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Il calciatore Blaise Matuidi è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, da mercoledì 11 marzo, in isolamento volontario domiciliare, continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime. Sta bene ed è asintomatico.

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Come al solito Abarai spunta fuori dopo queste partite, ma si guarda bene dal farsi vedere la domenica quando la sua squadra prende pallonate... un tifoso esemplare devo dire

SENZA APOSTROFO  

Classico esempio di stampa pro juve.

Nel giro di un paio di giorni il corriere dello sport riesce a superarsi di giorno in giorno.

Scudetto, con i playoff la juve ne avrebbe vinti 7 di meno! (Mi raccomando leggetelo questo articolo fa scompisciare, è degno di un romanzo di fantascienza)

Higuain in fuga dall italia, juve che brutta figura

Cristiano Ronaldo in Portogallo: è lui a dettare le regole alla Juve

Bufera Juve: per Ronaldo, Pjanic, Higuain e Khedira un'altra quarantena!

"Fuga di Higuain dall'Italia, ricadute anche sul piano legale"

Grande Zazzaroni

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Il calciatore Paulo Dybala è stato sottoposto ad esami medici che hanno rivelato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, da mercoledì 11 marzo, in isolamento volontario domiciliare, continuerà ad essere monitorato e a seguire lo stesso regime. Sta bene ed è asintomatico.

 

"AC Milan comunica che il Direttore dell'Area Tecnica del Club Paolo Maldini, venuto a conoscenza di aver avuto un contatto con una persona positiva e avendo in corso sintomi da virosi, è stato sottoposto ieri a tampone che è risultato positivo al Coronavirus. Allo stesso modo il figlio Daniel, attaccante della Primavera rossonera aggregato alla Prima Squadra.

 

Paolo e Daniel sono in buone condizioni e, dopo aver già trascorso oltre due settimane nella propria abitazione senza contatti esterni, come previsto dai protocolli medico-sanitari prolungheranno la quarantena per i tempi necessari alla completa guarigione clinica".

Modificato da AngelDevil

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Come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', la 'deadline' è fissata per Pasqua: se entro quella data non dovessero esserci dati confortanti, allora sarebbe difficile immaginare la ripresa del campionato, che invece nell'ipotesi contraria potrebbe riprendere a maggio (il 9 o il 16) dopo un paio di settimane dedicate dai calciatori alla riattivazione muscolare, più che mai necessaria dopo un lungo periodo di riposo forzato.

 

A questo punto resta di difficile realizzazione anche l'ipotesi (avallata dall'UEFA) di tornare a giocare ai primi di giugno per concludere entro la prima metà di luglio, per poi dedicarsi alle coppe europee che avrebbero una priorità secondaria rispetto ai campionati: in tal modo la stagione 2020/21 sarebbe fortemente condizionata in termini di tempi (stretti) e date.

 

Lo stop completo, dunque, resta lo scenario più percorribile ad oggi: la classifica verrebbe cristallizzata e lo Scudetto non assegnato, così come le retrocessioni che sarebbero bloccate. La nuova Serie A sarebbe così composta da 22 squadre (comprendenti le prime due in arrivo dalla Serie B, Benevento e Crotone), da ridurre a 20 nell'annata seguente.

 

Nella giornata di ieri si è svolta un'assemblea di Lega 'virtuale' che ha mostrato lo spaccamento dei club del massimo campionato: da una parte chi vorrebbe continuare e concludere la stagione come Lotito, dall'altra chi invece preferirebbe stoppare tutto con arrivederci al prossimo anno (Agnelli in primis).

 

'Tuttosport' svela uno scambio colorito di battute tra il presidente biancoceleste e quello bianconero, in contrasto su un tema delicato che fa comunque discutere.

 

"Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre...".

 

"Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo".

 

Della prima fazione fa parte anche De Laurentiis, mentre Ferrero e Pierpaolo Marino hanno espresso la loro preoccupazione per un prosieguo del torneo che non garantirebbe la tutela della salute di atleti e tifosi.

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Juventus, stipendi ridotti a giocatori e allenatore fino a giugno: 90 milioni di risparmio

 

Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.

 

L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.

 

Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.

 

Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse.

 

Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti.

Modificato da AngelDevil

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Altro che stop, i piani alti del calcio vogliono ricominciare. Lo fanno sapere UEFA, ECA e Leghe Europee, con una lettera congiunta che rende note le intenzioni riguardo la sospensione di campionati e coppe causa emergenza Coronavirus.

 

Nella nota ufficiale, a firma dei presidenti Aleksander Ceferin, Andrea Agnelli e Lars-Christer Olsson, si paventa come scenario quello di tornare in campo in piena estate.

 

"Siamo fiduciosi sul fatto che il calcio possa ricominciare nei prossimi mesi, con condizioni dettate dall'autorità pubblica, e crediamo che ogni decisione sull'abbandonare le competizioni domestiche sia prematura e ingiustificata".

 

"I gruppi di lavoro della UEFA stanno valutando vari scenari che includono i mesi di luglio ed agosto e la possibilità di ricominciare le competizioni internazionali dopo quelle nazionali".

 

"Un calendario congiunto sarà necessario alla conclusione della stagione corrente e dovrà essere coordinato con quello della successiva, che potrebbe essere parzialmente penalizzata".

 

La linea tracciata è chiara e decisa, con tanto di 'avvertimento' a club e federazioni.

 

"Seguendo lo sviluppo della situazione attuale, i gruppi di lavoro indicheranno il prima possibile , idealmente a metà maggio, quali plani potranno essere implementati per completare la staigone senza lasciare nessuno indietro".

 

"Visto che la partecipazione alle competizioni per club della UEFA è determinata dal risultato sportivo conseguito alla fine di una stagione nazionale completa, una conclusione prematura potrebbe causare dubbi sul raggiungimento di questa condizione".

 

 

Secondo quanto scrive El Pais le leghe nazionali riprenderanno a giocare verosimilmente per i primi giorni di giugno e a seguire ripartiranno anche le competizioni europee ovvero Champions League ed Europa League. Le partite inizialmente si disputeranno a porte chiuse, e ogni squadra disputerà 3-4 partite alla settimana comprese le coppe europee, il che vorrebbe dire giocare ogni 72 ore. Per questo scenario la FIFPRO, il sindacato internazionale dei giocatori, avrebbe espresso parere positivo.

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Serie A fino a settembre-ottobre? E' una ipotesi". Cosi' il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina in una intervista concessa alla Domenica Sportiva, che ne ha diffuso una anticipazione. "L'unico modo serio di gestire un'emergenza seria di questo tipo è quello che dobbiamo comunque chiudere le competizioni della stagione 2019-2020 in questo anno".

 

Stiamo lavorando su tutta una serie di ipotesi per gestire al meglio questa situazione. Una data ipotizzata per ripartire è quella del 17 maggio ma sappiamo, e lo sottolineo ancora una volta, che è una ipotesi". Il n.1 della Figc ha ribadito la necessità di chiudere la stagione, anche andando a settembre-ottobre. "E' una modalità per evitare di compromettere non solo la stagione 2019-20 - le parole di Gravina - ma anche la stagione 20-21".

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Ennesimo altro articolo meraviglioso del corriere dello sporco

MANAGUA (Nicaragua) - L'arbitro favorisce in modo evidente la Juventus, ma quella di Managua, così al 71' i giocatori del Real Madriz non ci stanno più e lasciano il campo in segno di protesta. È successo nella partita del campionato del Nicaragua, dove si continua a giocare nonostante il coronavirus, disputata ieri sera, sul 2-0 a favore del club della capitale che ha lo stesso nome dei bianconeri campioni d'Italia.

 

Nicaragua, polemiche durante Juve-Real

 

In particolare ha esasperato gli animi dei giocatori del Real, ieri in campo senza la mascherina protettiva, l'azione della rete del raddoppio della Juventus. Infatti l'assistente dell'arbitro ha alzato la bandierina per segnalare un fuorigioco, quelli del Real si sono fermati, ma l'arbitro ha indicato ai calciatori di continuare a giocare e Mercado, della Juve, ha realizzato il 2-0 praticamente segnato indisturbato. Inutili le proteste, così quelli del Madriz hanno deciso di tornare negli spogliatoi.

Titolo: Juve favorita dall'arbitro, il Real lascia il campo

Giornalismo sempre più di alto livello vedo

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  • 2 settimane dopo...

In Coppa si andrà solo per meriti sportivi. Questa è la decisione dell'UEFA, che, al termine della videoconferenza andata in scena oggi con l'ECA, le varie leghe nazionali e FIFPRO Europe, ha stilato le linee guida per la qualificazione dei club alle Coppe europee della prossima stagione.

 

Tali linee guida, come annunciato dalla stessa UEFA in un comunicato ufficiale, "riflettono il principio che l'ammissione alle competizioni UEFA per club si basi sempre sul merito sportivo".

 

L'auspicio della UEFA nei confronti di leghe e federazioni nazionali è quello di "considerare tutte le possibili opzioni per portare a termine le più importanti competizioni nazionali che danno accesso alle competizioni UEFA". Tuttavia, "se questo risultato non fosse possibile, in particolare a causa di problemi di calendario, sarebbe preferibile che le competizioni nazionali sospese ricominciassero con un formato diverso, in modo da facilitare comunque le squadre a qualificarsi in base al merito sportivo".

 

Di seguito le linee guida dell'UEFA per quanto riguarda la qualificazione alle Coppe europee del 2020/21 "in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20".

 

- la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione;

- la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale.

 

L'UEFA, però, "si riserva il diritto di rifiutare o valutare l'ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove":

 

- le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica;

- i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo;

- esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club.

 

In sostanza le federazioni nazionali, se i campionati dovessero essere definitivamente sospesi, potranno proporre in maniera "obiettiva, trasparente e non discriminatoria", dunque basandosi sul merito sportivo, i club qualificati a Champions ed Europa League. Ma l'ultima parola spetterà all'UEFA, che avrà la facoltà di approvare o respingere i club in questione.

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Comincia anche la fase 2 per il calcio. La Serie A ha cerchiato sul calendario diverse date: il 4 maggio via libera agli allenamenti solitari, mentre per la ripresa di gruppo si va verso il 18 maggio, naturalmente con tutte le precauzioni del caso. Per le partite l'idea è quella di riprendere il campionato tra il 10 e il 12 giugno, a porte chiuse. Questo il piano pensato dalla Lega di A, che ha poi di fatto ottenuto il via libera del Governo, con il Premier Conte che ha ufficializzato le date nella conferenza di presentazione della Fase 2. Anche se, almeno sulla ripartenza dei campionati, il Presidente del Consiglio si è limitato a specificare che "il ministro Spadafora è al lavoro con le varie componenti per capire se vi sia la possibilità di riprendere i campionati",

 

Le squadre di Serie A si stanno organizzando sulla base di questo piano: le società hanno già cominciato a richiamare alla base i vari giocatori. Quelli che hanno lasciato il Paese dovranno comunque rispettare i quattordici giorni di quarantena previsti dalla legge.

 

Dopo di che sarà il momento di varare un calendario che permetta la chiusura del campionato entro luglio per lasciare poi spazio a Champions ed Europa League. Con ogni probabilità si tratterà di una Serie A lampo, con partite ogni tre giorni e rigorosamente a porte chiuse. Dove, se in tutti gli stadi o utilizzandone solo alcuni - si è parlato dell'esclusione degli impianti del Nord Italia - è tutto da vedere. La linea, però, è questa. Ripartire, perché è necessario, rispettando tutte le misure di sicurezza e, soprattutto, delineando un piano di ripresa graduale. Il tutto, a questo punto, grazie anche al benestare del Governo.

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La lunga quarantena di Cristiano Ronaldo a Madeira volge al termine. L'asso della Juventus, secondo quanto riporta 'Record', nelle prossime ore infatti dovrebbe fare ritorno in Italia.

 

Il jet privato che riporterà CR7 è atteso per martedì a Torino, da dove Ronaldo era partito subito dopo il fischio finale di Juventus-Inter lo scorso 8 marzo.

 

Vediamo se torna anche higuain

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La Juventus scalda i motori in attesa di capire se il calcio italiano potrà ripartire a pieno regime. I giocatori bianconeri, quelli rimasti in Italia durante l'emergenza, si stanno recando alla Continassa per svolgere le prime nuove sedute di allenamento individuale.

 

Il primo a varcare i cancelli del centro sportivo bianconero questa mattina è stato il gallese Aaron Ramsey, già protagonista nell'ultima sfida scudetto contro l'Inter prima della sospensione. Dopo i test medici effettuati al J Medical, dunque, è tempo di tornare a correre sui campi della cittadella della Vecchia Signora.

 

Tra oggi e domani sono attesi anche Pjanic, Cuadrado, Bentancur, Bernardeschi, Rugani, Chiellini, Bonucci, De Sciglio, Buffon e Pinsoglio per lo svolgimento delle esercitazioni personali secondo i nuovi protocolli di sicurezza.

 

Nella serata di ieri è tornato in Italia anche Cristiano Ronaldo, che dopo gli allenamenti casalinghi nella sua residenza di Madeira è atterrato nuovamente a Torino, dove dovrà osservare un periodo di isolamento pari a 14 giorni.

 

Sono invece ancora diversi gli stranieri ancora all'estero, mentre Demiral è sempre alle prese con il pesante infortunio e Dybala non ancora dichiarato guarito dal coronavirus. Soltanto successivamente, in caso di esito negativo, la Joya potrà raggiungere il resto della squadra.

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Una notizia che proprio non ci voleva. A distanza di molte settimane dall'ultimo caso registrato in Serie A, il Torino ha comunicato che uno dei suoi giocatori è risultato positivo al coronavirus .

 

"Nel corso dei primi esami medici effettuati ai calciatori del Torino FC, è emersa una positività al COVID-19. Il calciatore, attualmente asintomatico, è stato posto immediatamente in quarantena e verrà costantemente monitorato".

 

L'identità del giocatore è quindi sconosciuta, lui si trova adesso in quarantena e per il momento non ha sintomi. In queste giornate dove le squadre sono impegnate proprio con le visite mediche ai giocatori prima di poter cominciare gli allenamenti, una notizia del genere poteva anche essere nell'aria...

 

Mentre auguriamo pronta guarigione al calciatore in questione, c'è anche una domanda da porsi: questa nuova positività intaccherà adesso il programma di ripresa della Serie A?

 

 

Come comunicato dalla Juventus, i tamponi a cui si è sottoposto Paulo Dybala hanno dato esito negativo. L'argentino non è più in isolamento.

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Fiorentina, sei positivi al coronavirus: tre giocatori e tre dello staff tecnico-sanitario

 

"A seguito dei controlli di laboratorio effettuati nel pomeriggio di ieri, ACF Fiorentina comunica che sono stati identificati 3 atleti e 3 dello staff tecnico-sanitario positivi al Covid 19. La Società ha provveduto come da protocollo a proseguire l’isolamento delle persone coinvolte. Domani mattina sono previste per il resto del gruppo le viste medico sportive propedeutiche all’inizio dell’attività facoltativa sul campo".


4 casi di positività in casa Sampdoria: tre nuovi casi e una ricaduta

 

"L’U.C. Sampdoria informa che, nel corso degli esami ai quali sono stati sottoposti i calciatori, sono emersi tre nuove positività al Coronavirus-COVID-19 e un ritorno di positività. Attualmente asintomatici, gli stessi sono stati posti in quarantena e saranno costantemente monitorati come da protocollo".

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Se n'è parlato a lungo, ora è arrivata l'ufficialità: l'IFAB (l'organo preposto alla modifica delle regole del gioco del calcio) ha approvato la proposta della FIFA di aumentare a 5 il numero delle sostituzioni possibili per ogni squadra.

 

Sarà permesso, però, completare questi cambi in sole tre finestre temporali nel corso della partita: si potrà ricorrere a cinque sostituzioni in una sola volta o, in alternativa, distriburle nei tre momenti dedicati (durante l'intervallo ad esempio).

 

Si tratta di un provvedimento di natura temporanea valido dal 1 giugno al 31 dicembre 2020, atto a contrastare l'elevato dispendio fisico a cui andranno incontro le squadre nel prossimo periodo che si preannuncia infuocato e denso di partite a distanza di soli tre giorni l'una dall'altra.

 

La decisione sull'opportunità di applicare questa modifica temporanea sarà a discrezione degli organizzatori delle competizioni, mentre IFAB e FIFA decideranno successivamente se questo emendamento debba essere esteso anche ai tornei che si disputeranno nel 2021.

 

In Italia, però, i cinque cambi non sono una novità assoluta: già da qualche anno sono in vigore in Serie C con ottimi risultati e a breve potremo vederli anche in Serie A.

 

Inoltre, in relazione alle competizioni in cui è presente l'utilizzo del VAR, le federazioni potranno optare per la non adozione di questa tecnologia alla ripresa,rinunciando al suo utilizzo. In caso di continuità, le attuali linee guida del protocollo VAR rimarranno integralmente in vigore senza alcuna possibilità di modifica.

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La Lega di Serie A, durante l’assemblea in corso in videoconferenza, ha proposto la ripresa del campionato per il 13 giugno, data che è stata scelta a larga maggioranza e a svantaggio del 20 giugno.

 

TOUR DE FORCE — Visto che bisognerà chiudere tutto entro il 2 agosto per lasciare spazio a Champions ed Europa League, se davvero si ripartisse il 13 ci sarebbe spazio anche per giocare le semifinali di ritorno e la finale di Coppa Italia, che verrebbero disputate a luglio. Ricordiamo che alla fine del campionato mancano 12 giornate, più quattro recuperi: Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma.

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