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Elden Ring


AngelDevil

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In occasione dei The Game Awards 2021, il team di FromSoftware ha reso disponibile un nuovo video approfondimento dedicato al comparto narrativo della suo prossimo, attesissimo, Action RPG.

Il fatto che l'ultimo trailer italiano di Elden Ring includesse un doppiaggio nella lingua della Penisola ha rapidamente generato l'entusiasmo del pubblico nostrano. Il dettaglio, infatti, è stato interpretato come una conferma indiretta della previsione di un supporto all'italiano nel doppiaggio di Elden Ring. Purtroppo, ci spiace rendere noto che tale ipotesi non è stata confermata da Bandai Namco.

Raggiunta dalla Redazione di Everyeye, quest'ultima ci ha infatti confermato che Elden Ring non includerà un doppiaggio in italiano. Al contrario, come già accaduto in passato per i giochi FromSoftware, il titolo proporrà ovviamente i sottotitoli per la lingua nostrana. La scelta di doppiare in italiano l'ultimo trailer di Elden Ring si inserisce dunque in un contesto meramente promozionale del nuovo Action RPG degli autori di Dark Souls e Bloodborne, ma non rappresenta affatto la conferma di una caratteristica della versione finale del gioco.

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  • 1 mese dopo...

Yasuhiro Kitao di FromSoftwar ha confermato che il gioco è entrato in fase Gold.

Questo vuol dire che lo sviluppo è stato completato e il gioco è ora pronto per la fase di produzione di massa delle copie fisiche e successiva distribuzione ai rivenditori fisici e digitali. "Lo sviluppo è andato liscio", afferma Kitao, che poi continua: "Elden Ring era previsto per gennaio ma abbiamo preferito rimandarlo a febbraio e adesso posso confermarvi che il gioco sarà pronto per la vendita dal 25 febbraio. Il master è andato in approvazione, il team lavorerà ora sulla day one patch."

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Durante il corso del Taipei Game Show di ieri, Yasuhiro Kitao, producer di FromSoftware, ha spiegato come Elden Ring sia stato calibrato in modo tale da risultare il meno stressante possibile per i giocatori, senza tuttavia intaccare l'alto livello di sfida caratteristico dei giochi dello studio.

Kitao spiega che in tal senso la maggior parte degli sforzi del team di sviluppo per quanto riguarda il bilanciamento dell'esperienza sono stati indirizzati alla struttura open world e l'esplorazione della mappa.

"Un mondo di gioco così grande può creare profondità e divertimento, ma può anche portare stress non necessario per alcuni giocatori. Il team di sviluppo è stato molto attento per fare in modo che non accadesse laddove possibile", afferma Kitao, spiegando in seguito che dato che i combattimenti di Elden Ring sono piuttosto difficili, gli sviluppatori hanno pensato di rendere meno impegnativa l'esplorazione, ad esempio offrendo la possibilità di spostarsi nel mondo di gioco a cavallo.

"I cavalli forniscono un modo per viaggiare senza stress per lunghe distanze con il giocatore che deve semplicemente attraversare il mondo di gioco", spiega Kitao, aggiungendo che l'abilità del destriero spettrale del Senzaluce di sfruttare le correnti d'aria è stata realizzata proprio a questo fine. "Quel sistema è stato introdotto come mezzo per spostarsi verticalmente rapidamente e in modo piacevole al fine di esplorare le aree più elevate."

Un altro modo per rendere meno stressante l'esplorazione in Elden Ring, stando alle parole di Kitao, è stata l'introduzione di punti per il viaggio rapido, che permettono ai giocatori di spostarsi per lunghe distanze rapidamente. L'ostacolo maggiore per FromSoftware tuttavia è stato bilanciare la presenza dei nemici regolari nell'Interregno.

"La sfida era collocare i nemici in modo da incentivare l'esplorazione da parte del giocatore, ma in modo che risulti poco stressante. Lo stesso vale per la distribuzione degli oggetti e degli eventi di gioco. Calibrare il posizionamento di questi elementi e il loro tempismo è stato un qualcosa su cui abbiamo lavorato fino alla fine", spiega Kitao.

Il producer di FromSoftware ha affermato che l'orario e le condizioni meteo non influenzano la maggior parte dei nemici (non tutti, alcuni infatti appaiono solo di notte) e anche in questo caso è stata una decisione presa per rendere meno stressante Elden Ring.

"Cambiare nemici per i diversi orari della giornata avrebbe creato pressione per gli utenti e li avrebbe costretti a giocare a orari differenti. Abbiamo pensato che fosse una forma di stress di cui i giocatori possono fare a meno."

Infine, Kitao spiega che, data la struttura open world di Elden Ring, anche il sistema di respawn è stato ripensato per risultare meno punitivo in alcune aree particolarmente ardue del gioco.

"Con una mappa così vasta, tornare indietro per recuperare le rune (le anime/echi del sangue di Elden Ring ndr) può diventare uno stress indesiderato per il giocatore", afferma Kitao. "Con questo in mente, abbiamo cercato una serie di punti difficili, ad esempio luoghi con molti nemici o avversari particolarmente forti, e li abbiamo identificati come luoghi in cui molti giocatori moriranno e dovranno ritentare quelle sfide. Il giocatore può respawnare molto vicino al punto della sua morte in questi luoghi. Questa misura è un altro esempio degli sforzi del team per implementare sistemi per mitigare lo stress dei giocatori causato dalla vastità della mappa di gioco."

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FromSoftware ha spiegato in che modo funzionerà il New Game Plus in Elden Ring e in che modo sarà possibile completare al 100% il gioco. L'informazione arriva dal Taipei Game Show 2022.

Il producer Kitao ha affermato: "Dopo aver completato Elden Ring la prima volta, puoi portare con te i dati del personaggio e giocare di nuovo, contro nemici più potenti. Si tratta di una caratteristica da sempre presente nei nostri giochi... infatti, avendo un mondo così vasto, il gioco è pensato per fare in modo che tu possa arrivare al finale senza necessariamente vedere tutto. Alcuni giocatori preferiranno esplorare tutta la mappa alla prima partita, mentre altri lasceranno alcune aree per la seconda o successive partite".

Inoltre, è stato chiesto a Kitao se sarà possibile completare al 100% Elden Ring sin dalla prima partita. Il producer ha affermato che "tecnicamente, è impossibile raggiungere il 100% a causa del fatto che ci sono alcuni punti dove si devono compiere delle scelte verso la fine, ma puoi certamente avvicinarti al 100%". Le parole di Kitao sembrano suggerire la presenza di finali multipli, caratteristica tipica per i giochi di FromSoftware. Per ora è impossibile dirlo, visto che le parole del producer sono molto generiche.

 

Quanto dura Elden Ring? FromSoftware ha risposto a questa domanda durante il Taipei Game Show 2022. Un membro del team ha infatti svelato che, secondo le stime, il numero di ore necessarie per finire la sola trama principale del gioco è circa 30. La durata ovviamente aumenta se si decide di esplorare le aree secondarie.

Precisamente, a parlare è il produttore Yasuhiro Kitao. Durante un'intervista, Kitao ha spiegato che le 30 ore di gioco necessarie per finire la trama di Elden Ring diventeranno molte di più se si esplorerà anche le aree secondarie e il mondo aperto. Inoltre, conferma che essendo un gioco difficile, il numero di ore reale aumenterà visto che capiterà di bloccarsi di fronte a certi boss per un po' di tempo. Kitao afferma che facilmente ci vorranno "varie dozzine di ore" in più prima di vedere il finale.

I giocatori che hanno provato il Network Test di Elden Ring possono confermare che per raggiungere la parte di trama obbligatoria ci vogliono pochi minuti, una volta raggiunto l'open world, ma per esplorare l'intera regione presente nella beta servono ore e ore. I souls-like spingono i giocatori a cercare in ogni anfratto segreti e oggetti utili, quindi siamo certi che la maggior parte dei fan vedranno i titoli di coda con un numero di ore superiore alle 30.

Kitao ha anche confermato che gli amanti della "lore" tipica dei giochi di FromSoftware avranno molto da scoprire all'interno di Elden Ring, in quanto in questa nuova avventura ci sono molti più oggetti rispetto a quelli della serie Dark Souls.

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La pagina Twitter ufficiale di Elden Ring ha condiviso una nuova immagine e nuove informazioni riguardo a due delle classi di partenza del gioco di ruolo d'azione di FromSoftware. Parliamo del Vagabondo e dell'Eroe, che potete vedere nell'immagine qui sotto.

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Il Vagabondo, a sinistra, è descritto come un "cavaliere esiliato dalla propria terra natia e costretto a girovagare. Un'origine solida e dotata di armatura". L'Eroe, invece, viene descritto come: "un fedele eroe, a proprio agio con l'ascia da battaglia, discendete dai capitani dei calanchi". Ovviamente, queste classi di Elden Ring vengono mostrate di uno specifico genere nell'immagine, ma nel gioco potremo decidere liberamente che aspetto dare al nostro personaggio.

Ricordiamo anche che in Elden Ring, al pari di altri giochi di FromSoftware, la classe iniziale che andremo a scegliere non limita in alcun modo le possibilità di evoluzione del nostro personaggio. Ogni classe ha degli equipaggiamenti iniziali dedicati e specifiche statistiche, ma fin da subito potremo decidere di dare una direzione diversa al personaggio, tramite level up e tramite nuovi oggetti che andremo a trovare nel mondo di gioco.

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A poche settimane dal lancio di Elden Ring, fissato per la fine di questo mese, i ragazzi di FromSoftware approfittano dei propri canali social per mostrarci l'aspetto e descriverci le caratteristiche salienti di due delle dieci classi che sarà possibile scegliere all'inizio del viaggio nell'Interregno.

I protagonisti indiscussi dell'illustrazione odierna sono il Guerriero e il Prigioniero. Il primo è descritto come un guerriero nomade che combatte con due spade contemporaneamente, sfoggiando una tecnica eccezionale. Il secondo, nonostante la condizione di prigioniero e la maschera di ferro che gli attanaglia il volto, è stato istruito all'arte della stregoneria dai membri dell'elite di cui faceva parte prima della condanna.

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Come nella serie Dark Souls e le altre opere recenti di FromSoftware anche Elden Ring avrà una serie di boss completamente opzionali e state pur certi che vi faranno sudare le proverbiali sette camicie, parola del producer Yasuhiro Kitao.

Nei mesi scorsi la casa di sviluppo giapponese ha affermato più volte che il gioco sarà più accessibile e meno stressante dei loro precedenti lavori, ma al tempo stesso il livello di difficoltà sarà ancora una volta tarato verso l'alto e per chi è in cerca di sfide l'Interregno nasconde alcuni boss opzionali e segreti particolarmente coriacei che lo studio ha reso volutamente più difficili del normale proprio per via del fatto che non sono necessari per arrivare ai titoli di coda.

"In termini di boss non essenziali, opzionali e nascosti, ce ne sono alcuni di cui abbiamo deliberatamente aumentato il livello di sfida per quei giocatori che vogliono cercare questo tipo di esperienza", afferma Kitao in un'intervista con Gamer Braves. "Se siete inclini a mettervi alla prova, potrete cercare alcune sfide davvero difficili nascoste nel mondo."

Insomma possiamo aspettarci boss opzionali alla stregua di Ebrietas (Bloodborne) e Kalameet (nel DLC di Dark Souls) nascosti in chissà quale anfratto dell'Interregno e magari anche in maggiore quantità rispetto alle precedenti opere di FromSoftware, per via della natura open world di Elden Ring.

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32 minuti fa, orso1978 ha scritto:

come si fa? sono nella tua stessa situazione. in attesa di key da Eneba.

grazie 

Avvia l'app xbox,vai in cerca e scarica nella mia xbox(nell'immagine che metto vedi avvia perchè è gia scaricato).

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Screenshot-20220218-232845-Xbox.jpg

IMG-20220216-WA0000.jpg

http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/s3ba75.png
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Inviato (modificato)

Elden Ring è protagonista di un nuovo gameplay trailer ufficiale pubblicato da Bandai Namco e FromSoftware a meno di una settimana dal debutto nei negozi del gioco e mostrato in anteprima su Twitch durante lo showcase del canale di Redbull andato in onda questa sera.

Si tratta fondamentalmente di un video introduttivo che presenta le caratteristiche della nuova opera di FromSoftware. Parliamo dunque di un Overview trailer piuttosto corposo e che mostra un gran numero di location dell'Interregno, nemici e boss, alcuni dei quali inediti, dunque valutate bene se volete rovinarvi la sorpresa, considerando che mancano così pochi giorni dal lancio.

Il trailer offre anche un ricco assaggio degli altri elementi principali di Elden Ring, come menù di gioco, magie, moveset delle armi, legacy dungeon, personaggi secondari e il multiplayer PvP e co-op.

Vi ricordiamo che Elden Ring sarà disponibile per PC, PS5, PS4, Xbox Series X|S e Xbox One dal 25 febbraio.

 

Modificato da AngelDevil

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Everyeye

Il viaggio nei territori di Elden Ring sarà lungo e indimenticabile. Impressionante per quantità di contenuti, densità e costruzione del mondo di gioco, l’ultimo lavoro di Hidetaka Miyazaki rappresenterà molto probabilmente un nuovo paradigma per i titoli FromSoftware. Il che non significa che nel futuro del team non potranno esistere prodotti più lineari e inquadrati, giochi “sperimentali” o lontani dal canone dei Dark Souls come sono stati Bloodborne o Sekiro. È chiaro però che Elden Ring lascia un segno nella storia della software house, traccia un prima e un dopo. Cambia il rapporto fra giocatore e ambiente, cambia il sistema di sviluppo del personaggio e la libertà concessa all’utente. Nei prossimi giorni cercherò di concludere tutte le questline opzionali che conducono in luoghi segreti e misteriosi, dall’estensione paragonabile a quella di aree principali, e metterò sotto stress il bilanciamento nelle fasi avanzate dell’avventura. C’è ancora tanto da raccontare. Spero che vogliate seguirmi alla scoperta dell’Interregno.

Multiplayer 9.4

Vale la pena ripeterlo: Elden Ring è la summa delle conoscenze sviluppate negli anni da FromSoftware, un mostro di contenuti ed elementi capace di saziare la fame di qualunque appassionato dei souls, e in grado sia di amplificarne le caratteristiche positive fino ai limiti massimi che di aggravarne i difetti. I lati positivi del gioco sono tuttavia impressionanti al punto da oscurare in larga parte sia le mancanze note che quelle acquisite nella nuova formula. Ricco di misteri e meravigliosamente ispirato, Elden Ring è uno dei picchi più alti toccati da FromSoftware, se non quello più alto in assoluto, a patto di accettarne la sempre brutale filosofia di fondo. Noi ormai la abbiamo pienamente abbracciata, e non vediamo l'ora di tornare nel suo mondo con più calma.

Pro

  • Contenutisticamente mostruoso, oltre ogni più rosea aspettativa
  • Artisticamente ispiratissimo e dotato di un level design eccelso
  • Pieno di opzioni e novità, che offrono innumerevoli approcci agli scontri
  • Mondo affascinante e ricco di mistero
Contro
  • Il rischio di perdersi enormi fette di contenuti è quanto mai concreto
  • Difetti di natura tecnica, specialmente su pc, e vecchie magagne ancora presenti dopo anni
  • Alcune scelte non oculatissime legate a bilanciamento e livello di sfida

Spaziogames 9.3

Per gli amanti dei soulslike a firma From Software, Elden Ring è semplicemente un sogno che diventa realtà. Si tratta di un passo in avanti netto rispetto ai lavori precedenti, che pone le basi per un'altra serie di sicuro successo che pur non evolvendo le meccaniche di gioco (già solidissime), ne amplia a dismisura la scala, offrendo al contempo un nuovo modello evolutivo per il genere. Al netto di qualche riciclo piuttosto evidente, Elden Ring risulta maestoso, coinvolgente e molto più dirompente di quanto ci aspettassimo. From Software consolida il proprio trono ed è pronta a regnare ancora per molti anni.

Pro

  • L'evoluzione del genere, che migliora in modo netto la concezione stessa dei soulslike
  • Mondo di gioco enorme e sempre significativo, con aree e scenari superbamente caratterizzati
  • Artisticamente è di un'altra categoria
  • Lascia davvero la piena libertà gestionale al giocatore, che si sentirà al 100% padrone del proprio destino

Contro

  • Un po' di riciclo di boss e dungeon
  • Su PC richiede ancora qualche ritocco all'ottimizzazione

Gamesvillage 9.5

Elden Ring è un’opera di amore viscerale e incondizionato, la perfetta fusione di follia e ambizione. L’eco di Elden Ring è destinato a risuonare nel medium videoludico per lungo tempo. Elden Ring è un viaggio incredibile, un’epifania sensoriale difficile da spiegare e da far comprendere a chi non ha saputo lasciarsi trasportare dal fascino delle opere precedenti di From Software, di cui la nuova IP è una naturale e splendida evoluzione. Al netto delle mancanze sopraelencate e di un’eccessiva voglia di giocare “in casa” sotto diversi aspetti, è chiaro quanto il team di sviluppo abbia messo in piedi un prodotto per certi versi inattaccabile, capace di ergersi senza troppa fatica come nuovo standard di riferimento per il genere soul-slike e non soltanto. Un open-world incredibilmente ricco, un combat system ampliato e puntellato a dovere e una struttura ludica sì familiare ma comunque rifinita a dovere e impreziosita da alcune interessanti chicche vanno di pari passo a un comparto narrativo sontuoso e smisurato, che saprà tenere incollati i giocatori per centinaia e centinaia di ore, alla ricerca di una verità tanto effimera quanto sfuggevole che si cela dietro il mistero dell’Anello Ancestrale e dei sui “cercatori”, disseminati senza soluzione di continuità per tutto l’Interregno. A ciò si aggiunge un comparto tecnico/artistico di ottimo livello, che non riesce a nascondere la sua natura cross-generazionale ma che funziona e convince a dovere, sia in termini di beltà audiovisiva sia in termini di stabilità, una delle più piacevoli caratteristiche del titolo di From che abbiamo potuto apprezzare dall’inizio alla fine della lunghissima avventura. L’attesa per Elden Ring è quasi finita, insomma, e fidatevi: ne è valsa la pena. Eccome.

Pro

Un mondo di gioco ricco e smisurato

Open world incredibile, che lascia una libertà al giocatore clamorosa

Grande cura per la componente narrativa, sempre più importante nelle opere della software house nipponica

Combat system e sistema di progressione sempre più rifiniti e pensati per ogni tipo di giocatore

Art direction encomiabile

Grande solidità dal punto di vista tecnico, specialmente sotto il profilo del frame rate

Contro

Alcune meccaniche di gioco sembrano meno importanti e centrali

Qualche ritardo nel caricamento delle texture in alcune aree

Qualche boss "ripetuto" di troppo

The Games Machine 9.7

Elden Ring è l’apice di 15 anni di lavoro che hanno permesso a From Software di migliorare, titolo dopo titolo, quelle consolidate fondamenta che hanno già dato vita ad alcuni dei più acclamati giochi di tutti i tempi, accomunati da storie avvincenti e gameplay impareggiabile. Certo, è legittimo sperare che prima o poi lo studio faccia un passo avanti verso la next gen in termini di engine, ma il risultato ottenuto è talmente imponente che l’assenza di una grafica degna del remake di Demon’s Souls è davvero l’ultimo dei pensieri durante l’esplorazione dell’Interregno.

Pro

  • Una delle migliori mappe open world di sempre / Gameplay arricchito da tantissime opzioni di combattimento e personalizzazione. / Carisma pazzesco.

Contro

  • Framerate non sempre stabile a 60.

GameSoul 9.3

Elden Ring è il magnum opus di FromSoftware, l’apice di un modo di concepire l’action-rpg che lei stessa ha creato. Lo è perché riesce ad inserire tutto ciò che caratterizzava le sue opere precedenti in un open world convincente, denso e funzionale. Le esperienze più condensate che abbiamo conosciuto in passato, trovano nell’Interregno spazio per sbocciare nuovamente, in un’esperienze che riesce a viaggiare perfettamente tra il familiare e il nuovo, stupendo ad ogni passo e lasciando senza fiato al momento giusto. Un’opera mastodontica, declinata in una struttura open world che non ha precedenti.

Questa impostazione porta con sé qualche incertezza sul bilanciamento complessivo, insieme ad alcune idee di design che potrebbero sembrare contraddittorie nell’economia di un open world. Elden Ring è un’esperienza coinvolgente, appagante da giocare e dannatamente affascinante da scoprire, passo dopo passo, nell’Interregno che in questi anni abbiamo immaginato nelle nostre menti e che, per fortuna, è anche molto di più.

Good

  • Il racconto è più leggibile, ma senza rinunciare alla sua profondità
  • Artisticamente incredibile
  • Colonna sonora eccellente
  • L'approccio open world funziona, pur con lo stile di From
  • Combat system personalizzabile e profondo
  • Ricco di contenuti
  • Più accessibile in diversi aspetti, senza tradire la difficoltà

Bad

  • A tratti sbilanciato, in alcuni elementi
  • Qualche sbavatura tecnica
  • I combattimenti su Torrente non sono un granché

Tom’s hardware 9.4

Elden Ring è il punto di arrivo, e di ripartenza, di tutte le produzioni di Miyazaki antecedenti a Sekiro. Laddove Sekiro era quella farfalla nata da una crisalide chiamata Bloodborne, Elden Ring raccoglie l'importante eredità ludica di Demon's Souls, maturata poi nel corso degli anni, per trapiantarla in un contesto allo stesso tempo inedito e familiare agli appassionati del genere. Elden Ring non è il classico open world ma un Soulsborne che piega violentemente le regole dei giochi a mondo aperto al suo volere, definendo nuovi standard per il genere che non potranno essere ignorati negli anni a venire…né dai futuri titoli open world né dalle prossime produzione di matrice Souls-Like. Si può indubbiamente contestare la scelta di riutilizzare degli asset già visti, e stravisti, in passato, così come è ovvio che le performance generali di Elden Ring non siano fra le migliori attualmente in circolazione ma all’atto pratico, quando ci si immerge nell’immensità dell’Interregno, l’unica verità che ne fuoriesce è che From Software, come già fece nel 2009, ha stravolto ancora una volta le regole del gioco.

Pro

  • Un open world diverso da tutti gli altri.
  • Level design fuori scala
  • Artisticamente ispirato in ogni suo aspetto.
  • Gameplay stratificato ma accessibile a tutti.
  • Longevo, rigiocabile, ricco di cose da fare.

Contro

  • Qualche sbavatura evidente lato performance.
  • Il riutilizzo di asset del passato, e le reskin di alcuni nemici, non piaceranno a tutti.
  • Comparto multiplayer eccessivamente anacronistico.
  • La cavalcatura poteva essere implementata con una cura maggiore.

Gamereactor 8

Pro
Ottimo sistema di combattimento con un'ampia gamma di opzioni di personalizzazione;
Mondo di gioco immenso con diverse sfide creative;
La trama affronta temi interessanti;
Prestazioni solide,
Miglioramenti alla qualità della vita.
Contro
I sistemi di gioco sono disordinati e complicati;
Alcune persone si sentiranno persi nell'Interregno.

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Ragazzi, chi di voi voglia aggiungermi per qualche sfida o qualche aiuto, io sono disponibile ad aiutare (ovviamente solo per boss e zone già completate). Aggiungetemi sul live, sono CosmoSeriously. 

Ieri mettendo Nuova Zelanda mi sono sparato diverse ore di gioco e... Mostruoso. Mamma mia From che ca** hai creato 😍

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