Vai al contenuto


Il mago Woland

Registrazione 23 Aug 2011
Offline Ultima Attività Oct 21 2015 16:55
*****

#1485533 Battlefield 3

Inviato da Il mago Woland in 03 October 2011 - 12:12

L'unico obiettivo che questi qua hanno in mente è battere CoD nelle vendite..
Non li frega nulla se snaturano una serie storica come battlefield.. l'importante è somigliare quanto più possibile al rivale, dagli accessori delle armi ai perk, alle mappe, alla campagna scriptata e lineare (guardatevi la preview di IGN).
Non so voi ma io preferisco l'originale a questo punto e spero che i reduci di IW siano riusciti in pochi mesi di lavoro a tirare fuori un degno sequel, che seppure sappia di minestra riscaldata, almeno è farina del suo sacco.
Spero B3 venga sotterrato da CoD.


Perdonami, ma il tuo post mi fa sorridere, come mi fa ridere questa "guerra" dei fan dei due giochi. In primo luogo, perché sono due giochi completamente differenti (quindi, un paragone sarebbe inutile come lo sarebbe tra un gioco come Halo, e uno come Crysis), quindi attrarranno a sé un'utenza differente, che vuole da un gioco caratteristiche specifiche. Sicuramente Cod venderà più di Battlefield 3, ma non per questo Battlefield 3 sarà "inferiore", perché, ripeto, un paragone è impossibile. Anche in quelli che secondo il pubblico erano i capitoli migliori, Cod si è sempre imposto di essere un gioco arcade, immediato, un gioco "per tutti". Battlefield no: se non riesci a giocare a Bc2 è perché la serie non è per tutti, ha delle regole a cui bisogna sottostare, se no i nemici ti usano per fare le polpette. Non trovo assolutamente vero che Dice abbia snaturato la serie di Battlefield, si sia, come dire, "venduta", perché sa benissimo che se vuole contrastare Cod deve offrire qualcosa di completamente differente rispetto al suo più acerrimo rivale (un nemico inventato più dai paragoni degli utenti), e credimi, ci sta riuscendo. La mappa sta confondendo molti utenti, a parar mio. Io ti inviterei a giocare con lo stile di Cod in mappe come Caspian Border, e vediamo se, come ora, riesci a vedere il plagio di Battlefield verso la serie Cod, o ancora, vediamo se riesci a giocare in pieno stile Cod, e se riesci a vincere. Io penso che gli sviluppatori di Mw3 stiano giocando alla beta di Bf3 e si stiano mangiando le mani, perché Dice può osare, può evolversi, più innovare, invece loro devono offrire "sempre la stessa minestra riscaldata", perché è questo che piace ai loro fan, e se osassero, non venderebbero le milioni di copie che Activision pretende ogni anno. E con questo chiudo, non volevo fare nessun paragone, ma rispondere solo a chi si ostina a vedere uno lo stile di Cod dove non c'è.
  • 1


#1484833 Battlefield 3

Inviato da Il mago Woland in 02 October 2011 - 13:32

Dice ha pubblicato un video per ringraziare gli utenti di aver partecipato alla beta.
  • 1


#1484189 Battlefield 3

Inviato da Il mago Woland in 01 October 2011 - 15:16

Da completo ignorante quale sono avrei una domanda sulla modalità hardcore.
I nemici vengono abbattuti con meno colpi (stile cod per intenderci), o l'unica differenza da quella normale è che non si ha l'interfaccia d'aiuto??


Non lo sappiamo con precisione. Se la modalità hardcore sarà simile a quella di Bad Company 2, allora non ci sarà nessuna interfaccia sullo schermo, non ci sarà la killcam, e non so se la vita fosse di meno rispetto alla modalità normale.

-

Secondo me la possibilità di stendersi è una funzione molto comoda (oltre bella, grazie alle animazioni della mano che il soldato poggia a terra per spostarsi :mrgreen: ), ma penso che l'utente medio abbia bisogno di pratica per entrarci in confidenza. Credo che Battlefield 3 non sia un gioco per utenti occasionali, anche se forse la Dice ha provato ad andare incontro a questi utenti, riuscendo, comunque, alla fine a creare un gioco solo per giocatori pro. E' vero, stendendosi si è meno visibili al nemico, ma perché questa caratteristica viene citata solo tra i difetti? Perché non sfruttate voi stessi questa funzione? Se si gioca in un certo modo, cioè esponendoci al fuoco nemico, è normale essere uccisi, a prescindere dal fatto che il nemico sia steso o meno. Dopo diverse partite, ho iniziato a imparare il livello, e so dove correre, dove invece devo stare attento, dove mi mettevo io quando ero stato difensore, ecc. Ormai è difficile che il nemico mi colpisca di sorpresa. Basta entrare nell'ottica del gioco, capire il gameplay, studiare il livello, essere cauti e tattici. Mi è capitato spesso di essere sparato da un nemico steso, un cecchino nascosto chissà dove; ma subito mi sono steso anche io, riparandomi in base alla direzione da cui provenivano i colpi. E dopo, via col fuoco di soppressione e segnalazione del nemico ai compagni.

Io ci ho preso la mano. Dò del filo da torcere ai nemici, ed è difficile che faccia meno di quindici uccisioni a partita. Mi piace molto il fatto che, rispetto a Bc2, questo Battlefield 3 sia molto più movimentato, sembra esserci più azione, più movimento, e quindi più divertimento.
  • 1


#1473492 L'angolo dell'ammmore. Consigli e pareri

Inviato da Il mago Woland in 20 September 2011 - 12:55

Spero che raccontando la mia esperienza io possa trovare consiglio e comprensione. Mi dispiace, è una lunga storia, ma soprattutto essendo io un'aspirante scrittore credo che sarà costellata di riflessioni, ma solo per farvi capire esattamente cosa ho passato.

Tutto inizia due anni fa, quando vivevo finalmente una storia serie da almeno due anni. Sono sempre stato un tipo introverso e nevrotico. Non sono "strano", anzi, per fortuna sono sempre stato considerato belloccio. Il problema nel relazionarmi con gli altri era mio, o meglio, non era un vero e proprio problema ma una mia - oserei dire - esigenza. Da solo stavo bene. Avevo gli amici, e tanto mi bastava. Finché, appunto, quattro anni fa conobbi questa ragazza, che non è la "protagonista femminile" della mia vicenda, ma ne è forse una delle cause. Insomma la conobbi e, come sempre, poiché io non muovevo un dito, mi fece "la corte", finché non cedetti e, per la prima volta, iniziai una storia. Questa storia è durata due anni, ed è finita con un lurido sms da parte sua. Durante il mese successivo continuammo a sentirci, mentre lei continuava a dirmi che "forse" saremmo tornati insieme. Ma, quando, appunto, dopo un mese misi le carte in tavola, lei semplicemente sparì. Non mi rispose e fece sì di essere irraggiungibile per mesi e mesi. Ma ora inizia la storia di cui voglio parlarvi. Nel frattempo che questa mia ex sparì, e io stavo male perché era come se fossi stato lasciato due volte, conobbi un'amica di un amico a una festa. Piccola parentesi: sono un ragazzo molto emotivo, ma nonostante ciò avevo smesso si scrivere alla mia ex uno o due giorno dopo la sua sparizione, e da allora non le avevo più scritto. Insomma, avevo capito che voleva sparire e io lo accettai - solo che da me non doveva venire mai più.

Quando conobbi questa ragazza, avevo la testa altrove. Essendo io un tipo restio e avendo subito una bella batosta, la mia indifferenza negli altri era aumentata. Stavo soffrendo molto, anche grazie al fatto che due anni fa io ero all'apice di un periodo di disillusione, senza lavoro e con una visione pessimista del mondo (periodo che, tra l'altro, non è finito, ma è un altro discorso). L'ultima cosa che volevo era una ragazza, senza stavo da dio. Avevo anche bisogno di superare la scottatura che avevo appena subito. Proprio nel bel mezzo di tutte queste premesse, conobbi una ragazza. O meglio, lei conobbe me. Dopo mi disse che quella sera le colpirono i miei stivali, fatto sta che mi si avvicinò chiedendomi spiegazioni sulla fotografia, vedendomi con una reflex appesa al collo ed essendo anch'ella appassionata. Mentre le mostrai come fotografare un oggetto, lei cercava contatto fisico. Non ero stupido e me ne accorgevo. Bene, il mio primo pensiero fu: "Ma che vuole questa?". Non posso dirvi cosa pensai di lei la prima sera, perché per me le ragazze, in quel periodo, erano tutte uguali, il male puro, qualcosa di cui potevo fare a meno. Quando, quasi a fine festa, fummo rimasti in pochi, decidemmo di andare a fare una passeggiata. Eravamo una decina tra maschi e femmine, e lei si mise vicino a me per tutto il tempo. Ebbi però conferma di "avere fatto colpo" la sera, quando il tempo di salutarci, tornare a casa mia (cinque minuti) e salire al terzo piano, che trovai la sua richiesta di amicizia su facebook.

Durante il mese successivo ci conoscemmo, vi confesso che non pensavo fosse il mio tipo. Era poco più piccola di me (aveva la stessa età della mia ex) ed era molto intelligente, ma qualcosa la faceva sfigurare all'inevitabile confronto con la mia ex. Lei voleva incontrarmi, ma io rifiutavo. Così veniva a trovare un amico in comune che abitava un piano sotto al mio, per poi chiedere a questo mio amico di accompagnarla su da me a salutarmi. Era molto furba, riusciva sempre a incontrarmi. Quando le confessai che non riuscivo a trovare un'edizione particolare di un libro, lei la trovò, la comprò, e me la venne a portare, dandomela come regalo. Quel gesto mi colpì molto, era una cosa molto carina da fare. Più o meno un mese dopo averla conosciuta, un mese fatto di incontri fortuiti e chat su msn pieni di messaggi subliminali, accettai di incontrarci da soli. Distavamo a una fermata di treno, neanche cinque minuti di viaggio. Disse che voleva venire lei da me, così ci vedemmo e passammo un bel pomeriggio. Lei era imbarazzata, io molto rilassato. Volli vederla perché era un brutto pomeriggio e avevo bisogno di uscire e vivere. Vedendo che non mordeva, disse che ci saremmo potuti vedere ancora. Passò qualche giorno e ci incontrammo di nuovo, senza troppe pretese. Passavo dei bei pomeriggi con lei. Parlava poco, e di questo ero dispiaciuto, ma con lei stavo bene. Nonostante ciò, non immaginavo che il nostro rapporto potesse essere diverso da così. Mi sbagliavo, ed ebbi subito la conferma. Già al quarto, o quinto incontro, avvenuti tutti nel giro di qualche settimana, ci fu un bacio. Quando poi, passeggiando, finimmo in un luogo vicino la stazione abbastanza isolato, quel bacio si trasformò in altro.

Fu una cosa molto naturale, molto passionale. Non facemmo sesso, ma facemmo comunque cose. Rimasi stordito per tutta la sera per quanto fosse stato tutto improvviso e bello. Per tagliare un po', continuammo così per un anno. Ci vedevamo, parlavamo un po', e poi ci appartavamo. Avevamo parlato di questo nostro rapporto: io le avevo detto che non volevo una storia, e che avrei potuto smettere in qualsiasi momento se lei avesse voluto; lei disse che anche lei non voleva una storia, e che le andava bene il nostro rapporto così com'era. Durante tutto l'anno io mi sentivo spesso "sporco" e "usato". Sono un tipo che ha sempre avuto le sue leggi morali, costruite sul rispetto per sé e per gli altri, e avere un rapporto simile con una ragazza per me era sbagliato. Nonostante ciò, continuavo, ma spesso, già allora tentavo di smettere. Il mio disagio era provocato anche da un pensiero, cioè pensavo che lei mi stesse mentendo, e che in realtà si fosse innamorata di me e non me lo dicesse per non far morire quel rapporto, che in fondo "le conveniva": eravamo come una coppia, uscivamo, avevamo una vita intima, e nessuno dei due usciva con altre persone. Piano piano cresceva per lei un forte sentimento, ma non era comunque amore. Almeno, non era quel sentimento che mi avrebbe fatto buttare nel fuoco per lei. Lo avrei fatto, ma perché era una bellissima persona, mi faceva molto tenerezza con i suoi modi di fare, ma non so perché ma sapevo non fosse amore. Non ci immaginavo insieme, nonostante era come se stessimo già insieme. Durante quest'anno, nel frattempo, la mia ex si fece viva. La sentivo una volta ogni tanto, mi scriveva lei, io le rispondevo, e lei o non rispondeva, o diventava acida. Una sera mi stancai e la mandai a quel paese. Poi le scrissi una lunga email, facendola una cacca ("Prima sparisci, poi torni come se nulla fosse?"). Tra l'altro io non sapevo ancora perché mi avesse lasciato, così glielo chiesi. Mi inviò una lettera per posta dicendomelo, in pratica stava cambiando e non voleva più essere legata. Usò un esempio che mi fece incazzare, disse che "Prima, per esempio, l'anguria non mi piaceva, ora l'adoro!". Cioè, mi paragoni a un'anguria? Avevo capito il senso della sua lettera, ma le dissi comunque addio. Tentò di chiamarmi dopo un mesetto per il mio compleanno, ma non le risposi.

(Ora, a discapito dei suoi desideri di restare single sino a trent'anni, sta con un altro. Ah!, le donne.)

Intanto avevo traslocato, e da dove abitavo prima distavo due treni, per la durata complessiva del viaggio di quaranta minuti. Nonostante ciò, continuai a vedermi con Lei. Anzi, durante l'anno in cui l'ho frequentata è stata l'unica a essermi rimasta accanto. Tutti i miei amici si stavano allontanando, lei invece, nonostante fosse quasi una sconosciuta, era sempre lì. Anche dopo il trasloco, continuavamo a vederci e ad avere il nostro rapporto speciale, ma lei era anche altro, mi ascoltava, con lei mi confidavo, ci tenevamo compagnia. Proprio per questo, cioè grazie al fatto che avevamo un magnifico rapporto anche senza il sesso, io ogni volta tentavo di convincerla a diventare solo amici. Se dopo un anno, pensavo, per lei provo qualcosa di forte ma non abbastanza per starci insieme, allora è meglio finirla qui. Ogni volta la convincevo, ma poi l'incontro successivo finiva sempre nello stesso modo. Non riuscivo a resisterle, e lei d'altro canto non mi negava nulla - e che pro? lei non voleva finirla. Tutto come sempre fino a quando durante l'ennesimo discorso lei mi disse che era innamorata di me, anzi, uscì fuori che lei mi amava. Io mi arrabbiai molto. Primo, perché dovetti chiederlo io, se fosse stato per lei non me l'avrebbe detto; secondo, lo sospettava da mesi, e non me l'aveva detto. Sapendo che basavo il nostro rapporto proprio sul fatto che entrambi non provavamo niente di vero per l'altro, l'accusai di essere egoista e manipolatrice - anche perché non aveva problemi a confessare che non me l'aveva detto per due motivi: il primo, non sapeva se fosse vero amore (ma anche qui, se solo avesse avuto il dubbio me l'avrebbe dovuto dire); secondo, perché sapeva che dicendomelo mi sarei allontanato. Furba, lei!

Per il legame che avevamo creato, non le dissi addio, ma ero molto offeso per ciò che era successo. Ovviamente decidemmo di smettere di avere rapporti sessuali, ma continuare a vederci. Be', la cosa non è durata molto. Inevitabilmente quando ci vedevamo finivo tra le sue gambe. Parlavamo spesso di finirla, anzi ne parlavo io perché lei non voleva, e nonostante riuscissi sempre a spiegarle per bene i motivi per i quali volevo finire di andare avanti così, passava qualche giorno e tornavamo a essere quelli che pianificavano il prossimo incontro per "divertirci" più che potevamo. Da questo punto di vista eravamo molto simili, amanti di un rapporto intimo che trasportava e metteva completamente in gioco la propria persona. Eravamo molto passionali, a differenza di altre coppie che stavano insieme da un anno e mezzo come noi. Andavamo al cinema, a passeggiare, stavamo in casa a cucinare o a vedere un film. A volte pensavo di essere già parte di una coppia, ma di non riuscirlo ad accettare. Tant'è che quando mi immaginavo di essere il suo ragazzo per istinto mi veniva da chiarire l'ennesima volta con lei che non volevo storie serie. Lei è una santa, e di questo le faccio anche una colpa. Qualsiasi altra ragazza si sarebbe stancata del mio tira e molla, e, anche se mi avesse amato, avrebbe capito che l'avrei solo fatta soffrire (come d'altronde ho fatto io con la mia ex). Lei no, lei si adatta a ogni mia scelta. Per questa sua versatilità io ho sempre immaginato a cosa fosse meglio per entrambi, e non solo per me. Un rapporto così instabile come il nostro, bellissimo ma fatto anche di una soddisfazione quasi tecnica di istinti sessuali, non può certo giovarle. Ma lei ha sempre negato questa cosa, dicendomi che invece le fa molto bene.

Arriviamo a poco prima dell'estate, quando il suo carattere iniziava a infastidirmi, poiché si lamentava di tutto ed era triste "per niente". A volte pensavo che fosse colpa mia, ma ha sempre negato anche questo. "In fondo il mondo non gira intorno a te", mi diceva. Poco prima dell'estate io l'ho lasciata. Le ho detto basta, ma non solo, così, da un giorno all'altro, le ho detto che non volevo più sentirla. Una scelta crudele e per me molto difficile, ma inevitabile se volevo che ci disabituassimo l'uno dell'altra. Lei aveva contattato mio fratello, perché io rifiutavo di vederla, per convincermi di parlarle, ma lei sapeva, e glielo dissi, perché avevo preso quella scelta - anzi, il fatto che contattò mio fratello mi fece dubitare del fatto che avesse mai capito di cosa le parlassi quando le dicevo di smetterla. E' durata due settimane, poi abbiamo ripreso a scriverci e poi a vederci, e siamo tornati punto e accapo. Sembra che ignoravamo ogni cosa successa prima del presente, ogni litigata e chiarimento, ogni discorso. Quando ci trovavamo uno di fronte all'altra non esisteva scusa che tenesse. Me ne faccio una colpa, anche se la colpa è anche sua e della sua versatilità. L'accuso spesso di non portare niente a questo rapporto. Talvolta mi sembra di essere l'unico componente della coppia.

Arriviamo al presente. Lei in queste ultime settimane è stata molto triste. Sta male per motivi che capisco, anche se non condivido. Le basta una frase detta da qualcuno che disapprovi il suo essere per farla intristire, è molto instabile e insicura. Per questo avevo per l'ennesima volta deciso di smettere di fare cose, lei ora aveva bisogno di un amico, non di uno che la sc***sse. Ha accettato la mia decisione per l'ennesima volta, nonostante fosse ancora contraria. Ci siamo visti, le ho parlato per due ore tentandola di tirare su di morale. Ci sono riuscito, ma poi invece non sono riuscito a resisterle e l'ho baciata. Era restia a continuare, ma ho insistito, e mi ha fatto un p******. Dopo, me ne vergogno, ero stanco perché soddisfacessi anche lei, così abbiamo parlato, o meglio, abbiamo fatto i "piccioncini". Stavamo bene, parlavamo, ci coccolavamo. Tutto bene finché la sera via sms non mi ha confessato di essersi sentita una p****na, una a cui paghi per avere un servizio. Mi sono sentito una ****, ma finalmente aveva capito come mi sentissi io da due anni. Dovete sapere che spesso è capitato che ci vedessimo solo per quello. A volte lei diceva esplicitamente, "Mi è passato il ciclo, dobbiamo vederci". Dopo quell'sms abbiamo parlato, e finalmente era convinta anche lei di smettere. Mi sentivo sereno, finalmente. Tutto bene, fino a ieri sera. Quella di ieri è stata una giornata no, ed era palese anche se ci siamo sentiti solo tramite sms, così per mms mi ha inviato una foto delle sue tette e mi ha detto: "Non puoi essere triste con questi occhioni che ti guardano". Mi sono incazzato. Le ho risposto con calma dicendole: "Ma non dovevamo essere amici?". Lei ci è rimasta male. Pensava che avremmo dovuto smettere di fare cose, ma che lei poteva inviarmi comunque mms osè, cosa che fa abbastanza spesso. Io le ho detto che non ha senso smettere per metà. Allora lei, un po' adirata e un po' offesa, "Mi hai dato un pugno nello stomaco", mi dice che da ora avrò quello che voglio. Ora non ci sentiamo da ieri sera, che è strano. So che sta aspettando che le scriva, ma non so cosa scriverle (aggiornamento: le ho scritto "ohi...", ma non mi ha ancora risposto). Immagino l'offesa che si prova nell'inviare un mms con quel contenuto per tirarmi su di morale ma ricevere in risposta un rifiuto.

Non so perché, l'ho pensato tante di quelle volte, ma sembra che questa sia la volta buona. Domenica partirà per tre settimane per l'estero, e ci sentiremo poco. Lei vuole scrivermi tante email, ma io le ho detto che mi basta sapere che sta bene. Questo è il punto: il nostro sembra sempre un rapporto poco equilibrato. Quando sono partito per qualche giorno lei non mi è mai veramente mancata. Cioè, o non mi mancava e non ci pensavo, o non vedevo l'ora di rivederla. Lei mi ha dato tanto. Quando tutti mi hanno abbandonato lei mi è rimasta vicina. Al mio compleanno è stata l'unica che si è presentata, l'unica che mi ha fatto un regalo. L'ultima volta che l'ho vista, mentre ero in treno e lei mi salutava dalla banchina, ho pensato di amarla. Ma poi la sera mi è arrivato quell'sms in cui si sentiva una p****na e mi sono sentito quasi libero. E' una ragazza fantastica ma talvolta il suo forte sentimento nei miei confronti è come se mi facesse sentire in obbligo, è come se volessi essere la persona che vuole farla felice ma non ci riuscissi.

Attendendo sviluppi, vorrei sapere il vostro parere riguardo la mia situazione. Accetto consigli al riguardo, vorrei confrontarmi.
  • 2


#1472321 Battlefield 3

Inviato da Il mago Woland in 19 September 2011 - 10:39

Da quanto ho letto, i ruoli delle varie classi cambieranno radicalmente. A esempio, ora sarà l'assalto a poter curare i propri compagni, essendo la classe più usata hanno pensato bene che potesse tornare più utile se fosse stata anche la classe che cura. E' una scelta che non condivido, anche se potrei ricredermi giocandoci, per il semplice fatto che mi piacciono i ruoli di Bad Company 2, che ogni classe avesse le proprie peculiarità. Anche ora sarà così, ma è bello vedere i medici che curano, i soldati della classe assalto che danno supporto con le munizioni (che poi, è questo il vero motivo per cui è la classe più usata, per le munizioni - secondo la logica, è meglio trovarsi con poca vita che senza munizioni :lol: ). La classe supporto in Battlefield 3, dicono, servirà appunto solo da supporto, con le armi leggere. Sarà in seconda linea, con cavalletti e bipedi, a dare fuoco di copertura. Hanno completamente eliminato la classe medico dividendola tra Assalto e Supporto. Io spero solo che quest'ultima classe non risulti inutile, ma suppongo che sia anche la classe che dà le munizioni. Se così fosse, sarà la classe più usata XD Il cecchino è una classe che ora amo molto, perché ci vuole calcolo per centrare un nemico distante. Non ho mai amato i quick scope, per me rovinano ogni gioco in cui si possono fare, e spero che Battlefield 3 non faciliti questa cosa, avendo visto che i mirini sono di media distanza, sicuramente non lunghi. Ma sono positivo, cioè, spero che ci siano livelli ampi in cui dar libero sfogo alla classe, ma nello stesso momento, l'idea che ora il cecchino possa stendersi nell'erba, spero non generi camperoni su camperoni.

Lessi che solo il cecchino può segnalare i nemici ai compagni, è vero? E' una funzione comodissima, ma ovviamente vorrei ce l'avesse tutta la squadra. E inoltre, come funzioneranno i Jet? Saranno disponibili all'inizio del livello come gli elicotteri e gli altri mezzi? Potranno essere abbattuti dai razzi dei genieri? Non vorrei si creasse una situazione di dominio dei Jet, che il solito pirla si piazza lì sopra e bombarda tutto e tutti. Io spero altamente che non siano una "ricompensa uccisioni", perché altrimenti andranno solo agli elite, cioè giocatori pro che riusciranno a fare tot uccisioni senza morire, mettendo in seria difficoltà gli avversari. Spero abbiano creato un metodo che non permetta a un singolo giocatore di stare su un'elicottero per tutto il livello. E' davvero frustrante vedere la propria squadra subire delle facili morti di un elicottero, mentre tu sei il solo geniere che tenta di abbatterlo.
  • 1