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Arriverebbero dei Longobardi in pratica.      

Io 4 madonne le ho tirate ogni tanto

Tevez per l'anagrafe ha 29 anni, per voi 31 per caso? :mrgreen:

la domanda che mi pongo è questa... molte squadre non hanno contanti per comprare i giocatori e tantissime hanno fatto il prestito col diritto di riscatto.. ma una domanda mi viene spontanea... se non li hanno soldi alcune squadre senza introiti delle coppe come faranno a pagare quei giocatori????????

Be facile andranno in bancarotta e poi il governo fará una legge per aiutarle......già successo che schifo

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Anche le squadre di calcio hanno una data di scadenza. Nel caso dellInter, è il 16 novembre 2016. È questo il giorno in cui finirà il supporto economico di Erick Thohir alla società. Lo ha scritto nei documenti, firmati il 15 novembre 2013: Mi impegno a supportare matrimonialmente e finanziariamente la società per almeno un triennio. Diciassette mesi dunque, pochi per raddrizzare le sorti di una società protagonista di una stagione fallimentare e che attualmente ha un patrimonio netto in rosso di 48 milioni di euro. Come scrive il Corriere della Sera serve un miracolo, un ottimo calcio e degli eccellenti risultati per uscire dal buco nero dei debiti verso le banche e verso lo stesso Thohir.

 

Liquidità indonesiana Si, perché è proprio lindonesiano a comportarsi con lInter più come un banchiere che come un presidente. Dopo il prestito di 22,3 milioni concesso alla società con un tasso all8%, ora Thohir ne avrebbe concesso un altro. Circa 60 milioni a un tasso superiore al 9%, proprio come una banca particolarmente esigente. Questi soldi provengono dalle sue holding e fonti interne allInter spiegano che sono da rimborsare solo nel caso ci sia liquidità, altrimenti verranno convertiti in capitale. Ma cè da chiedersi come mai il possessore del 70% delle quote della società non finanzi a tasso zero come tutti gli imprenditori che sono azionisti di riferimento, ma al contrario preferisca guadagnare sui suoi prestiti.

 

Problemi con le banche Non da ultimo cè il problema dei finanziamenti concessi dalle grandi banche, che a breve andranno restituiti con gli interessi. Il 30 giugno scadrà la prima rata da un milione di euro del prestito concesso dalla Goldman Sachs: 230 milioni. Non sono certo spiccioli quelli che pesano sui conti dellInter e che probabilmente levano il sonno a Massimo Moratti. Anche perché da settembre scatteranno le rate trimestrali da 3 milioni di euro, fino alla maxi rata di 184 milioni nel 2019. In più anche le altre banche sono restie a concedere ulteriori finanziamenti, chiedono garanzie e al momento lInter non sembra in grado di offrirne granché. Per questo lunica speranza per tenere ben lontana la società da lidi ancor più oscuri è che si realizzino le previsioni del management: ricavi per 287 milioni di euro entro il 2021, con la squadra sempre in Europa League. Obiettivi ambiziosi, per l'Inter di oggi.

 

 

Fonte Libero.it

Eehhhh i media.......... Modificato da mirco 2010
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Anche le squadre di calcio hanno una data di scadenza. Nel caso dellInter, è il 16 novembre 2016. È questo il giorno in cui finirà il supporto economico di Erick Thohir alla società. Lo ha scritto nei documenti, firmati il 15 novembre 2013: Mi impegno a supportare matrimonialmente e finanziariamente la società per almeno un triennio. Diciassette mesi dunque, pochi per raddrizzare le sorti di una società protagonista di una stagione fallimentare e che attualmente ha un patrimonio netto in rosso di 48 milioni di euro. Come scrive il Corriere della Sera serve un miracolo, un ottimo calcio e degli eccellenti risultati per uscire dal buco nero dei debiti verso le banche e verso lo stesso Thohir.

 

Liquidità indonesiana Si, perché è proprio lindonesiano a comportarsi con lInter più come un banchiere che come un presidente. Dopo il prestito di 22,3 milioni concesso alla società con un tasso all8%, ora Thohir ne avrebbe concesso un altro. Circa 60 milioni a un tasso superiore al 9%, proprio come una banca particolarmente esigente. Questi soldi provengono dalle sue holding e fonti interne allInter spiegano che sono da rimborsare solo nel caso ci sia liquidità, altrimenti verranno convertiti in capitale. Ma cè da chiedersi come mai il possessore del 70% delle quote della società non finanzi a tasso zero come tutti gli imprenditori che sono azionisti di riferimento, ma al contrario preferisca guadagnare sui suoi prestiti.

 

Problemi con le banche Non da ultimo cè il problema dei finanziamenti concessi dalle grandi banche, che a breve andranno restituiti con gli interessi. Il 30 giugno scadrà la prima rata da un milione di euro del prestito concesso dalla Goldman Sachs: 230 milioni. Non sono certo spiccioli quelli che pesano sui conti dellInter e che probabilmente levano il sonno a Massimo Moratti. Anche perché da settembre scatteranno le rate trimestrali da 3 milioni di euro, fino alla maxi rata di 184 milioni nel 2019. In più anche le altre banche sono restie a concedere ulteriori finanziamenti, chiedono garanzie e al momento lInter non sembra in grado di offrirne granché. Per questo lunica speranza per tenere ben lontana la società da lidi ancor più oscuri è che si realizzino le previsioni del management: ricavi per 287 milioni di euro entro il 2021, con la squadra sempre in Europa League. Obiettivi ambiziosi, per l'Inter di oggi.

 

 

Fonte Libero.it

 

Non è così come viene descritta. Mi pare fosse già stato trattato l'argomento mesi fa riguardo al fantasioso prestito all'8%.

Pare siano tutte balle quelle riportate.

L'inter poi non ha nessun problema di finanziamento: le è stato erogato il prestito di 230mln, certo, e dovrà rientrare entro un tot, ma questo si sapeva già da 1 anno, ma non è affatto vero che non ci sono garanzie. Questa è una bella e colossale balla.

Un po' come le scatole cinesi di poco tempo fa. :asd:

Modificato da Coldfire
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avete letto oggi della notizia che zaza sarebbe negli interessi dell'arsenal per la modica cifra di 30 miloni da spendere a gennaio?? Per me è un buon giocatore sia chiaro, ma per quella cifra credo che la dirigenza juve può iniziare a depositare il contratto per non correre il rischio di fare tardi come successo ad altri :asd:

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Sarebbe una cosa assurda se fosse vero, altro che Lotito.

Spero per gli interisti che sia uno dei soliti articoli spazzatura di quella fogna di quotidiano

 

Sono "giochetti" finanziari creati ad hoc per cercare di coprire il debito in funzione della scadenza (timing).

A quell'articolo era già stato rispoto mesi fa in cui si scriveva che l'interesse non passerà all'incasso ma servirà a ricoprire eventuali perdite d'esercizio.

E' un barbatrucco per avere a disposizioni liquidità immediate.

 

Chiaro che i soldi non sono a fondo perso, altrimenti avrebbero fatto una ricapitalizzazione 1 anno fa.

 

...e il prestito da 230mln non è stato fatto da FC Internazionale.

Modificato da Coldfire
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draxler è stato furbo. ha detto di aver scelto il wolfsburg perché li sente meno pressione e potrà crescere meglio.

la verità è che i tedeschi gli hanno offerto 4(o 5 nn ricordo) mln all'anno. E nn se l'e fatto ripetere due volte

 

5 milioni...i soldi fanno venire la vista ai ciechi :fischio:

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Fonte Libero.it

che strano.

si è chiuso il mercato e qualche matto ha sottolineato come il milan abbia chiuso con un pesante segno negativo tra entrate e uscite, di come questo sia rischioso e di come le rivali juventus e inter siano state più oculate, comprando vendento e comprando a rate.

 

e puf... "libero" tira fuori un bell'articolo finanziario che segna il fallimento inter e la truffa economica che ci sta dietro.

quando uno sulla juve?

Abrazame hasta che vuelva Roman

-10-

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che strano.

si è chiuso il mercato e qualche matto ha sottolineato come il milan abbia chiuso con un pesante segno negativo tra entrate e uscite, di come questo sia rischioso e di come le rivali juventus e inter siano state più oculate, comprando vendento e comprando a rate.

 

e puf... "libero" tira fuori un bell'articolo finanziario che segna il fallimento inter e la truffa economica che ci sta dietro.

quando uno sulla juve?

 

La Juventus fattura il doppio dell'inter 350 milioni tendeti ai 400 per il prossimo anno...se per sbaglio l'inter il prossimo anno non va in Champions ne riparliamo...

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AHAHAH!

i tifosi del bilancio mi fanno impazzire più di tutti! appena leggono milioni pare che siano soldi loro :D

 

ho subito cercato, ho raccolto la sfida :)

a maggio si parlava di QUASI 300 mln. a luglio si è arrivati quasi a quota 350 mln, tu adesso parli di "tendente a 400mln".

per il fattourato 14/15 le cifre sono ancora in crescita, bestiale.

 

 

quando inizierete a calcolare quelle del 15/16 diventerete un impero da far impallidire il gruppo Walmart.

 

by the way. non hai capito quello che volevo dire, ovvio...

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Abrazame hasta che vuelva Roman

-10-

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Spuntan gobbi in ogni dove.

Ma uno spray per gli scarafaggi funziona? :squile:

 

Comunque anche la Juve, in un bilancio di qualche anno fa, ha avuto una linea di credito con la exor per 50mln+interessi.

Modificato da Coldfire
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e che sarà mai. nell'ultima mezz'ora sono arrivati a fatturare 420mln al mese. tendente al 490. se poi ci aggiungi i soldi che un giorno guadagneranno da Pogbà venduto a 200mln (quando anche il più scarso dei bidoni di serie b costerà 30...) ma che conti fai!? interista ottuso!!!,

Abrazame hasta che vuelva Roman

-10-

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340 milioni circa ai quali vanno aggiunte le plusvalenze di Vidal, Coman, Sorense e Ogbonna - oltre a questo è prevista una crescita totale del 15% per il prossimo anno.

La Juventus quest'anno solo con lo sponsor adidas ha la possibilità di guadagnare direttamente sulla vendita di tutto il merchandising + altri accordi con sponsor minori etc...

I sono abituato a leggere il bilancio ufficiale...ne riparliamo quando esce quello, poi vediamo chi è l'ignorantone di turno...


Spuntan gobbi in ogni dove.

Ma uno spray per gli scarafaggi funziona? :squile:

 

Comunque anche la Juve, in un bilancio di qualche anno fa, ha avuto una linea di credito con la exor per 50mln+interessi.

 

Anche quest'anno, ma gli interessi son praticamente nulli...purtroppo lo spray non funziona :fischio:

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, poi vediamo chi è l'ignorantone di turno...

 

Forse tu? Con questo post hai già preso un bel vantaggio.

occhio a quello che scrivi qui dentro...ti vengono ad aspettare sotto casa gli Interisti, se solo osi mettere in dubbio le impareggiabili doti da business-man del loro Presidente... :asd: :asd:

che colpa ne abbiamo "noi" poveri interisti (poveri nel vero senso della parola) se continui a postare articoli che pensi siano da premio Pulitzer ma che poi si rivelano delle autentiche cacate?

Bastava solo un grazie.

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Questa stagione non è come le altre, e non solo per le partenze di Pirlo, Tevez e Vidal e l’apertura di un nuovo ciclo. Questa stagione non è come le altre perché segna la fase due del progetto di sviluppo dell’era Andrea Agnelli. Dal 2010-11 il club bianconero ha recuperato la leadership nazionale e si è fatto largo in Europa. Il fatturato, di conseguenza, è schizzato dai 154 milioni iniziali ai 320 stimati per il 2014-15 e fortemente influenzati dalle entrate extra della finale di Champions. Adesso è il momento del definitivo salto di qualità: colmare il gap con i big four del calcio mondiale, che viaggiano attorno al mezzo miliardo di ricavi, è impossibile, ma piazzarsi nella top 5 si può. Non è un obiettivo immediato, tuttavia questo esercizio segnerà già la svolta. Sono scattati il 1° luglio, infatti, i nuovi contratti di sponsorizzazione e il nuovo ciclo di vendita dei diritti tv (collettivi), che spingeranno il giro d’affari 2015-16 verso quota 350 milioni, escluse le plusvalenze.

 

COMMERCIALE — Il balzo maggiore sarà sul fronte marketing e pubblicità. La Juve si era posizionata attorno a quota 55-60. Qui, in primis, bisognava crescere. Così sarà. Le nostre proiezioni sul 2015-16 stimano 90 milioni di ricavi commerciali, per effetto dei nuovi contratti con i partner principali. Lo sponsor di maglia Fiat ha rinnovato garantendo 17 milioni di base (contro i 13 dell’anno scorso) e 1 milione di bonus già scattato per la partecipazione alla Champions: compresi gli 1,3 milioni di fornitura fanno 19,3 (5,3 in più in dodici mesi). E gli introiti potranno aumentare ancora: il nuovo accordo prevede 1 milione di bonus per i quarti di Champions e un altro milione per lo scudetto. Ma l’impennata vera è con lo sponsor tecnico. Adidas sborsa 23,25 milioni fissi a stagione fino al 2021, aggiungendo la fornitura si arriva a 25,5, cioè 10,5 milioni in più di Nike (13,2+1,8). Merchandising e licensing, d’ora in poi, saranno gestiti direttamente dal club: la stima iniziale del fatturato è di 15 milioni. Entrate nuove rispetto al passato, ma saranno nuovi anche i costi di gestione. Se la Juve ha rinunciato ai 6 milioni di margine offerti da Adidas come minimo garantito, significa che punta a fare meglio, non subito ma nel medio-lungo periodo. C’è, infine, la nuova frontiera degli sponsor regionali, sulla scia del Manchester United: dopo il contratto con la birra messicana Tecate, si sta lavorando in altri Paesi. Ogni accordo vale alcune centinaia di migliaia di euro e consente una diffusione capillare del marchio.
DIRITTI TV — Questo è il segmento che più è influenzato dal cammino in Europa. L’anno scorso, con la finale e il vantaggio di spartirsi il market pool solo con la Roma, si è registrato l’incasso record di 80 milioni. Nella nostra simulazione abbiamo ipotizzato prudenzialmente una Juventus agli ottavi (con tre italiane presenti ai gironi), che poi è lo stesso parametro utilizzato internamente dalla società per stilare i propri budget: la stima, quindi, è di 60 milioni tra premi e market pool dalla Champions, considerato che l’Uefa da quest’anno distribuirà il 40% in più ai partecipanti e gli stessi diritti tv italiani sono aumentati. In crescita pure i diritti tv della Serie A: rispetto ai 94 milioni percepiti l’anno scorso, la Juve se ne aspetta 109, in attesa però che in Lega vengano ridefiniti i criteri distributivi. I bianconeri sono usciti dal contratto con Infront per l’archivio e hanno trattato direttamente la cessione a Sky e Mediaset (totale 11 milioni circa). Complessivamente dai diritti televisivi potrebbero arrivare 180 milioni.
RICAVI DA GARE — Anche qui conta molto il numero di partite disputate. Nel 2014-15, arrivando in fondo in Champions, la Juventus si è assicurata circa 18 milioni. Le tre partite dei gironi e quella degli ottavi – solita base del nostro studio – potrebbero portarne 8. Immaginando che restino invariate le entrate del campionato e degli altri eventi (il gettone più alto della Supercoppa compensa l’assenza di tournée estive), il totale farebbe 45 milioni, con un punto interrogativo che rappresenta una scommessa per il presente e soprattutto per il futuro. Ed è l’ulteriore ottimizzazione dello Juventus Stadium. Stadio da 41mila posti, 28mila abbonati e sold out di prassi. Il club bianconero già adesso incassa mille euro per posto e si posiziona all’undicesimo gradino di questa speciale classifica, relativa al 2013-14, col Chelsea in testa a quota 2 mila euro e le altre italiane (Napoli e Milan) a 300 euro. L’obiettivo è di "sfruttare" maggiormente i frequentatori dello stadio e spingerli a spendere di più. Non per i tagliandi d’accesso, che già sono cresciuti in questi anni (abbonamenti in curva passati da 275 a 450 euro), ma per i servizi collaterali: in questa direzione vanno le migliorie del catering, l’introduzione del pagamento senza contanti, la gestione diretta dei negozi.
Ne riparliamo quando esce il bilancio :read: intanto leggete cosi imparate qualcosa...

occhio a quello che scrivi qui dentro...ti vengono ad aspettare sotto casa gli Interisti, se solo osi mettere in dubbio le impareggiabili doti da business-man del loro Presidente... :asd: :asd:

 

Se non vanno in Champions ci facciamo 4 risate :fischio:

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Questa stagione non è come le altre, e non solo per le partenze di Pirlo, Tevez e Vidal e l’apertura di un nuovo ciclo. Questa stagione non è come le altre perché segna la fase due del progetto di sviluppo dell’era Andrea Agnelli. Dal 2010-11 il club bianconero ha recuperato la leadership nazionale e si è fatto largo in Europa. Il fatturato, di conseguenza, è schizzato dai 154 milioni iniziali ai 320 stimati per il 2014-15 e fortemente influenzati dalle entrate extra della finale di Champions. Adesso è il momento del definitivo salto di qualità: colmare il gap con i big four del calcio mondiale, che viaggiano attorno al mezzo miliardo di ricavi, è impossibile, ma piazzarsi nella top 5 si può. Non è un obiettivo immediato, tuttavia questo esercizio segnerà già la svolta. Sono scattati il 1° luglio, infatti, i nuovi contratti di sponsorizzazione e il nuovo ciclo di vendita dei diritti tv (collettivi), che spingeranno il giro d’affari 2015-16 verso quota 350 milioni, escluse le plusvalenze.

 

COMMERCIALE — Il balzo maggiore sarà sul fronte marketing e pubblicità. La Juve si era posizionata attorno a quota 55-60. Qui, in primis, bisognava crescere. Così sarà. Le nostre proiezioni sul 2015-16 stimano 90 milioni di ricavi commerciali, per effetto dei nuovi contratti con i partner principali. Lo sponsor di maglia Fiat ha rinnovato garantendo 17 milioni di base (contro i 13 dell’anno scorso) e 1 milione di bonus già scattato per la partecipazione alla Champions: compresi gli 1,3 milioni di fornitura fanno 19,3 (5,3 in più in dodici mesi). E gli introiti potranno aumentare ancora: il nuovo accordo prevede 1 milione di bonus per i quarti di Champions e un altro milione per lo scudetto. Ma l’impennata vera è con lo sponsor tecnico. Adidas sborsa 23,25 milioni fissi a stagione fino al 2021, aggiungendo la fornitura si arriva a 25,5, cioè 10,5 milioni in più di Nike (13,2+1,8). Merchandising e licensing, d’ora in poi, saranno gestiti direttamente dal club: la stima iniziale del fatturato è di 15 milioni. Entrate nuove rispetto al passato, ma saranno nuovi anche i costi di gestione. Se la Juve ha rinunciato ai 6 milioni di margine offerti da Adidas come minimo garantito, significa che punta a fare meglio, non subito ma nel medio-lungo periodo. C’è, infine, la nuova frontiera degli sponsor regionali, sulla scia del Manchester United: dopo il contratto con la birra messicana Tecate, si sta lavorando in altri Paesi. Ogni accordo vale alcune centinaia di migliaia di euro e consente una diffusione capillare del marchio.

 

DIRITTI TV — Questo è il segmento che più è influenzato dal cammino in Europa. L’anno scorso, con la finale e il vantaggio di spartirsi il market pool solo con la Roma, si è registrato l’incasso record di 80 milioni. Nella nostra simulazione abbiamo ipotizzato prudenzialmente una Juventus agli ottavi (con tre italiane presenti ai gironi), che poi è lo stesso parametro utilizzato internamente dalla società per stilare i propri budget: la stima, quindi, è di 60 milioni tra premi e market pool dalla Champions, considerato che l’Uefa da quest’anno distribuirà il 40% in più ai partecipanti e gli stessi diritti tv italiani sono aumentati. In crescita pure i diritti tv della Serie A: rispetto ai 94 milioni percepiti l’anno scorso, la Juve se ne aspetta 109, in attesa però che in Lega vengano ridefiniti i criteri distributivi. I bianconeri sono usciti dal contratto con Infront per l’archivio e hanno trattato direttamente la cessione a Sky e Mediaset (totale 11 milioni circa). Complessivamente dai diritti televisivi potrebbero arrivare 180 milioni.

 

RICAVI DA GARE — Anche qui conta molto il numero di partite disputate. Nel 2014-15, arrivando in fondo in Champions, la Juventus si è assicurata circa 18 milioni. Le tre partite dei gironi e quella degli ottavi – solita base del nostro studio – potrebbero portarne 8. Immaginando che restino invariate le entrate del campionato e degli altri eventi (il gettone più alto della Supercoppa compensa l’assenza di tournée estive), il totale farebbe 45 milioni, con un punto interrogativo che rappresenta una scommessa per il presente e soprattutto per il futuro. Ed è l’ulteriore ottimizzazione dello Juventus Stadium. Stadio da 41mila posti, 28mila abbonati e sold out di prassi. Il club bianconero già adesso incassa mille euro per posto e si posiziona all’undicesimo gradino di questa speciale classifica, relativa al 2013-14, col Chelsea in testa a quota 2 mila euro e le altre italiane (Napoli e Milan) a 300 euro. L’obiettivo è di "sfruttare" maggiormente i frequentatori dello stadio e spingerli a spendere di più. Non per i tagliandi d’accesso, che già sono cresciuti in questi anni (abbonamenti in curva passati da 275 a 450 euro), ma per i servizi collaterali: in questa direzione vanno le migliorie del catering, l’introduzione del pagamento senza contanti, la gestione diretta dei negozi.

 

 

Ne riparliamo quando esce il bilancio :read: intanto leggete cosi imparate qualcosa...

 

 

Se non vanno in Champions ci facciamo 4 risate :fischio:

Tutto quello che vuoi ma noi la bancarella in Indonesia come Tohir non c'è l'abbiamo.
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