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Televisori (HD, 4K ecc.) e Console


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lo fa con tutte le sorgenti? hai attivato la modalità ultra sulle porte?

sembra un problema di cavo hdmi.

Scusa se rispondo solo ora ma due giorni davvero incasinati. Me lo ha fatto solo su hdmi2 (è la porta da utilizzare giusto?). Ha iniziato a farlo giocando a fifa, poi anche in Dashboard e forza horizon.

Sulla tv nessun problema, neanche nelle app (YouTube ecc...).

È andato avanti così solo su hdmi2 e mentre usavo la one s. Lo ha fatto per un paio dore, poi non so come è tornato tutto alla normalità.

In ogni caso oggi ho fatto il grande salto e sono passato a one x, quindi se era il cavo lo scoprirò nei prossimi giorni.

Mentre ci sono chiedo ancora due cose... con il 49xe9005 nelle impostazioni schermo della console devo tenere gli 8, i 10 o i 12 bit?

Nelle impostazioni del televisore invece hdr va bene impostato su auto?

Modificato da blow23
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ho la soluzione!     bella raga!! ieri ho comprato uno yacth da mettere in piscina...siccome in ogni ambiente ho messo 1 OLED da 65" per la stanza del mozzo stavo pensando ad un tv da povero... (giust

Arrivato qualche giorno fa'.😁    

Eh se rileggi è quello di cui stiamo parlando da almeno 50 pagine.   Dipende da quando vuoi spendere   da 0 a 800 Hisense 55nu6800 o 55m7000 (modello 2017), o dicono anche TCL P60 ma nessuno di qui lo

Ciao blow23, ti posso dire che a me la KD-49XE9005 non ha mai dato questo problema, ma ho una Xbox One X collegata su HDMI 2 con il cavo Microsoft, che a quanto si legge dovrebbe essere ottimo, con le dovute eccezioni (proprio a Pufferbacco ha dato problemi). Tu invece usi la Xbox One S, giusto?

Ho invece un problema simile su una tv Sony da 32 pollici comprata 8 anni fa, ma l'ho riscontrato soltanto negli ultimi 2-3 anni, a prescindere dal dispositivo che connetto, e il segnale sparisce soltanto dopo pochi minuti dall'accensione della TV, torna quasi immediatamente e poi rimane stabile.

http://s18.postimg.org/6tmj7hswp/firma.png

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Ragazzi aiuto, ho un problema, non so se televisore che come sapete è nuovo (Sony kd49xe9005) oppure se la Xbox One s.

Vi spiego, fino ad oggi tutto ok, da questa sera continua a saltarmi lo schermo, diventa nero 1-2 secondi come quando cambio sorgente, poi esce la barra nera sopra hdmi2 con indicata la risoluzione e ogni 30 secondi lo rifá...

Cosa posso fare?

Lo faceva anche a me ho ripulito la cash della console e non me la più fatto

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Ciao blow23, ti posso dire che a me la KD-49XE9005 non ha mai dato questo problema, ma ho una Xbox One X collegata su HDMI 2 con il cavo Microsoft, che a quanto si legge dovrebbe essere ottimo, con le dovute eccezioni (proprio a Pufferbacco ha dato problemi). Tu invece usi la Xbox One S, giusto?

Ho invece un problema simile su una tv Sony da 32 pollici comprata 8 anni fa, ma l'ho riscontrato soltanto negli ultimi 2-3 anni, a prescindere dal dispositivo che connetto, e il segnale sparisce soltanto dopo pochi minuti dall'accensione della TV, torna quasi immediatamente e poi rimane stabile.

Ciao Spirit, me lo ha fatto qualche giorno fa su one s poi il problema non si è più presentato, anche se in realtà non ho ho fatto sessioni importanti...

Venerdì sono passato anche io a one x, ma ho fatto solo aggiornamenti e devo ancora utilizzarla... non puoi capire che hype averla qua sotto gli occhi e non poterla accendere 😂😂😂 (tra laltro per fortuna che forma e dimensioni sono simili alla one s... cambia solo il colore e la scusa che si era rotta e me lhanno sostituita in garanzia ha retto supportata dalla frase che palle la rivolevo bianca ma non ce Stato verso, erano finite 😂😂😂)

Se mi si ripresenta problema valuto se portarla subito indietro, anche se non ho fatto assicurazione ecc ma solo garanzia normale.. speriamo bene.

Da dove si vede se si è attivato lhdr? mi evidenzia sempre solo il messaggio della risoluzione.

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Ciao ragazzi, ho letto e riletto mille commenti ma ho una confusione in testa paurosa, devo acquistare un nuovo TV, 80% game e 20% Sky sport, deve essere 65 e il mio budget è 1500/1600 euro, cosa mi consigliate?

Console Xbox One X

Grazie mille 👍🏻

Modificato da Superlello75
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Ciao ragazzi, ho letto e riletto mille commenti ma ho una confusione in testa paurosa, devo acquistare un nuovo TV, 80% game e 20% Sky sport, deve essere 65 e il mio budget è 1500/1600 euro, cosa mi consigliate?

Grazie mille

Se sostituisci l'uno col 2 il tv perfetto è due post più sopra :D

Modificato da OKUTO79

[http://card.psnprofiles.com/1/okuto79ita.png]http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/okutoken79.png

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Eh già, non ci avevo pensato

Magariiiii

Lho visto al Mediaworld

 

 

L'unica pecca è che non ha Dolby vision se non mi sbaglio, mentre per i Sony arriverà sui modelli A1 e XE93/94.

Se pensate che 2 mesi fà stava a 4.999 euro, e tuttoggi al Mediaworld stà a 3.999 euro...

 

2.600 euro è un prezzo praticamente da 55",posso tranquillamente affermare che è in assoluto il prezzo più basso visto per il Panasonic OLED...

 

Potrebbe anche trattarsi di un errore,ma se lo acquistate devono spedirvelo per forza per legge!

 

Quanto al dolby è vero non lo ha,però cavolo...ti porti a casa un tv coi controcaxxi...

 

Io ho già preso il SONY 65" A1, altrimenti un pensiero ce lo facevo...

 

 

 

Magari fanno anche il finanziamento a tasso zero,non sarebbe male per chi non ha tutti i soldi subito...

Modificato da OKUTO79

[http://card.psnprofiles.com/1/okuto79ita.png]http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/okutoken79.png

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Abbiamo incontrato Stephane Labrousse, amministratore delegato di Sony Italia per parlare della ricetta di Sony, azienda che riesce a crescere a doppia cifra in un mercato che invece è in contrazione.

E per conoscere gli obiettivi della società, che sono ambiziosi: superare i 100mila OLED A1 in Europa, diventare numero uno delle fotocamere Full Frame e vendere più di 200 milioni di cuffie.

Avevamo lasciato Sony qualche mese fa in preda al dubbio su quale fosse il proprio TV top di gamma: l’OLED A1 o il sofisticato Full LED Z90. Ora, con la stagione più importante dell’anno oramai inoltrata, dovrebbe esserci qualche certezza in più.

“Ma sì, l’OLED A1 è il top di gamma di Sony – ci confessa Stéphane Labrousse, amministratore delegato di Sony Italia -. Non lo dico io ce lo ha detto il consumatore, con risultati di vendita incredibili. Sulla carta noi abbiamo due top di gamma paralleli, l’A1 e lo ZD9, ma sarebbe sbagliato non riconoscere che i numeri di vendita ci dicono che il nostro top di gamma è l’A1. Se mi si chiede qual è il modello più tecnologico, beh.. la risposta potrebbe essere diversa”.

DDAY.it: La scommessa di un OLED visibilmente più costoso di altri modelli che montano lo stesso pannello era azzardata…
Stéphane Labrousse: “Di scommesse, in realtà, ne abbiamo impostate tre a livello europeo, tre obiettivi dichiarati sui quali non possiamo sbagliare. Il primo è il Progetto 100k: 100 mila TV OLED nell’anno fiscale giapponese 2017 (da aprile fino a marzo 2018, ndr) in tutta Europa, che si traducono in 11 mila pezzi per l’Italia…”

DDAY.it: Non pochi con un modello solo. Nel Mondo quanti saranno?
Labrousse: “A livello globale 300mila. L’Italia in Europa è uno dei mercati più importanti.”

Così si presenta il sito Sony quando si cerca un TV top di gamma: il confronto tra OLED e LCD è evidente.

DDAY.it: Il secondo obiettivo qual è?
Labrousse: “Riguarda il digital imaging: diventare nel minor tempo possibile i numeri uno a volume nel mercato delle fotocamere Full Frame.”

DDAY.it: Una sfida non da poco, contro i colossi delle reflex…
Labrousse: “In Italia siamo un po’ indietro, l’obiettivo per quest’anno è di diventare il numero due…”

DDAY.it: E il terzo progetto?
Labrousse: “Vogliamo raggiungere 200 milioni di cuffie a livello europeo. In Italia siamo già leader di mercato sia a valore che a volume. Dobbiamo però esprimerci meglio nella fascia più premium”.

DDAY.it: Non è facile presidiare tutto il mercato con lo stesso brand dalle cuffie da 10 euro fino a quelle noise canceling da oltre 300…
Labrousse: “No, ed è per questo che dobbiamo migliorare la nostra presenza sul mercato della fascia alta. I prodotti ci sono.”

DDAY.it: Torniamo al mercato TV: come sta andando?
Labrousse: “Malino, dopo un settembre che sembrava promettente, ottobre e novembre sono stati pessimi, con punte settimanali del -20% rispetto allo scorso anno. Mi chiedo se si tratti di una specie di effetto di attesa da Black Friday, ma fino a metà novembre è andata male. E l’uscita della nazionale dai Mondiali non ci aiuterà certo…”



E DDAY.it: Sony?
Labrousse: “In questo scenario preoccupante, noi comunque riusciamo a crescere in valore, siamo allineati al mercato in volumi, con un prezzo medio che è più del doppio di quello del mercato: noi siamo a 850 euro contro una media di mercato di 407 euro.”

DDAY.it: Effetto OLED A1?
Labrousse: “Sicuramente sì. Ma anche sugli LCD di fascia media stiamo andando meglio del mercato.”

La linea nera indica l'andamento del mercato TV in Italia nelle ultime settimane (a sinistra in volumi a destra in valore); la linea blu è invece l'andamento di Sony.

DDAY.it: Se l’autunno parte così, l’anno rischia di essere compromesso. Il mercato del TV non ha bisogno di essere destagionalizzato?
Labrousse: “I primi colpevoli siamo noi operatori: quando facciamo le previsioni, siamo molto cauti nei mesi di bassa stagionalità e questo porta anche ad avere minore pressione da parte dei produttori e quindi minore promozionalità. Poi finisce che tutta la spinta promozionale la mettiamo adesso, tutti insieme. Ancora più quest’anno che non ci sono stati eventi forti nel periodo estivo, come Olimpiadi e Mondiali: sapendolo, i produttori hanno concentrato tutto sull’ultimo trimestre dell’anno solare”.

DDAY.it: Guardando i dati di vendita, si osserva a una costante concentrazione su pochi brand…
Labrousse: “È una tendenza generalizzata che però in Italia è ancora più spiccata che altrove: il mercato si sta concentrando oramai su tre marchi (Samsung e LG, oltre a Sony, ndr)”.

DDAY.it: Soprattutto in Italia?
Labrousse: “Sì, in altri Paesi, anche vicini a noi come la Francia, i marchi coreani non hanno le quote che hanno da noi, soprattutto a valore. Samsung è molto forte, LG sta facendo un grande lavoro e noi anche: gli altri restano compressi da queste crescite.”

DDAY.it: Il 4K prende piede, almeno a livello di televisori?
Labrousse: “Direi proprio di sì, un terzo dei TV venduti sono 4K, che però corrispondono a due terzi del valore…”

La composizione del mercato TV (a sinistra a pezzi, a destra a valore) tra schermi 4K (arancione chiaro) e schermi Full HD (arancione scuro). Il blu rappresenta le quote di TV solo HD Ready, ovverosia in grado di ricevere trasmissioni HD ma con pannello non Full HD ma spesso 720p.

DDAY.it: Se guardiamo le vendite per segmento, sembrerebbe che la gamma media stia soffrendo molto: o si acquista un entry level oppure si va su TV più importanti…
Labrousse: “Decisamente. E l’anno prossimo sarà una tendenza ancora più marcata. Sulla fascia bassa si andrà ancora più in tensione promozionale, con grandi schermi a prezzi molto allettanti. L’OLED scenderà ancora un po’, andando a premere proprio sulla gamma media. E quindi la fascia tra 800 e 1400 euro farà sempre più fatica.”

DDAY.it: Parliamo di OLED: come sta andando?
Labrousse: “Molto bene. Se guardiamo il segmento dei TV, sia LCD che OLED, dei 55”, stiamo crescendo in maniera rilevante, molto più del mercato che invece fa fatica…”

DDAY.it: Ma come è possibile, addirittura con picchi del 100% di crescita rispetto all’anno scorso?
Labrousse: “In settimana 42 abbiamo riposizionato i prezzi dell’OLED e abbiamo attivato ulteriori attività sul mercato e la risposta è stata immediata. La stessa cosa sta accadendo anche nel segmento dei 60 pollici e oltre.”


DDAY.it: OK, ma Sony cosa rappresenta oggi nel mercato degli OLED?
Labrousse: “Se volessimo vedere i dati del 2017, da inizio anno, abbiamo una quota a pezzi di oltre l’8% e a valore del 13,5%, ma si tratta di un dato che a regime sarà ben più alto, visto che i nostri OLED sono arrivati a luglio. Nelle ultime settimane, dopo aver riposizionato i prezzi sia del 55 che del 65”, a valore rappresentiamo una market share tra il 25 e il 30%, pur mantenendo un prezzo medio più altro del mercato, il che dimostra la forza del brand Sony.”

DDAY.it: Sono numeri importanti che non possono essere sostenuti con una serie sola, la A1…
Labrousse: “Assolutamente no. Io spero che la mia azienda espanda la propria gamma di prodotti OLED. Il prossimo futuro ce lo dirà: già a Las Vegas a gennaio dovremmo saperne di più.”

DDAY.it: È lecito quindi aspettarsi la presentazione di nuovi OLED Sony al CES?
Labrousse: “In passato abbiamo sempre fatto così: nella prima stagione di una nuova tecnologia abbiamo sempre presentato un modello ‘top’, sia come design e tecnologia. Se il prodotto di esprime in un certo modo – ed è il caso dell’A1 che è un grande successo – solitamente l’anno successivo arrivano altri modelli a completamento della gamma. Questa deve essere la nostra strategia: spero di essere ascoltato.”

DDAY.it: L’A1 ha un design sicuramente molto particolare, ma in molti cercano un TV che abbia un layout più convenzionale…
Labrousse: “L’A1 è unico in tutte le sue caratteristiche. Sicuramente aggiungere nuovi modelli ci potrà dare un’ulteriore spinta.”

DDAY.it: Il successo dell’A1 riguarda soprattutto il 65”: nelle ultime settimane quasi un OLED su due venduti era Sony, con share tra il 40 e il 45%...
Labrousse: “È vero, ma è più facile che un marchio come Sony, che ha un prezzo più alto del principale concorrente OLED, riesca a fare meglio sul modello più costoso. Ma io sono in realtà molto fiero del nostro 18-20% a valore sui 55”: ben più difficile ottenere questo risultato con la concorrenza che su questo formato fa grandi promozioni di prezzo.”

DDAY.it: Se il prezzo degli OLED dovesse limarsi verso il basso, come molti sperano, come si farà a garantire la coabitazione in gamma con alcuni LCD di prezzo medio-alto?
Labrousse: “Il mercato non si può fare di solo OLED. L’LCD ha comunque le sue qualità, se non altro su polliciaggi diversi, visto che non comprano solo 55 e 65 pollici. E comunque la tecnologia non si ferma mai e introdurrà nuovi valori, come abbiamo fatto con l’acoustic surface, il che sosterrà comunque i prezzi dei prodotti più innovativi, creando una continuità di gamma.”


DDAY.it: Parliamo del 2018 senza l’Italia ai Mondiali: cosa accadrà al mercato dei TV?
Labrousse: “Oggi, e anche l’anno prossimo, l’OLED, per prezzo, per le limitate disponibilità di prodotto e anche per le dimensioni schermo non può soddisfare che una piccola porzione del mercato. C’è comunque una necessità di continuare a raccontare gli LCD e le loro qualità, che per noi rappresentano comunque l’80% delle nostre vendite.”

DDAY.it: Quali sono a suo avviso i punti di forza dell’LCD?
Labrousse: “Beh, sul fronte della luminosità l’LCD continua ad essere decisamente superiore all’OLED. Ma anche i vecchi ‘limiti’ come l’angolo di visione, sono largamente superati dai nuovi modelli, e anche su questo punto avremo delle novità l’anno prossimo. Siamo stati bravi a dire che OLED è qualcosa di nuovo, ma dire che OLED batte LCD è ancora tutto da vedere: oramai siamo arrivati a una stabilità e una maturità degli LCD incredibile, a un prezzo oramai decisamente accessibile. Quando vendo un TV da 55” 4K a 1000 euro, che un prezzo irraggiungibile da un OLED, è ovviamente giusto e necessario dare al consumatore tutte le spiegazioni del caso, offrire alta qualità, design impeccabile, angolo di visione alto e neri profondi, lo stesso ambiente smart dell’OLED. Insomma, c’è ancora molto da dire sull’LCD e sarebbe un guaio se perdessimo l’abitudine a raccontarlo solo perché ora c’è l’OLED.”


DDAY.it: Parliamo di switch off alla vigilia dell’approvazione della Finanziaria e dei relativi impegni 2020-2022: qual è il suo punto di vista?
Labrousse: “Non lo so, io rimango molto pragmatico. Noi come fornitori dobbiamo essere pronti a comunicare correttamente non appena avremo tutte le conferme del caso…”

DDAY.it: Ma non sta mancando un po’ di coordinamento, sul mercato. I consumatori ne parlano perché oramai la legge sta per essere approvata, ma forse c’è stata un po’ di carenza di comunicazione…
Labrousse: “Io non vedo nessuna comunicazione, ed è una cosa abbastanza assurda. Io mi sarei aspettato delle attività da parte della autorità, perché l’impatto sul consumatore non è banale. Noi faremo la nostra parte, spiegando ai consumatori che, se non vorrà tornare al decoder, dovrà acquistare un nuovo TV e che quelli di oggi sono già perfettamente pronti. Ma chiedere agli utenti uno sforzo simile non è una cosa banale: ora, messa così, sembra una cosa che sbuca dal nulla, ma andava spiegata prima. Per il momento è una cosa che è rimasta circoscritta tra gli operatori.”

DDAY.it: Se poi il mercato flette naturalmente, al momento dello switch off c’è il rischio che i TV da adeguare siano ancora più del previsto... Quanti TV si sono venduti nel 2017?
Labrousse: “Noi speriamo di poter confermare i dati di previsione, che si attestano comunque in ribasso rispetto allo scorso anno, attorno a 4,1-4,2 milioni di pezzi. Certamente di questo passo, non ci sarà un ricambio totale per il 2022. Ma la cosa peggiore, a mio avviso, è che noi stiamo proponendo TV con potenzialità inespresse come il 4K con un digitale terrestre che non ha neppure tutto in HD…”

DDAY.it: Beh, se per quello, per vedere Sky in HD si pagano 6 euro al mese…
Labrousse: “Non ha senso. Anche perché così indirettamente dai ragione a tutti i servizi di streaming che non aspettano nessuno e ti portano a casa via Internet sia il Full HD che il 4K a un costo ragionevole. In questo momento, il rischio è che passi al consumatore il messaggio che il digitale terrestre alla fine non serve più, perché tanto non ti offre quello che arriva via Internet, in termini di qualità e risoluzione. Non è una cosa bella.”

DDAY.it: In questa ritorno alla crescita di Sony nel mercato TV, i prossimi cinque punti percentuali di quota a chi pensa di sottrarli?
Labrousse: “Direi un paio di punti agli ‘altri’, ovverosia quelli che hanno quote inferiori alla nostra. Il resto va preso per forza ai coreani, direi metà da Samsung, sugli LCD, e metà da LG, sugli OLED.”

DDAY.it: Veniamo al digital imaging: avete seriamente l’ambizione di diventare primi sulle full frame solo con le mirrorless?
Labrousse: “In Italia siamo un po’ indietro perché le mirrorless hanno tardato ad affermarsi, anche se stiamo crescendo velocemente, ma in altri Paesi in Europa l’obiettivo è già stato raggiunto. Negli ultimi mesi oltre un terzo del mercato delle fotocamere a ottiche intercambiabili sono state mirrorless. Il nostro obiettivo per l’Italia era arrivare almeno al 25% delle Full Frame, target che abbiano toccato con mano: grazie anche al successo della A9, siamo arrivati a superare nelle Full Frame il nostro obiettivo e a occupare sia a luglio che a settembre il secondo posto del mercato. Adesso con la A7rIII in gamma possiamo solo fare meglio. Siamo molto soddisfatti di questo risultato, perché per arrivare fino a qui ci sono voluti dieci anni.”

DDAY.it: OK, ma la prima posizione che vorreste raggiungere dista ancora più di 10 punti percentuali: come pensate di recuperarli?
Labrousse: “Con la qualità dei prodotti e con la scelta dei giusti canali. Per esempio, noi abbiamo deciso di scommettere, soprattutto per le macchine di fascia alta, anche sui negozi specializzati, che in molti davano per morti. Invece questi negozi sono tornati a crescere sulle mirrorless e anzi è il canale che cresce di più e che vende circa il 50% degli apparecchi.”

DDAY.it: Nelle cuffie, invece, che è il terzo obiettivo, siete già numero uno…
Labrousse: “Sì, con una quota intorno al 21,5% a pezzi e al 17% a valore. Ma, come si evince anche dal fatto che siamo più forti a pezzi che a valore, dobbiamo migliorare sui segmenti a prezzo più alto. Abbiamo identificato tre segmenti sui quali vogliamo migliorare molto le nostre quote. Il primo è quello che cuffie Bluetooth da più di 250 euro, generalmente a cancellazione di rumore: qui stiamo già crescendo con la prima 1000X e ora con i tre nuovi modelli della serie più importante per noi, un segmento sul quale continueremo ad innovare. Un secondo mercato importante è quello delle cuffie sportive, nel quale abbiamo raddoppiato la nostra quota nell’ultimo anno e nel quale cresceremo ancora. Dove invece dobbiamo impegnarci per fare meglio è il mercato Bluetooth in generale, che ricomprende anche i modelli entry level e gli auricolari di derivazione più telefonica: volevamo crescere anche qui ma per il momento abbiamo accusato l’aggressività di alcuni concorrenti.”

 

Ma Sony Italia, tutta intera, come va?
Labrousse: “Bene, in crescita abbastanza importante, a doppia cifra. Per essere onesti si tratta di una crescita che almeno parzialmente sconta il fatto che nel primo semestre dell’anno scorso abbiamo vissuto la crisi di Kumamoto (il terremoto che a metà aprile 2016 ha devastato la zona in cui sorge la fabbrica di sensori di Sony, bloccando per mesi la produzione e portando all’azzeramento delle scorte di fotocamere, ndr). E pensare che stiamo crescendo bene in un mercato in contrazione. Se il mercato recuperasse un po’ di smalto, potremmo davvero realizzare dei risultati storici. Ogni tanto mi piacerebbe essere in Germania…”

Perché in Germania le cose vanno bene?
Labrousse: “Sì, è un’isola felice in Europa. Gli altri Paesi soffrono un po’ tutti degli stessi nostri mali, per motivi diversi, chi per il mercato, chi per la Brexit, chi perché ha fatto lo switch off l’anno scorso. In Germania, il mercato cresce, il prezzo medio cresce, i consumatori sono contenti. Vorrei che fosse così anche da noi.”

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Abbiamo incontrato Stephane Labrousse, amministratore delegato di Sony Italia per parlare della ricetta di Sony, azienda che riesce a crescere a doppia cifra in un mercato che invece è in contrazione.

E per conoscere gli obiettivi della società, che sono ambiziosi: superare i 100mila OLED A1 in Europa, diventare numero uno delle fotocamere Full Frame e vendere più di 200 milioni di cuffie.

Avevamo lasciato Sony qualche mese fa in preda al dubbio su quale fosse il proprio TV top di gamma: l’OLED A1 o il sofisticato Full LED Z90. Ora, con la stagione più importante dell’anno oramai inoltrata, dovrebbe esserci qualche certezza in più.

“Ma sì, l’OLED A1 è il top di gamma di Sony – ci confessa Stéphane Labrousse, amministratore delegato di Sony Italia -. Non lo dico io ce lo ha detto il consumatore, con risultati di vendita incredibili. Sulla carta noi abbiamo due top di gamma paralleli, l’A1 e lo ZD9, ma sarebbe sbagliato non riconoscere che i numeri di vendita ci dicono che il nostro top di gamma è l’A1. Se mi si chiede qual è il modello più tecnologico, beh.. la risposta potrebbe essere diversa”.

DDAY.it: La scommessa di un OLED visibilmente più costoso di altri modelli che montano lo stesso pannello era azzardata…

Stéphane Labrousse: “Di scommesse, in realtà, ne abbiamo impostate tre a livello europeo, tre obiettivi dichiarati sui quali non possiamo sbagliare. Il primo è il Progetto 100k: 100 mila TV OLED nell’anno fiscale giapponese 2017 (da aprile fino a marzo 2018, ndr) in tutta Europa, che si traducono in 11 mila pezzi per l’Italia…”

DDAY.it: Non pochi con un modello solo. Nel Mondo quanti saranno?

Labrousse: “A livello globale 300mila. L’Italia in Europa è uno dei mercati più importanti.”

Così si presenta il sito Sony quando si cerca un TV top di gamma: il confronto tra OLED e LCD è evidente.

DDAY.it: Il secondo obiettivo qual è?

Labrousse: “Riguarda il digital imaging: diventare nel minor tempo possibile i numeri uno a volume nel mercato delle fotocamere Full Frame.”

DDAY.it: Una sfida non da poco, contro i colossi delle reflex…

Labrousse: “In Italia siamo un po’ indietro, l’obiettivo per quest’anno è di diventare il numero due…”

DDAY.it: E il terzo progetto?

Labrousse: “Vogliamo raggiungere 200 milioni di cuffie a livello europeo. In Italia siamo già leader di mercato sia a valore che a volume. Dobbiamo però esprimerci meglio nella fascia più premium”.

DDAY.it: Non è facile presidiare tutto il mercato con lo stesso brand dalle cuffie da 10 euro fino a quelle noise canceling da oltre 300…

Labrousse: “No, ed è per questo che dobbiamo migliorare la nostra presenza sul mercato della fascia alta. I prodotti ci sono.”

DDAY.it: Torniamo al mercato TV: come sta andando?

Labrousse: “Malino, dopo un settembre che sembrava promettente, ottobre e novembre sono stati pessimi, con punte settimanali del -20% rispetto allo scorso anno. Mi chiedo se si tratti di una specie di effetto di attesa da Black Friday, ma fino a metà novembre è andata male. E l’uscita della nazionale dai Mondiali non ci aiuterà certo…”

 

 

E DDAY.it: Sony?

Labrousse: “In questo scenario preoccupante, noi comunque riusciamo a crescere in valore, siamo allineati al mercato in volumi, con un prezzo medio che è più del doppio di quello del mercato: noi siamo a 850 euro contro una media di mercato di 407 euro.”

DDAY.it: Effetto OLED A1?

Labrousse: “Sicuramente sì. Ma anche sugli LCD di fascia media stiamo andando meglio del mercato.”

La linea nera indica l'andamento del mercato TV in Italia nelle ultime settimane (a sinistra in volumi a destra in valore); la linea blu è invece l'andamento di Sony.

DDAY.it: Se l’autunno parte così, l’anno rischia di essere compromesso. Il mercato del TV non ha bisogno di essere destagionalizzato?

Labrousse: “I primi colpevoli siamo noi operatori: quando facciamo le previsioni, siamo molto cauti nei mesi di bassa stagionalità e questo porta anche ad avere minore pressione da parte dei produttori e quindi minore promozionalità. Poi finisce che tutta la spinta promozionale la mettiamo adesso, tutti insieme. Ancora più quest’anno che non ci sono stati eventi forti nel periodo estivo, come Olimpiadi e Mondiali: sapendolo, i produttori hanno concentrato tutto sull’ultimo trimestre dell’anno solare”.

DDAY.it: Guardando i dati di vendita, si osserva a una costante concentrazione su pochi brand…

Labrousse: “È una tendenza generalizzata che però in Italia è ancora più spiccata che altrove: il mercato si sta concentrando oramai su tre marchi (Samsung e LG, oltre a Sony, ndr)”.

DDAY.it: Soprattutto in Italia?

Labrousse: “Sì, in altri Paesi, anche vicini a noi come la Francia, i marchi coreani non hanno le quote che hanno da noi, soprattutto a valore. Samsung è molto forte, LG sta facendo un grande lavoro e noi anche: gli altri restano compressi da queste crescite.”

DDAY.it: Il 4K prende piede, almeno a livello di televisori?

Labrousse: “Direi proprio di sì, un terzo dei TV venduti sono 4K, che però corrispondono a due terzi del valore…”

La composizione del mercato TV (a sinistra a pezzi, a destra a valore) tra schermi 4K (arancione chiaro) e schermi Full HD (arancione scuro). Il blu rappresenta le quote di TV solo HD Ready, ovverosia in grado di ricevere trasmissioni HD ma con pannello non Full HD ma spesso 720p.

DDAY.it: Se guardiamo le vendite per segmento, sembrerebbe che la gamma media stia soffrendo molto: o si acquista un entry level oppure si va su TV più importanti…

Labrousse: “Decisamente. E l’anno prossimo sarà una tendenza ancora più marcata. Sulla fascia bassa si andrà ancora più in tensione promozionale, con grandi schermi a prezzi molto allettanti. L’OLED scenderà ancora un po’, andando a premere proprio sulla gamma media. E quindi la fascia tra 800 e 1400 euro farà sempre più fatica.”

DDAY.it: Parliamo di OLED: come sta andando?

Labrousse: “Molto bene. Se guardiamo il segmento dei TV, sia LCD che OLED, dei 55”, stiamo crescendo in maniera rilevante, molto più del mercato che invece fa fatica…”

DDAY.it: Ma come è possibile, addirittura con picchi del 100% di crescita rispetto all’anno scorso?

Labrousse: “In settimana 42 abbiamo riposizionato i prezzi dell’OLED e abbiamo attivato ulteriori attività sul mercato e la risposta è stata immediata. La stessa cosa sta accadendo anche nel segmento dei 60 pollici e oltre.”

 

DDAY.it: OK, ma Sony cosa rappresenta oggi nel mercato degli OLED?

Labrousse: “Se volessimo vedere i dati del 2017, da inizio anno, abbiamo una quota a pezzi di oltre l’8% e a valore del 13,5%, ma si tratta di un dato che a regime sarà ben più alto, visto che i nostri OLED sono arrivati a luglio. Nelle ultime settimane, dopo aver riposizionato i prezzi sia del 55 che del 65”, a valore rappresentiamo una market share tra il 25 e il 30%, pur mantenendo un prezzo medio più altro del mercato, il che dimostra la forza del brand Sony.”

DDAY.it: Sono numeri importanti che non possono essere sostenuti con una serie sola, la A1…

Labrousse: “Assolutamente no. Io spero che la mia azienda espanda la propria gamma di prodotti OLED. Il prossimo futuro ce lo dirà: già a Las Vegas a gennaio dovremmo saperne di più.”

DDAY.it: È lecito quindi aspettarsi la presentazione di nuovi OLED Sony al CES?

Labrousse: “In passato abbiamo sempre fatto così: nella prima stagione di una nuova tecnologia abbiamo sempre presentato un modello ‘top’, sia come design e tecnologia. Se il prodotto di esprime in un certo modo – ed è il caso dell’A1 che è un grande successo – solitamente l’anno successivo arrivano altri modelli a completamento della gamma. Questa deve essere la nostra strategia: spero di essere ascoltato.”

DDAY.it: L’A1 ha un design sicuramente molto particolare, ma in molti cercano un TV che abbia un layout più convenzionale…

Labrousse: “L’A1 è unico in tutte le sue caratteristiche. Sicuramente aggiungere nuovi modelli ci potrà dare un’ulteriore spinta.”

DDAY.it: Il successo dell’A1 riguarda soprattutto il 65”: nelle ultime settimane quasi un OLED su due venduti era Sony, con share tra il 40 e il 45%...

Labrousse: “È vero, ma è più facile che un marchio come Sony, che ha un prezzo più alto del principale concorrente OLED, riesca a fare meglio sul modello più costoso. Ma io sono in realtà molto fiero del nostro 18-20% a valore sui 55”: ben più difficile ottenere questo risultato con la concorrenza che su questo formato fa grandi promozioni di prezzo.”

DDAY.it: Se il prezzo degli OLED dovesse limarsi verso il basso, come molti sperano, come si farà a garantire la coabitazione in gamma con alcuni LCD di prezzo medio-alto?

Labrousse: “Il mercato non si può fare di solo OLED. L’LCD ha comunque le sue qualità, se non altro su polliciaggi diversi, visto che non comprano solo 55 e 65 pollici. E comunque la tecnologia non si ferma mai e introdurrà nuovi valori, come abbiamo fatto con l’acoustic surface, il che sosterrà comunque i prezzi dei prodotti più innovativi, creando una continuità di gamma.”

 

DDAY.it: Parliamo del 2018 senza l’Italia ai Mondiali: cosa accadrà al mercato dei TV?

Labrousse: “Oggi, e anche l’anno prossimo, l’OLED, per prezzo, per le limitate disponibilità di prodotto e anche per le dimensioni schermo non può soddisfare che una piccola porzione del mercato. C’è comunque una necessità di continuare a raccontare gli LCD e le loro qualità, che per noi rappresentano comunque l’80% delle nostre vendite.”

DDAY.it: Quali sono a suo avviso i punti di forza dell’LCD?

Labrousse: “Beh, sul fronte della luminosità l’LCD continua ad essere decisamente superiore all’OLED. Ma anche i vecchi ‘limiti’ come l’angolo di visione, sono largamente superati dai nuovi modelli, e anche su questo punto avremo delle novità l’anno prossimo. Siamo stati bravi a dire che OLED è qualcosa di nuovo, ma dire che OLED batte LCD è ancora tutto da vedere: oramai siamo arrivati a una stabilità e una maturità degli LCD incredibile, a un prezzo oramai decisamente accessibile. Quando vendo un TV da 55” 4K a 1000 euro, che un prezzo irraggiungibile da un OLED, è ovviamente giusto e necessario dare al consumatore tutte le spiegazioni del caso, offrire alta qualità, design impeccabile, angolo di visione alto e neri profondi, lo stesso ambiente smart dell’OLED. Insomma, c’è ancora molto da dire sull’LCD e sarebbe un guaio se perdessimo l’abitudine a raccontarlo solo perché ora c’è l’OLED.”

 

DDAY.it: Parliamo di switch off alla vigilia dell’approvazione della Finanziaria e dei relativi impegni 2020-2022: qual è il suo punto di vista?

Labrousse: “Non lo so, io rimango molto pragmatico. Noi come fornitori dobbiamo essere pronti a comunicare correttamente non appena avremo tutte le conferme del caso…”

DDAY.it: Ma non sta mancando un po’ di coordinamento, sul mercato. I consumatori ne parlano perché oramai la legge sta per essere approvata, ma forse c’è stata un po’ di carenza di comunicazione…

Labrousse: “Io non vedo nessuna comunicazione, ed è una cosa abbastanza assurda. Io mi sarei aspettato delle attività da parte della autorità, perché l’impatto sul consumatore non è banale. Noi faremo la nostra parte, spiegando ai consumatori che, se non vorrà tornare al decoder, dovrà acquistare un nuovo TV e che quelli di oggi sono già perfettamente pronti. Ma chiedere agli utenti uno sforzo simile non è una cosa banale: ora, messa così, sembra una cosa che sbuca dal nulla, ma andava spiegata prima. Per il momento è una cosa che è rimasta circoscritta tra gli operatori.”

DDAY.it: Se poi il mercato flette naturalmente, al momento dello switch off c’è il rischio che i TV da adeguare siano ancora più del previsto... Quanti TV si sono venduti nel 2017?

Labrousse: “Noi speriamo di poter confermare i dati di previsione, che si attestano comunque in ribasso rispetto allo scorso anno, attorno a 4,1-4,2 milioni di pezzi. Certamente di questo passo, non ci sarà un ricambio totale per il 2022. Ma la cosa peggiore, a mio avviso, è che noi stiamo proponendo TV con potenzialità inespresse come il 4K con un digitale terrestre che non ha neppure tutto in HD…”

DDAY.it: Beh, se per quello, per vedere Sky in HD si pagano 6 euro al mese…

Labrousse: “Non ha senso. Anche perché così indirettamente dai ragione a tutti i servizi di streaming che non aspettano nessuno e ti portano a casa via Internet sia il Full HD che il 4K a un costo ragionevole. In questo momento, il rischio è che passi al consumatore il messaggio che il digitale terrestre alla fine non serve più, perché tanto non ti offre quello che arriva via Internet, in termini di qualità e risoluzione. Non è una cosa bella.”

DDAY.it: In questa ritorno alla crescita di Sony nel mercato TV, i prossimi cinque punti percentuali di quota a chi pensa di sottrarli?

Labrousse: “Direi un paio di punti agli ‘altri’, ovverosia quelli che hanno quote inferiori alla nostra. Il resto va preso per forza ai coreani, direi metà da Samsung, sugli LCD, e metà da LG, sugli OLED.”

DDAY.it: Veniamo al digital imaging: avete seriamente l’ambizione di diventare primi sulle full frame solo con le mirrorless?

Labrousse: “In Italia siamo un po’ indietro perché le mirrorless hanno tardato ad affermarsi, anche se stiamo crescendo velocemente, ma in altri Paesi in Europa l’obiettivo è già stato raggiunto. Negli ultimi mesi oltre un terzo del mercato delle fotocamere a ottiche intercambiabili sono state mirrorless. Il nostro obiettivo per l’Italia era arrivare almeno al 25% delle Full Frame, target che abbiano toccato con mano: grazie anche al successo della A9, siamo arrivati a superare nelle Full Frame il nostro obiettivo e a occupare sia a luglio che a settembre il secondo posto del mercato. Adesso con la A7rIII in gamma possiamo solo fare meglio. Siamo molto soddisfatti di questo risultato, perché per arrivare fino a qui ci sono voluti dieci anni.”

DDAY.it: OK, ma la prima posizione che vorreste raggiungere dista ancora più di 10 punti percentuali: come pensate di recuperarli?

Labrousse: “Con la qualità dei prodotti e con la scelta dei giusti canali. Per esempio, noi abbiamo deciso di scommettere, soprattutto per le macchine di fascia alta, anche sui negozi specializzati, che in molti davano per morti. Invece questi negozi sono tornati a crescere sulle mirrorless e anzi è il canale che cresce di più e che vende circa il 50% degli apparecchi.”

DDAY.it: Nelle cuffie, invece, che è il terzo obiettivo, siete già numero uno…

Labrousse: “Sì, con una quota intorno al 21,5% a pezzi e al 17% a valore. Ma, come si evince anche dal fatto che siamo più forti a pezzi che a valore, dobbiamo migliorare sui segmenti a prezzo più alto. Abbiamo identificato tre segmenti sui quali vogliamo migliorare molto le nostre quote. Il primo è quello che cuffie Bluetooth da più di 250 euro, generalmente a cancellazione di rumore: qui stiamo già crescendo con la prima 1000X e ora con i tre nuovi modelli della serie più importante per noi, un segmento sul quale continueremo ad innovare. Un secondo mercato importante è quello delle cuffie sportive, nel quale abbiamo raddoppiato la nostra quota nell’ultimo anno e nel quale cresceremo ancora. Dove invece dobbiamo impegnarci per fare meglio è il mercato Bluetooth in generale, che ricomprende anche i modelli entry level e gli auricolari di derivazione più telefonica: volevamo crescere anche qui ma per il momento abbiamo accusato l’aggressività di alcuni concorrenti.”

 

Ma Sony Italia, tutta intera, come va?

Labrousse: “Bene, in crescita abbastanza importante, a doppia cifra. Per essere onesti si tratta di una crescita che almeno parzialmente sconta il fatto che nel primo semestre dell’anno scorso abbiamo vissuto la crisi di Kumamoto (il terremoto che a metà aprile 2016 ha devastato la zona in cui sorge la fabbrica di sensori di Sony, bloccando per mesi la produzione e portando all’azzeramento delle scorte di fotocamere, ndr). E pensare che stiamo crescendo bene in un mercato in contrazione. Se il mercato recuperasse un po’ di smalto, potremmo davvero realizzare dei risultati storici. Ogni tanto mi piacerebbe essere in Germania…”

Perché in Germania le cose vanno bene?

Labrousse: “Sì, è un’isola felice in Europa. Gli altri Paesi soffrono un po’ tutti degli stessi nostri mali, per motivi diversi, chi per il mercato, chi per la Brexit, chi perché ha fatto lo switch off l’anno scorso. In Germania, il mercato cresce, il prezzo medio cresce, i consumatori sono contenti. Vorrei che fosse così anche da noi.”

?????....regalaci un A1 pure a noi poveri pezzenti e siamo tutti contenti!:)

 

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?????....regalaci un A1 pure a noi poveri pezzenti e siamo tutti contenti! :)

 

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HAHAHHAHAHHAAH

 

 

 

 

 

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Sui volantini di alcune catene di elettronica è comparsa una promozione riguardante i TV OLED Sony A1 e la console PlayStation 4 Pro. L'iniziativa consente di acquistare un televisore OLED da 55" o 65" abbinando una PS4 Pro. Il costo della console viene sostanzialmente azzerato: gli sconti applicati su TV e PS4 Pro portano infatti il prezzo del pacchetto con il 55" A1 a 2.980 Euro e quello con il 65" a 3.980 Euro. C'è inoltre la possibilità di dilazionare il pagamento su 40 rate a tasso zero.

Promozione valida fino al 14 dicembre.

 

 

 

E dai, ve lo vogliono propio far comprare questo A1 :asd:

Modificato da OKUTO79

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Sui volantini di alcune catene di elettronica è comparsa una promozione riguardante i TV OLED Sony A1 e la console PlayStation 4 Pro. L'iniziativa consente di acquistare un televisore OLED da 55" o 65" abbinando una PS4 Pro. Il costo della console viene sostanzialmente azzerato: gli sconti applicati su TV e PS4 Pro portano infatti il prezzo del pacchetto con il 55" A1 a 2.980 Euro e quello con il 65" a 3.980 Euro. C'è inoltre la possibilità di dilazionare il pagamento su 40 rate a tasso zero.

Promozione valida fino al 14 dicembre.

 

 

 

E dai, ve lo vogliono propio far comprare questo A1 :asd:

Che faccio, vendo il c7 e mi faccio l'a1?
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