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Rise of the Tomb Raider


AngelDevil

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Durante la Gamescom 2017, Digital Foundry ha avuto l'opportunità di provare una demo di Rise of the Tomb Raider su Xbox One X, notando diversi miglioramenti apportati rispetto alla versione PlayStation 4 Pro. Sulla nuova console Microsoft il titolo raggiunge i 4K nativi.

 

La redazione di Digital Foundry ha provato una demo ambientata nel secondo livello del gioco, in Siria. La versione Xbox One X include le stesse modalità di visualizzazione presenti su PlayStation 4 Pro: una per privilegiare la risoluzione, una per il frame rate a 60fps e una modalità "arricchita" per gli effetti visivi.

 

Sulla console Microsoft ci sono diversi miglioramenti rispetto alla controparte Sony, a partire dalla risoluzione 4K raggiunta nella modalità che privilegia la risoluzione: mentre su PS4 Pro viene ottenuta tramite checkerboarding, su Xbox One X i 4K sono nativi, mantenendo addirittura un frame rate di 30fps ancora più consistente.

 

Nella modalità "arricchita" della versione Xbox One X, inoltre, sono stati importati gli effetti visivi della controparte PC, con un'altra sostianziale differenza rispetto a PS4 Pro: mentre sulla console Sony questa modalità viene renderizzata a 1080p, sulla console Microsoft vengono raggiunti i 4K tramite checkerboarding, per un impatto visivo più convincente.

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  • 3 mesi dopo...

Square Enix ha rivelato, per bocca del CEO Yosuke Matsuda, di aver distribuito complessivamente 7 milioni di copie per Rise of the Tomb Raider.

Trattandosi di copie "shipped", com'è ormai tradizione del linguaggio commerciale dei publisher, il numero è perlomeno leggermente superiore rispetto alle unità vendute realmente al pubblico.

Numeri molto interessanti anche quelli del reboot "originale" Tomb Raider, che ha piazzato ben 11 milioni di copie finora.

Non sono stati svelati i rapporti tra le diverse piattaforme, ma come rivela DSOGaming su PC ne sono stati venduti addirittura 5 milioni (contro i 2 milioni del sequel).

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  • 2 settimane dopo...

Square Enix ha ufficializzato tramite Twitter che un nuovo capitolo della serie Tomb Raider sarà presentato nel 2018.

La notizia è che, in virtù di un nuovo approccio adottato dal publisher, il lancio avverrà poco dopo la presentazione del gioco, che avverrà ad un "importante evento" l'anno prossimo.

"Semplicemente non vediamo l'ora di portarvi nell'avventura che definirà Lara Croft", ha rivelato Square Enix.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito al nuovo gioco, terzo capitolo della saga della giovane Lara, che ci si poteva aspettare venisse presentato stanotte a The Game Awards.

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Square Enix potrebbe optare per una release ad episodi per Shadow of the Tomb Raider.

 

L'indiscrezione arriva da un'interpretazione del tweet con cui il publisher, pochi giorni fa, ha ufficializzato la realizzazione di un nuovo capitolo della serie.

 

Nel tweet di "presentazione", si parla di "un nuovo approccio" per il prossimo capitolo della saga della giovane Lara, uno che permetterà di avere attese meno lunghe dall'annuncio al lancio.

 

La chicca è costituita dalla presenza di uno "Shadow" composto dalla prima lettera di ogni frase contenuta nel cinguettio.

 

Inoltre, si parla di "un viaggio" che "inizierà" nel corso di un importante evento nel 2018, presumibilmente l'E3 dell'anno venturo.

 

La scelta delle parole sarebbe tutt'altro che casuale.

 

"Viaggio", "iniziare", tutti termini che lasciano intendere un'evoluzione nel corso di un arco temporale e non soltanto la formula classica del reveal e dell'uscita nello stesso anno.

 

Square Enix ha avuto già un'esperienza di successo con Hitman, la release episodica di IO Interactive che con la prima stagione ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, e Life Is Strange.

 

Tuttavia, in quel caso il publisher ha scelto di separarsi dallo sviluppatore per la scarsa remuneratività dell'IP. Avrebbe senso ricalcarne le orme con una delle saghe più acclamate del suo portfolio?

 

Non possiamo saperlo in questo momento, anche perché - sul versante giapponese - Final Fantasy VII Remake sarà pubblicato proprio ad episodi.

 

Di certo sarebbe una soluzione molto curiosa sul lato occidentale.

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Square Enix potrebbe optare per una release ad episodi per Shadow of the Tomb Raider.

 

L'indiscrezione arriva da un'interpretazione del tweet con cui il publisher, pochi giorni fa, ha ufficializzato la realizzazione di un nuovo capitolo della serie.

 

Nel tweet di "presentazione", si parla di "un nuovo approccio" per il prossimo capitolo della saga della giovane Lara, uno che permetterà di avere attese meno lunghe dall'annuncio al lancio.

 

La chicca è costituita dalla presenza di uno "Shadow" composto dalla prima lettera di ogni frase contenuta nel cinguettio.

 

Inoltre, si parla di "un viaggio" che "inizierà" nel corso di un importante evento nel 2018, presumibilmente l'E3 dell'anno venturo.

 

La scelta delle parole sarebbe tutt'altro che casuale.

 

"Viaggio", "iniziare", tutti termini che lasciano intendere un'evoluzione nel corso di un arco temporale e non soltanto la formula classica del reveal e dell'uscita nello stesso anno.

 

Square Enix ha avuto già un'esperienza di successo con Hitman, la release episodica di IO Interactive che con la prima stagione ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, e Life Is Strange.

 

Tuttavia, in quel caso il publisher ha scelto di separarsi dallo sviluppatore per la scarsa remuneratività dell'IP. Avrebbe senso ricalcarne le orme con una delle saghe più acclamate del suo portfolio?

 

Non possiamo saperlo in questo momento, anche perché - sul versante giapponese - Final Fantasy VII Remake sarà pubblicato proprio ad episodi.

 

Di certo sarebbe una soluzione molto curiosa sul lato occidentale.

Spero di no con tutto il cuore. Questa cosa dei giochi ad episodi non mi piace per niente, soprattutto in un titolo come Tomb Raider.

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  • 1 mese dopo...

Square Enix potrebbe optare per una release ad episodi per Shadow of the Tomb Raider.

 

L'indiscrezione arriva da un'interpretazione del tweet con cui il publisher, pochi giorni fa, ha ufficializzato la realizzazione di un nuovo capitolo della serie.

 

Nel tweet di "presentazione", si parla di "un nuovo approccio" per il prossimo capitolo della saga della giovane Lara, uno che permetterà di avere attese meno lunghe dall'annuncio al lancio.

 

La chicca è costituita dalla presenza di uno "Shadow" composto dalla prima lettera di ogni frase contenuta nel cinguettio.

 

Inoltre, si parla di "un viaggio" che "inizierà" nel corso di un importante evento nel 2018, presumibilmente l'E3 dell'anno venturo.

 

La scelta delle parole sarebbe tutt'altro che casuale.

 

"Viaggio", "iniziare", tutti termini che lasciano intendere un'evoluzione nel corso di un arco temporale e non soltanto la formula classica del reveal e dell'uscita nello stesso anno.

 

Square Enix ha avuto già un'esperienza di successo con Hitman, la release episodica di IO Interactive che con la prima stagione ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, e Life Is Strange.

 

Tuttavia, in quel caso il publisher ha scelto di separarsi dallo sviluppatore per la scarsa remuneratività dell'IP. Avrebbe senso ricalcarne le orme con una delle saghe più acclamate del suo portfolio?

 

Non possiamo saperlo in questo momento, anche perché - sul versante giapponese - Final Fantasy VII Remake sarà pubblicato proprio ad episodi.

 

Di certo sarebbe una soluzione molto curiosa sul lato occidentale.

Ciao a tutti.

Loro parlano di "nuovo approccio": se passa questa storia degli episodi per gli appassionati della saga, in quanto tale la penso così, credo si tratterà di un "mancato approccio" .

Poi è tutto da vedere...

http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/Hiron47.pnghttp://card.exophase.com/1/794114.png
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  • 3 anni dopo...

L'esclusiva Xbox di Rise of the Tomb Raider è costata ben 100 milioni di dollari a Microsoft, stando a quanto riportato nel curriculum di un (ex?) dirigente di Square Enix che ha preso parte alla trattativa.

L'annuncio dell'esclusiva Xbox per Rise of the Tomb Raider ha fatto parecchio discutere, alcuni anni fa, visto che la serie era da sempre legata al brand PlayStation e molti fan hanno reagito male di fronte a tale accordo.

A quanto pare, tuttavia, Square Enix si è fatta pagare profumatamente questo calo di popolarità fra gli utenti Sony, chiamiamolo così. La cosa buffa è che secondo Michael Pachter l'accordo valeva solo 10 milioni di dollari.

A scovare l'informazione è stato il solito Timur, esperto analizzatore di curriculum, e qualcuno ha ipotizzato che in realtà i 100 milioni di dollari fossero relativi a un'operazione più ampia, che includeva anche Rise of the Tomb Raider ma non solo.

Il curriculum riporta però la questione in maniera chiara, e del resto cifre simili alla fine non sono fuori dal mondo se consideriamo che l'esclusiva di Borderlands 3 su Epic Games Store è costata 115 milioni di dollari.

 

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