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L'Uomo e l'Universo


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1148 risposte a questa discussione

#1141 s23j

s23j
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Inviato 11 June 2017 - 18:16

Per me che ho una certa età è incredibile constatare che siamo ancora a questo punto, per come si parlava anni fa avremmo dovuto essere su marte...una provocazione sulla scienza e su quello che ci insegnano per poi venire smentiti. Contro nessuno in particolare ma dopo certe scemenze che ho letto altrove l'ho scritto qui
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#1142 Tharnak

Tharnak
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Inviato 12 June 2017 - 11:53

Scusate se mi intrometto avendo letto solo l'ultimo post, spero di non aver capito male il senso (vado di fretta), ma se siamo a questo punto non è colpa della scienza, ma dei finanziamenti.


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#1143 Daunbailò

Daunbailò
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Inviato 25 July 2017 - 17:57

Scusate se mi intrometto avendo letto solo l'ultimo post, spero di non aver capito male il senso (vado di fretta), ma se siamo a questo punto non è colpa della scienza, ma dei finanziamenti.

 

si è una questione di soldi, bisogna convincere i tassati che ha senso spendere le loro tasse x andare su Marte, cosa non facile.


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Una diminuzione del 5 per cento nelle vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia è sufficiente a produrre un notevole incremento dei casi di morbillo, con un impatto oneroso sui costi sanitari.

La stima viene da un nuovo studio pubblicato su “JAMA Pediatrics da un gruppo di ricercatori della Stanford University e del Baylor College of Medicine, e si riferisce agli Stati Uniti, ma può essere applicabile anche ad altri paesi, poiché dimostra che una lieve variazione rispetto alla copertura vaccinale ottimale può avere esiti drammatici, considerata l'infettività del morbillo.

Tutti i 50 stati americani richiedono la triplice vaccinazione prima dell'iscrizione all'asilo o a scuola, ma in tutti sono previste esenzioni per ragioni mediche; tutti tranne tre prevedono inoltre che i genitori possano rifiutare la vaccinazione per motivi religiosi, e 18 stati per motivi personali. La tendenza è però di mettere in discussione le esenzioni: la California, per esempio, ha eliminato quelle per motivi religiosi e personali nel 2015, in seguito alla grande epidemia di morbillo che ha avuto origine a Disneyland.

 

Finora le politiche vaccinali statunitensi sono riuscite a contenere il morbillo a un numero di casi variabile tra poche decine ad alcune centinaia ogni anno. Tuttavia, negli ultimi anni in molte zone del paese la copertura vaccinale si è abbassata al di sotto della soglia del 90-95 per cento ritenuta necessaria per evitare epidemie.

“Ci siamo concentrati sul morbillo perché si tratta di una malattia altamente contagiosa”, ha spiegato Nathan Lo, primo autore dello studio. “È quindi la prima malattia che può dare origine a un'epidemia se calano le vaccinazioni: vale quindi come esempio significativo”. Una persona contagiata può infatti diffondere il virus starnutendo e tossendo fino a quattro giorni prima che si manifestino i sintomi. Il virus del morbillo, inoltre, può rimanere infettivo restando nell'aria anche per due, un tempo insolitamente lungo per un virus che si trasmette per via aerea.

Lo e colleghi hanno analizzato i dati dei Centers for Disease Control and Prevention sulla vaccinazione trivalente, simulando 10.000 scenari che potrebbero verificarsi se il morbillo venisse introdotto nel paese a un tasso simile a quello degli anni passati.

In termini numerici, se la somministrazione del siero trivalente contro morbillo, parotite e rosolia a bambini tra 2 e 11 anni diminuisse del 5 per cento, in un anno i casi di morbillo nella stessa fascia di età si moltiplicherebbero per te. L'incremento avrebbe un costo di 2,1 milioni di dollari in più ogni anno, cioè circa 20.000 dollari per ogni caso.

Gli autori sottolineano che i costi sanitari sono stati stimati per difetto, cioè considerando un'epidemia di solo morbillo, ma sono possibili anche scenari più gravi con epidemie concomitanti di parotite e pertosse.

“Ogni anno, sempre più stati americani stanno mettendo in discussione le esenzioni non mediche, che rappresentano un elemento critico per l'efficacia della copertura vaccinale”, ha concluso il ricercatore. “Questo studio quantifica le conseguenze di un aumento dei casi di morbillo e la spesa che comportano le esenzioni per motivi personali".


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MADNESS TO SURVIVE 


#1144 bile88

bile88
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Inviato 11 September 2017 - 12:17

Nuove interessanti scoperte in Antartide
https://www.google.i...e-1.3390064/amp
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#1145 Shadowlord

Shadowlord
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Inviato 31 October 2017 - 16:23

Se siete interessati solo fino domani potete mandare il vostro nome su Marte https://mars.nasa.go...r-name/insight/


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MOLTI NEMICI MOLTO ONORE
Il tradito potrà anche essere un ingenuo, ma il traditore rimarrà sempre un infame


#1146 Shadowlord

Shadowlord
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Inviato 14 March 2018 - 13:58

Con grande disappunto è venuto a mancare Stephen Hawking, una grande mente in un fragile corpo


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MOLTI NEMICI MOLTO ONORE
Il tradito potrà anche essere un ingenuo, ma il traditore rimarrà sempre un infame


#1147 Daunbailò

Daunbailò
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Inviato 25 July 2018 - 15:43

Marte, l’annuncio degli scienziati italiani: “Abbiamo trovato un lago di acqua liquida nel sottosuolo”. Si apre la caccia a possibili tracce di vita aliena batterica

 

Un balzo in avanti straordinario è stato compiuto dagli scienziati italiani nella storia dell’esplorazione di Marte. Il più prezioso degli elementi, l’acqua, la cui presenza sulla Terra è sinonimo di vita, è stato trovato per la prima volta allo stato liquido sul Pianeta rosso. Non ci sono più dubbi: nel sottosuolo marziano, nella regione denominata Planum Australe sotto la calotta di ghiaccio del Polo Sud, l’acqua forma un lago che si estende per circa 20 chilometri a una profondità di 1,5 chilometri.

 

Si tratta di “un’enorme riserva di acqua, probabilmente salata”. Il prezioso elemento riesce a mantenersi allo stato liquido proprio grazie ai sali, che agiscono da antigelo abbassando il punto di congelamento, ed è per questo che d’inverno vengono sparsi sulle strade, per evitare che gelino. La sensazionale scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), rilanciata in tutto il mondo dal canale televisivo di Science. È una scoperta tutta italiana. Italiano è, infatti, il radar che, come un rabdomante spaziale, ha trovato l’acqua nelle viscere marziane: si chiamaMarsis (Mars advanced radar for subsurface and ionosphere sounding) e da più di 10 anni scandaglia Marte fino a 4-5 chilometri di profondità a bordo della sonda europea Mars Express, in orbita attorno al Pianeta rosso. Italiani sono, inoltre, tutti gli autori dello studio: il primo firmatario è un ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Bologna, Roberto Orosei, responsabile scientifico di Marsis, insieme a lui ricercatori dell’Inaf, dell’Asi, dell’Università di Roma Tre e di altri istituti italiani.

 

“Il profilo radar di quest’area polare di Marte è simile a quello dei laghi di acqua liquida trovati sulla Terra al di sotto delle piattaforme di ghiaccio dell’Antartide e della Groenlandia”, spiega Roberto Orosei. “Le misure fatte col radar Marsis mostrano chiaramente la presenza di un lago subglaciale sul pianeta. Nell’acqua – prosegue lo studioso dell’Inaf – sono disciolti sali di magnesio, calcio e sodio, abbondanti nelle rocce marziane. Questo aspetto, insieme alla pressione esercitata dal ghiaccio sovrastante – sottolinea Orosei -, potrebbe aver contribuito a mantenere l’acqua allo stato liquido. Proprio come avviene sulla Terra”. La presenza di acqua su Marte, almeno nel suo passato, era stata ipotizzata da tempo dagli scienziati, sin dal 1976 grazie alle indagini delle prime sonde Viking della Nasa. Alcuni miliardi di anni fa il nostro vicino di casa nel Sistema solare doveva assomigliare molto alla Terra, con la superficie solcata da mari, laghi e fiumi. Poi Marte perse l’atmosfera, spazzata via probabilmente dal vento solare, e l’acqua in superficie sparì, evaporando e trasformando il pianeta nella landa desertica di sabbia arrugginita che è possibile osservare oggi. Anche a occhio nudo. Proprio in queste sere di fine luglio, infatti, il Pianeta rosso è il signore incontrastato delle notti per un fenomeno noto come opposizione, che il 27 luglio lo porterà a trovarsi nella posizione esattamente opposta al Sole rispetto alla Terra, e il 31 luglio prossimo allaminima distanza dal nostro Pianeta, pari a 57.590.630 km.

 

Marte ricco d’acqua, dunque, nel suo passato. Ma oggi? Finora il prezioso elemento era stato trovato in forma ghiacciata ad esempio nelle calotte polari, soprattutto quella Nord o nel permafrost, ma della presenza di acqua in forma liquida non c’era traccia certa, se non indiretta ad esempio sotto forma di rigagnoli nelle stagioni più calde, che lasciano in alcune rocce striature scure. “Il grande dilemma era, quindi, quello di capire dove fosse finita tutta l’acqua di Marte”, sottolinea Orosei. L’ipotesi fatta a metà degli Anni ’90, quando fu annunciata la missione europea Mars Express, era che “una parte di tutta l’acqua presente un tempo sul pianeta fosse rimasta intrappolata nelle profondità, allo stato liquido”, precisa Orosei.

 

Ora questa ipotesi si è tramutata in realtà e una parte di quell’acqua, sotto forma di lago nascosto sotto il ghiaccio polare, è stata finalmente trovata. “Questa scoperta è una delle più importanti degli ultimi anni – ha commentato il presidente dell’Asi Roberto Battiston -. Da decenni i ricercatori italiani sono impegnati nelle ricerche su Marte insieme all’Agenzia spaziale europea (Esa) e alla Nasa, spesso in ruoli di leadership. I risultati di Marsis – aggiunge lo studioso – confermano l’eccellenza dei nostri scienziati e della nostra tecnologia”. Da oggi tutto cambia. E Marte è a pieno titolo, ancora più di prima, uno dei principali candidati tra i mondi che hanno ospitato, o chissà ospitano tutt’ora, tracce di vita in forma batterica. Sono proprio queste tracce che tra due anni l’Europa andrà a cercare con la missione ExoMars 2020, frutto di una collaborazione tra l’Esa e l’omologa russa Roscosmos. Anche in questo caso il ruolo dell’Italia sarà fondamentale. È, infatti, italiana la leadership della missione e italiano il trapano con cui il rover di ExoMars 2020, un robottino con le ruote poco più grande di un’utilitaria, scaverà nelle viscere marziane raggiungendo per la prima volta la profondità di due metri, a caccia di vita aliena microbica. È sotto la superficie desertica e disabitata del Pianeta rosso che potrebbe, infatti, essersi rifugiata la vita, a riparo dall’incessante bombardamento di radiazioni solari eraggi cosmici che rende inospitale il pianeta

 

 

https://www.ilfattoq...erica/4515575/#


Messaggio modificato da Daunbailò, 25 July 2018 - 15:45

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MADNESS TO SURVIVE 


#1148 bile88

bile88
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Inviato 26 July 2018 - 07:29

Abbastanza clamoroso, ci pensate se dovessero nei prossimi anni trovare tracce di vita batterica all'interno di questo lago sotterraneo?
Magari è molto poco probabile, ma se mai dovesse accadere avremmo, soltanto nel nostro sistema, ben 2 pianeti ospitanti la vita...a quel punto ci potremmo pure spingere ad immaginare che la vita in realtà, alle giuste condizioni, è un evento meno raro di quanto ritenuto, e che anzi è un qualcosa di "ovvio" nell'universo.

Messaggio modificato da bile88, 26 July 2018 - 07:35

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#1149 bile88

bile88
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Inviato 06 November 2018 - 21:01

Una stella vecchia quasi quanto l'universo
https://www.repubbli...erso-210860822/
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