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Disponibile a partire da oggi in quattordici Paesi inclusa l'Italia, Google Stadia sembra avere ancora molta strada da fare per potersi imporre sul mercato. Lo pensa anche Jason Schreier, celebre giornalista di Kotaku, che in un nuovo post condiviso su Twitter l'ha definito un servizio destinato al fallimento.

"Google Stadia è uscito oggi e sembra già un flop monumentale", ha scritto nel suo tweet. "Ho sentito da una persona coinvolta nello sviluppo che i pre-order sono stati al di sotto delle aspettative. La domanda è: smetteranno di provare a vendere giochi per passare a un modello in abbonamento? O semplicemente lo lasceranno morire?".

 

Come con ogni progetto di Google, il timore è che questi risultati iniziali deludenti possano spingere la compagnia di Mountain View a gettare la spugna e chiudere rapidamente la piattaforma.

 

Tuttavia, secondo Jason Schreier di Kotaku, non ci sono rischi in tal senso, sebbene il modello di business adottato andrebbe pesantemente rivisto.

 

“Non penso che Google mollerà così velocemente su Stadia – stanno costruendo molteplici studi di sviluppo mentre parliamo – ma sarebbe da asini pensare che potrebbero vendere giochi a prezzo pieno su questa cosa”, ha spiegato Schreier.

 

“Devono svoltare, anche se questo dovesse significare perdere alcuni dei giochi tripla-A più grandi”, ha aggiunto, in riferimento al passaggio ad un modello in abbonamento “all-you-can-eat” in stile Xbox Game Pass.

 

 

https://youtu.be/Ry72b_fIKAk

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Ho letto tante belle cose, ho letto già anche di alcuni fanboy di Stadia/o senza nemmeno aver capito bene come funziona il tutto. Ho letto tanto e sono giunto a tale conclusione.   Considernado che a

Stando a quanto rivelato da The Verge, nonostante l'incredibile potenza di 10.7 TFLOPS che pone Stadia al di sopra di PlayStation 4 Pro e Xbox One X, Destiny 2: The Collection viene renderizzato nelle server farm di Google alla risoluzione nativa di 1080p. La presentazione 4K offerta agli abbonati Stadia Pro con Chromecast Ultra, di conseguenza, è frutto di un upscaling.

 

Amaro in bocca anche per Red Dead Redemption 2: come messo in evidenza da Digital Foundry, il capolavoro di Rockstar Games non supera la risoluzione 1440p nativa a 30fps su Chromecast Ultra. Su Google Chrome, dove al momento il supporto al 4K è indisponibile e non è possibile andare oltre il 1080p, il framerate è invece sbloccato.

 

È evidente che nonostante l'elevata potenza messa a disposizione, gli sviluppatori non hanno ancora preso dimestichezza con l'hardware alla base di Google Stadia, che sfrutta le API Vulkan. A conti fatti ciò non ci sorprende più di tanto, dal momento che situazioni del genere si sono sempre presentate (e sempre si presenteranno) al lancio di ogni nuova piattaforma di gioco.

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Nel giorno di lancio di Google Stadia ecco che anche Digital Foundry ha pubblicato la sua consueta analisi tecnica, segnando quindi sia gli aspetti positivi che negativi della tecnologia del colosso americano.

 

Quindi la celebre redazione ha analizzato meticolosamente il bundle da 129 euro che include il Chromecast Ultra e lo Stadia Controller.

 

Digital Foundry ha quindi testato i seguenti titoli: Destiny 2, Mortal Kombat 11, Shadow of the Tomb Raider, Gylt e Red Dead Redemption 2, facendo uso della fibra a 200 mbps.

 

La redazione ha quindi evidenziato come la qualità dell’immagine sia sempre ottima e l’input lag, elemento che preoccupava maggiormente prima del test, è stato meno invasivo del previsto.

 

Difatti è stato effettuato un test con Xbox One X, con risoluzione e frame-rate simili, dove l’input lag registrato su Stadia è superiore rispetto a quello di One X di circa 44ms in alcuni giochi come Destiny 2 e Mortal Kombat 11, mentre si arriva a 56ms su Shadow of the Tomb Raider (139ms complessivi su Stadia).

 

Risultati questi ce potrebbero deludere chi si aspettava un comparto tecnico incredibile data l’eccellente configurazione tecnica di Stadia: CPU Intel da 2.7GHz e una GPU da 10,7 teraflops AMD. Ovviamente però bisogna fare delle scelte e limitare degli aspetti a causa dello streaming.

 

La compressione dei dati affligge maggiormente i contenuti in 4K, risultando infatti più un semplice upscale che parte dal 1080p.

 

Inoltre Red Dead Redemption 2 con la connessione di cui sopra gira a 1440p e 30 frame al secondo.

 

Digital Foundry quindi conclude affermando che Google Stadia è di fatto la miglior tecnologia per lo streaming di videogiochi attualmente presente sul mercato, anche se ci sono ancora delle migliorie da fare in particolar modo sui 4K e 60 FPS.


Cosa può capitare!

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Polemiche su Google Stadia, diversi giocatori stanno puntando il dito sulla casa di Mountain View accusando la compagnia di aver mentito nella campagne di marketing e durante la presentazioni, quando affermò che "Stadia offrirà sempre la miglior versione dei giochi in commercio", le cose però non sembrano stare esattamente così.

 

Pixelbuster su Twitter cita il caso di Red Dead Redemption 2, su Stadia il gioco Rockstar gira a 1440p/30 fps upscalato in 4K tramite Chromecast Ultra, la qualità dell'immagine però è inferiore rispetto alla versione per Xbox One X. Stessa situazione per Destiny 2 The Collection, che renderizza in 4K partendo da una risoluzione base di 1080p, presentando però una qualità leggermente inferiore rispetto allo stesso gioco su PlayStation 4 PRO e Xbox One X, come evidenziato anche da Digital Foundry.

 

Molti non hanno preso bene questa situazione ed hanno iniziato a lamentarsi pubblicamente sui profili della piattaforma, sui principali social network e sui forum, ripubblicando le dichiarazioni di Phil Harrison risalenti ai tempi della prima presentazione pubblica, quando si parlava di un un sistema che avrebbe dovuto far girare i giochi in 4K nel miglior modo possibile e senza limitazioni.

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Stando ad alcune segnalazioni, l'uso di Google Stadia surriscalderebbe i Chromecast Ultra. In verità l'apparecchio di Google è stato più volte oggetto di critiche per la facilità con cui si surriscalda, quindi Stadia è solo l'ennesima applicazione che causa il problema. In questo caso, a rendere più grave la situazione sono però i blocchi di Stadia causati proprio dall'eccessivo calore, denunciati da diversi utenti della prima ora.

 

Stando ai vari resoconti, non tutti i modelli di Chromecast Ultra sarebbero soggetti al surriscaldamento. Comunque sia, attualmente non è stato specificato come individuare il problema, quindi è una questione di mera fortuna. Del resto i Chromecast Ultra non hanno ventole di raffreddamento, quindi l'eccesso di calore può diventare un problema più grave del semplice blocco di un servizio come Stadia.

 

Tra i fattori che scatenerebbero il surriscaldamento usando Stadia pare che ci siano il flusso video a 60FPS, superiore a quello dei normali servizi di streaming video, e i differenti codec video. Comunque il tutto non è stato ancora verificato da studi completi, quindi rimaniamo in attesa di ulteriori novità.

Modificato da AngelDevil

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  • 2 settimane dopo...
  • 2 settimane dopo...

Sembra che Google stia lentamente introducendo nuove caratteristiche per tutti gli attuali possessori di Stadia

 

Due in particolare sono le ultime funzionalità sbloccate sul servizio di Google Stadia è ora compatibile con tutti i dispositivi Chromecast, una funzione che per la verità ci si aspettava al day one, ma meglio tardi che mai, come si suol dire.

 

A partire da oggi possono infatti usufruire del servizio a risoluzione 4K anche i possessori di un Google Chromecast Ultra e di un Buddy Pass. Fino ad oggi, infatti, chiunque avesse ricevuto un invito per provare il servizio da parte di un amico non poteva far altro che provarlo sugli ultimi modelli di Pixel e su PC da Chrome alla risoluzione di 1080p. Va comunque precisato che per poter giocare ai titoli del catalogo di Stadia in 4K e tramite l'utilizzo di un Chromecast Ultra è obbligatorio essere in possesso di un controller del colosso di Mountain View, il quale viene venduto sul sito ufficiale in 3 diverse colorazioni al prezzo di 69,00 euro. Il Chromecast Ultra è invece acquistabile al prezzo di 79,00 euro sempre sul sito ufficiale.

 

Un'altra aggiunta sfiziosa quanto inaspettata è invece la funzionalità chiamata Stream Connect. In pratica sarà possibile visualizzare tramite la tecnologia picture-in-picture, dei piccoli riquadri aggiuntivi che mostrano gli schermi di fino a tre dei propri compagni di squadra, in modo da potersi organizzare meglio in team negli sparatutto, ad esempio.

 

Potete vederne un assaggio nell'immagine in calce alla news, in cui si nota proprio la preseza dei tre piccoli schermetti durante una partita di Ghost Recon Breakpoint.

 

google-stadia_notizia.jpg

 

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  • 2 settimane dopo...
Ospite Johiro80

Per quanto il digitale sia molto presente su pc e molto su console,Stadia rimarrà un flop.
Pessima comunicazione,pessimo lancio.
Giochi di rilievo nessuno.
In pratica se vai in vacanza e dove vai ci sta un ottimo wifi un grande forse...Un forse molto lontano.
Prima del lancio,tutti a difenderlo,specie i giornalisti.
Tra l'altro non funziona con rete mobile e solo con i pixel.
I servizi di Google non brillano per controllo qualità,anzi.
App infette sul Play Store,commenti tossici sul tubo,youtuber critici di tutto,a momento pure dell'aria che respirano.Google + morto,tutto per colpa del totale menefreghismo di google.

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  • 4 settimane dopo...

Google ha promesso oltre 120 giochi per Google Stadia in arrivo nel 2020 ma da oltre un mese ormai non si vedono nuovi giochi sulla piattaforma, una situazione che sta creando malcontento tra gli abbonati al servizio di Big G, in particolar modo su Reddit e sui principali social network.

 

Per oltre 40 giorni non sono stati lanciati nuovi giochi su Stadia e molti si chiedono come sia possibile mantenere la promessa di rendere disponibili oltre 120 titoli con questi ritmi. Alcuni giocatori hanno notato poi che la pagina giochi sul sito di Google Stadia include sì 42 prodotti ma molti non ancora pubblicati come Cyberpunk 2077, Baldur's Gate 3, Orcs Must Die 3 e DOOM Eternal, solamente per citarne alcuni.

 

Tra i 120 giochi promessi per il 2020 figurano anche dieci esclusive in arrivo prima di luglio, ad oggi però il calendario delle uscite è piuttosto povero e il primo grande gioco AAA dell'anno per Stadia sarà DOOM Eternal in arrivo il 20 marzo. Gli abbonati Stadia PRO possono consolarsi con Gylt e Metro Exodus gratis, scaricabili dal primo febbraio a costo zero.

 

In ogni caso si tratta di una situazione non particolarmente piacevole per coloro che hanno riposto la loro fiducia in Stadia, Google da parte sua fa sapere che presto ci saranno interessanti novità e che questi mesi rappresentano solamente l'inizio di un lungo cammino.

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  • 4 settimane dopo...

Baldur's Gate 3 non riuscirebbe a girare su Xbox One e PS4, tantomeno su Nintendo Switch. Stando a Larian Studios è un gioco next-gen e quindi potrebbe saltare completamente le console di attuale generazione.

 

A dirlo in un'intervista rilasciata a Eurogamer.net è stato David Walgrave, l'executive producer di Baldur's Gate 3, che è stato molto chiaro in merito. Rispondendo a una domanda sui piani per il gioco dopo l'uscita su PC, probabilmente in Accesso Anticipato su Steam, Walgrave ha detto: "Non credo che le console di attuale generazione sarebbero in grado di farlo girare. Ci sono moltissimi miglioramenti tecnici che abbiamo apportato al nostro engine e non credo che potrebbe girare sulle console di adesso. Forse sì, ma per farcela dovremmo scalare le texture, tagliare questo e quello, così da fargli perdere il suo aspetto così cool."

 

Walgrave ha anche confermato che Baldur's Gate 3 uscirà in contemporanea su PC e Stadia. Quindi anche la versione per la piattaforma di Google avrà una sua forma di Accesso Anticipato, anche se ancora non ha un nome vero e proprio. L'unica cosa che sa Walgrave è che dà contratto le due versioni devono uscire insieme.

 

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  • 1 mese dopo...

Baldur's Gate 3 non riuscirebbe a girare su Xbox One e PS4, tantomeno su Nintendo Switch. Stando a Larian Studios è un gioco next-gen e quindi potrebbe saltare completamente le console di attuale generazione.

 

A dirlo in un'intervista rilasciata a Eurogamer.net è stato David Walgrave, l'executive producer di Baldur's Gate 3, che è stato molto chiaro in merito. Rispondendo a una domanda sui piani per il gioco dopo l'uscita su PC, probabilmente in Accesso Anticipato su Steam, Walgrave ha detto: "Non credo che le console di attuale generazione sarebbero in grado di farlo girare. Ci sono moltissimi miglioramenti tecnici che abbiamo apportato al nostro engine e non credo che potrebbe girare sulle console di adesso. Forse sì, ma per farcela dovremmo scalare le texture, tagliare questo e quello, così da fargli perdere il suo aspetto così cool."

 

Walgrave ha anche confermato che Baldur's Gate 3 uscirà in contemporanea su PC e Stadia. Quindi anche la versione per la piattaforma di Google avrà una sua forma di Accesso Anticipato, anche se ancora non ha un nome vero e proprio. L'unica cosa che sa Walgrave è che dà contratto le due versioni devono uscire insieme.

 

 

https://youtu.be/LqdanQH4DM4

 

ma scusate sto gioco è in isometrica (se è come gli altri) e davvero dicono che non può girare sulle console attuali?

ma dite piuttosto che siete "POVERIH" e volete ottimizzare solo sulla next gen + PC...

poi non prendiamoci in giro... Stadia gira su server basati su GCN che è la stessa architettura di One e PS4 -.-

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  • 2 settimane dopo...

Con un messaggio pubblicato sulle pagine del blog ufficiale di Google, Phil Harrison invita tutti gli appassionati di videogiochi ad alleviare lo stress per il distanziamento sociale dovuto all'emergenza Coronavirus attraverso l'accesso gratis per due mesi a Google Stadia Pro.

 

"Stiamo affrontando alcuni dei momenti più difficili della memoria recente", esordisce Harrison affermando che "mantenere la distanza sociale è vitale, ma rimanere a casa per lunghi periodi può essere difficile e sentirsi isolante. I videogiochi possono essere un modo prezioso per socializzare con gli amici e i familiari quando si è bloccati in casa, quindi abbiamo deciso di offrire ai giocatori di 14 paesi l'accesso gratuito a Stadia per due mesi. Questo sta iniziando oggi e si svolgerà nelle prossime 48 ore".

 

A detta del boss della divisione Stadia di Google, l'iniziativa promozionale partirà ufficialmente entro le prossime 48 ore e sarà attiva in 14 Paesi, presumibilmente tutti i mercati in cui è già attivo il servizio in game streaming del colosso di Mountain View. L'indicazione di massima fornita dal dirigente Google specifica perciò che il servizio è già attivo e che entrerà a pieno regime nel corso delle prossime 48 ore.

 

Per aderire alla promozione e avere accesso al catalogo digitale di Google Stadia, basta effettuare l'iscrizione su Stadia.com, scaricare l'app di Stadia per sistemi Android o iOS oppure giocare sul proprio laptop, PC desktop o tablet Chrome OS con il proprio controller USB preferito, così come con mouse e tastiera.

 

L'iscrizione a Google Stadia Pro permette di accedere ai giochi gratis mensili del servizio, come quelli che caratterizzano l'offerta sui videogiochi Stadia Pro gratuiti di aprile e gli altri titoli già disponibili, tra i quali citiamo Destiny 2 The Collection, GRID, Gylt e Metro Exodus.

 

Per non congestionare la rete in questi difficili momenti dominati dalle notizie sulla diffusione della pandemia da virus COVID-19, Phil Harrison riferisce che da qui al termine di questa iniziativa l'impostazione standard per lo streaming sarà fissata a 1080p, a prescindere dalla capacità del proprio dispositivo di raggiungere o meno la risoluzione 4K.

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Con un messaggio pubblicato sulle pagine del blog ufficiale di Google, Phil Harrison invita tutti gli appassionati di videogiochi ad alleviare lo stress per il distanziamento sociale dovuto all'emergenza Coronavirus attraverso l'accesso gratis per due mesi a Google Stadia Pro.

 

"Stiamo affrontando alcuni dei momenti più difficili della memoria recente", esordisce Harrison affermando che "mantenere la distanza sociale è vitale, ma rimanere a casa per lunghi periodi può essere difficile e sentirsi isolante. I videogiochi possono essere un modo prezioso per socializzare con gli amici e i familiari quando si è bloccati in casa, quindi abbiamo deciso di offrire ai giocatori di 14 paesi l'accesso gratuito a Stadia per due mesi. Questo sta iniziando oggi e si svolgerà nelle prossime 48 ore".

 

A detta del boss della divisione Stadia di Google, l'iniziativa promozionale partirà ufficialmente entro le prossime 48 ore e sarà attiva in 14 Paesi, presumibilmente tutti i mercati in cui è già attivo il servizio in game streaming del colosso di Mountain View. L'indicazione di massima fornita dal dirigente Google specifica perciò che il servizio è già attivo e che entrerà a pieno regime nel corso delle prossime 48 ore.

 

Per aderire alla promozione e avere accesso al catalogo digitale di Google Stadia, basta effettuare l'iscrizione su Stadia.com, scaricare l'app di Stadia per sistemi Android o iOS oppure giocare sul proprio laptop, PC desktop o tablet Chrome OS con il proprio controller USB preferito, così come con mouse e tastiera.

 

L'iscrizione a Google Stadia Pro permette di accedere ai giochi gratis mensili del servizio, come quelli che caratterizzano l'offerta sui videogiochi Stadia Pro gratuiti di aprile e gli altri titoli già disponibili, tra i quali citiamo Destiny 2 The Collection, GRID, Gylt e Metro Exodus.

 

Per non congestionare la rete in questi difficili momenti dominati dalle notizie sulla diffusione della pandemia da virus COVID-19, Phil Harrison riferisce che da qui al termine di questa iniziativa l'impostazione standard per lo streaming sarà fissata a 1080p, a prescindere dalla capacità del proprio dispositivo di raggiungere o meno la risoluzione 4K.

 

mah...

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  • 2 mesi dopo...
  • 7 mesi dopo...

Google Stadia, la piattaforma di streaming che a fine 2019 ha promesso di rivoluzionare il mercato consentendo agli utenti di riprodurre in streaming i giochi senza la necessità di possedere un PC o una console, ha deciso di cambiare rotta, uscendo dal business della creazione di giochi.

La piattaforma del colosso di mountain View metterà a disposizione la sua piattaforma direttamente agli editori di giochi, oltre a mantenere il servizio Stadia Pro. Kotaku conferma quindi il cambiamento importante per Google, intenzionata a cancellare tutti i giochi in programma per il rilascio nel 2021.

Più nel dettaglio, Google chiuderà i suoi due studi di gioco, situati a Montreal e Los Angeles (ancora senza giochi all’attivo). Questa chiusura avrà un impatto su circa 150 sviluppatori, sebbene l’azienda ha confermato di stare pensando a un eventuale ricollocamento in altre posizioni.

Jade Raymond, nota per aver lavorato anche alla saga di Assassin’s Creed per Ubisoft oltre ad aver militato in EA diversi anni fa prima di dedicarsi a Stadia, abbandonerà Google.

La compagnia continuerà a gestire il servizio di gioco Stadia e Stadia Pro mensile da 10 dollari. Non è chiaro quanti giochi esclusivi arriveranno ancora sul catalogo, se mai ce ne saranno: resta in ogni caso aperta la possibilità di vedere nuovi titoli, inclusi quelli delle terze parti, sulla piattaforma.

Il capo delle operazioni di Stadia di Google, Phil Harrison, si concentrerà sul perseguire nuove partnership che possano portare una ventata di aria fresca all’infrastruttura tecnica e agli strumenti della piattaforma Stadia:

«Riteniamo che questo sia il percorso migliore per trasformare Stadia in un’attività sostenibile a lungo termine che aiuti a far crescere il settore», sono le parole dello stesso Harrison.

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  • 3 settimane dopo...

Google è stata citata in giudizio a causa di Stadia, la sua piattaforma di cloud gaming. Più precisamente è stata querelata a New York per "pubblicità ingannevole" relativa alla piattaforma.

Stando ai querelanti, Google avrebbe esagerato le qualità di Stadia, facendo affermazioni false e fuorvianti sulle sue effettive capacità. In particolare l'accusa si concentra sulla latenza, che sarebbe superiore a quanto pubblicizzato e creerebbe problemi agli utenti.

La pubblicità ingannevole di Google avrebbe quindi violato la legge per la tutela dei consumatori. Particolarmente interessante che nella causa siano state coinvolte anche Bungie e id Software, citate per "pratiche commerciali ingannevoli riguardanti la qualità visiva e la risoluzione" dei loro giochi su Stadia. Immaginiamo che si parli di Doom Eternal e Destiny 2.

Naturalmente la causa è ancora ai suoi albori e non è detto che porti a nulla. Certo, il fatto che Google abbia deciso di modificare in corsa il modello economico di Stadia non aiuta di sicuro. Chissà che il tribunale non possa considerarla come una specie di ammissione dei limiti del servizio.

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  • 2 settimane dopo...

La chiusura degli studi first party di Google Stadia ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora. Un recente resoconto di Bloomberg, infatti, ha svelato alcune delle spese pazze che Google avrebbe sostenuto per lanciare il suo servizio di gaming in streaming. Per esempio, avrebbe dato ben 20 milioni di dollari a Ubisoft per avere un porting di The Division 2 e Assassin's Creed Valhalla. E cifre simili sarebbero state versate a Take Two per Red Dead Redemption e NBA 2K20.

Quelle di Bloomberg, per bocca del solito Jason Schreier, sono fonti anonime, ma che avrebbero confermato come i primi mesi di Google Stadia siano stati caratterizzati da una gestione un po' superficiale dell'ingente budget. Ubisoft, infatti, avrebbe ricevuto 10 milioni di dollari per il porting dello shooter MMO The Division 2 e altrettanti per l'ultimo episodio della serie di Assassin's Creed.

Schreier ha aggiunto che anche Take-Two Interactive avrebbe ricevuto un trattamento simile, una cosa che la portò a pubblicare Red Dead Redemption 2 e NBA 2K20 al lancio di Stadia.

Queste informazioni andrebbero a confermare come la gestione economica di Google Stadia non sia stata ineccepibile. Se da una parte, infatti, Google ha investito fortemente per avere alcuni dei brand più famosi sulla sua piattaforma, dall'altra sembra aver deciso da un momento all'altro la chiusura degli studi, dopo averli lodati non più di 5 giorni prima.

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