro che l'hanno ricevuta. Livelli così alti di radioattività nei pressi delle centrali fanno pensare alla rottura di qualche elemento strutturale di contenimento. Livelli anomali di radioattività sono inoltre stati registrati a Tokyo, ma un rappresentante dell'amministrazione metropolitana, Sairi Koga, ha precisato che non sono considerati tali da nuocere al corpo umano. Fonti municipali hanno riferito in effetti che in mattinata sono stati rilevati 0,809 microsievert in città: dunque una quantità di radiazioni superiore alla norma ma non particolarmente elevata, sebbene comunque venti volte superiore a quella che si era registrata il giorno prima. Per comprenderne l'entità, basti pensare che una normale radiografia al torace di solito comporta una dose di 20 microsievert. Invece livelli di radioattività dieci volte superiori alla norma sono stati registrati a Maebashi, città situata circa 100 chilometri a nord di Tokyo e quindi più vicina alla zona della centrale di Fukushima, che dalla capitale dista 250 chilometri. Aggiornamento del 15 marzo pomeriggio. Il ministro per la Strategia nazionale giapponese, Koichiro Genba, assicura che «non c'è assolutamente alcun rischio Chernobyl». Ma le attenzioni del mondo intero sono puntate sul Giappone e sui rischi di una contaminazione radioattiva su vasta scala. Le stesse autorità nipponiche, secondo la Bbc, hanno chiesto ufficialmente aiuto agli esperti dell'Aiea, l'agenzia atomica internazionale, per fronteggiare la crisi nucleare. Non solo: la Nuclear Regulatory Commission americana ha fatto sapere che il governo di Tokyo ha chiesto formalmente anche l'aiuto degli Stati Uniti per raffreddare i reattori nucleari danneggiati. L'Nrc dice che sta rispondendo alla richiesta e sta pensando di fornire al Giappone consigli tecnici (i reattori sono di progettazione Usa della GE). Dalla Francia, invece, l'Autorità per la sicurezza nucleare fa sapere che gli incidenti ai reattori nucleari giapponesi dovrebbero essere classificati ad un livello di 5 o di 6 sulla scala internazionale di riferimento che arriva a quota sette e non solo a 4, come le stime giapponesi facevano supporre. Aggiornamento del 16 marzo 2011. Un nuovo incendio è scoppiato nella centrale di Fukushima. Le fiamme sono divampate presso il reattore numero quattro per poi spegnersi da sole nel giro di 30 minuti, secondo quanto reso noto dall'agenzia per la sicurezza nucleare nipponica. Ma intanto una colonna di fumo è cominciata a fuoriuscire dal reattore 3. Secondo la Tepco, la compagnia elettrica che gestisce l'impianto, potrebbe trattarsi di vapore, e il capo portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha affermato che sembra provenire dalla vasca di contenimento del reattore stesso: «Il contenitore ha un ugello di scarico», ha osservato, «ma, a parte quello, non dovrebbe uscire alcun gas». Edano ha dunque ipotizzato che la vasca possa aver subito danni. E infatti intorno alla centrale i livelli di radioattività si sono all'improvviso impennati, il personale è stato temporaneamente fatto sgomberare: lo hanno reso noto fonti governative nipponiche. Verso le 2.45 ora italiana le misure all'ingresso dell'impianto segnalavano un picco di 6,4 millisievert, livello successivamente sceso a 2,9 mSv, comunque rischioso per la salute. L'impianto di Fukushima ha subito finora quattro esplosioni e due incendi. Ma il governo rassicura: le radiazioni oltre un raggio di 20-30 km dalla centrale di Fukushima 1 non costituiscono «immediato rischio per la salute». Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano. La televisione pubblica giapponese Nhk ha trasmesso riprese in cui si mostrava un elicottero militare da carico in volo verso la centrale di Fukushima 1: il velivolo cercherà di riversare acqua sul Reattore 3 dell'impianto. L'operazione non riesce, però, a causa dell'alto livello di radioattività presente al di sopra del reattore. Poco prima la stessa emittente aveva annunciato che la polizia avrebbe tentato di raffreddare la vasca del Reattore 4 usando un camion con cannone ad acqua. Purtroppo le notizie che ci giungono sono solo quelle ufficiali e a queste dobiamo affidarci. Sull'onda dell'emozione del terremoto in Giappone e del rischio nucleare vorrei che non si procedesse sul solco di coloro che sostengono "quanto è buona la natura e quanto è cattivo l'uomo con le sue diaboliche tecnologie". Non dimentichiamo che la natura ha in poche ore fatto più di 12.000 morti (per ora), mentre i pur gravi incidenti ai reattori di Fukushima hanno causato poche vittime (per ora). «Il paradosso del progresso materiale e tecnologico - ha scritto il Wall Street Journal in uno dei migliori commenti che si siano letti sulla vicenda di Fukushima - è che noi sembriamo diventare tanto più avversi al rischio quanto più il progresso ci rende sicuri».
  9. Step AsR

    Giappone

    Terremoto in Cile in questi momenti, grado scala Richter sconosciuto per ora.. ma COSA SUCCEDE AL MONDO!?
  10. Step AsR

    1000 punti sbloccati

    Ricapitolando io: Completati Kinect Sports 1250/1250 DR2: Case Zero 200/200 Tekken 6 1000/1000 Final Fantasy XIII 1000/1000 Lost Via Domus 1000/1000 Harms Way 200/200 Quasi finiti AC Brotherhood 1190/1250 UNO 170/200 Halo 3 ODST 925/1000 Doritos Crash Course 135/200
  11. Step AsR

    Giappone

    Dai test che hanno fatto sembra che Roma sia piu radioattiva di Tokyo o.o OMG LOL xD
  12. Step AsR

    Giappone

    NUOVO INCENDIO AL REATTORE N.4 DI FUKUSHIMA, SI CERCA DI DOMARE LE FIAMME IN QUESTO MOMENTO, 4 DISPERSI TRA I TECNICI. Impossibile entrare dentro, viste le temperature elevatissime! Situazione complicatissima, speriamo bene!
  13. Step AsR

    Giappone

    Me lo dice il fatto che tu stia scrivendo qui
  14. Step AsR

    Giappone

    Ovviamente già così è un'altra cosa. Incredibile che qua in Italia abbiamo una città interamente che si autoproduce energia.. con l'eolica
  15. Step AsR

    Giappone

    Ovviamente ero ironico, però sta di fatto che le energie rinnovabili sono facili da rimediare ma un pò difficili da distribuire in tutto il paese. Comunque per quanto riguarda me, potrebbe pure continuare tutto così e farmi installare qualche pannello solare. Ah, comunque sto sempre 24 su 24 su Rainews e SKY TG 24, ne parlano molto di ste cose, cerco di informarmi come posso
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