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Serie A TIM


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La Coppa Italia cambia rete televisiva. Dopo anni di trasmissione in Rai, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, i diritti televisivi della coppa nazionale sono stati acquistati da Mediaset.

Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha presentato un'offerta di 48,2 milioni di euro all'anno, per poter trasmettere le partite di Coppa Italia nelle prossime tre stagioni.

Si tratta certamente di un'offerta importante, in netta crescita rispetto quanto sono stati valutati i cicli triennali precedenti (35 milioni di euro il triennio 2018-2021, 22 milioni il periodo tra il 2015 e il 2018).

Termina dunque la trasmissione della Coppa Italia da parte della Rai, alla quale comunque rimangono i diritti radiofonici (pagato 400.000 euro).

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Come al solito Abarai spunta fuori dopo queste partite, ma si guarda bene dal farsi vedere la domenica quando la sua squadra prende pallonate... un tifoso esemplare devo dire

SENZA APOSTROFO  

Una svolta storica in Serie A: dalla prossima stagione, 2021/2022, il calendario del girone di ritorno sarà asimmetrico rispetto a quello dell'andata. A comunicarlo, negli scorsi minuti, la Lega Serie A che, tramite una nota, ha fatto il punto sul Consiglio svoltosi stamattina, con relativa novità:

"Il Consiglio di Lega, svoltosi questa mattina, ha stabilito all’unanimità che il calendario della Serie A TIM avrà un girone di ritorno asimmetrico nella sequenza delle giornate rispetto al girone di andata".

Una scelta sorprendente che ricalca, come precisa la Lega stessa, l'idea di format già in vigore in Premier League, in Liga e in Ligue 1, ma con un particolare:

"Avrà una particolare novità rispetto alle altre nazioni che lo hanno adottato, con le partite del ritorno totalmente diverse da quelle di andata, sia come ordine, sia come composizione all’interno dello stesso turno. La nuova formula permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa".

Con una condizione precisa imposta al sorteggio, però:

"L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri 8 incontri".

Prepariamoci, insomma, a una svolta epocale in Serie A, che va ad aggiungere nuove incognite a un campionato negli ultimi anni comunque già abbastanza competitivo e sempre più in crescita in termini di spettacolo e bagarre per lo Scudetto.

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Dopo un anno trascorso dietro le quinte in rigoroso silenzio - a seguito del suo licenziamento dalla Juventus - Maurizio Sarri è tornato ufficialmente in corsa sposando il nuovo progetto Lazio, in qualità di erede del partente Simone Inzaghi.

L'ex allenatore tra le altre di Chelsea, Napoli e Empoli è tornato a parlare - 332 giorni dopo la chiusura della sua breve parentesi piemontese -  sull'emittente televisiva di 'Sportitalia'. Il primo passaggio è sullo Scudetto vinto con la Juve, insufficiente per garantirgli la permanenza in quel di Torino:

"Lo Scudetto con la Juve è stato dato per scontato all’esterno e purtroppo anche all’interno della stessa Juventus. Non lo abbiamo neanche festeggiato, ognuno è andato a cena per conto suo. Forse l’anno giusto per andare alla Juve era questo, visto che hanno festeggiato per il quarto posto”.

Nel suo unico anno in bianconero, Sarri ha avuto l'opportunità di allenare Cristiano Ronaldo:

"La gestione di Ronaldo non è semplice, è una multinazionale che ha degli interessi personali da abbinare a quelli della squadra. È una situazione sicuramente difficile da gestire. Sinceramente io mi ritengo più bravo a fare l'allenatore e non il gestore, è una cosa che non mi piace, mi annoia e mi diverto di più in campo".

E sull'eventuale partenza di CR7 aggiunge:

"Dipende dalle esigenze della società, se deve risparmiare sul monte ingaggi devono fare un tipo di scelta. Secondo me meglio rinunciare a un giocatore che 5-6 con lo stesso risparmio".

Chi ha brillato più di tutti nel corso della sua avventura torinese è stato Paulo Dybala, premiato come MVP della stagione 2019-2020:

"Per lui è stato un anno strano, pieno di infortuni. Ma lui è un fuoriclasse, il suo recupero è semplice con quella qualità. Io penso sia arrivato il momento di decidere: o si punta su di lui o lo si cede".

"Questa squadra è inallenabile". Nel corso dell'intervista arriva anche la spiegazione di quella frase pronunciata dopo il suo addio alla Juve:

"A metà ottobre ho fatto una riunione con lo staff, chiedendo di fare una scelta. Andiamo dritto per la nostra strada e andiamo a casa tra 20-30 giorni o scendiamo a qualche compromesso, vinciamo il campionato sapendo che andiamo a casa lo stesso? Abbiamo scelto la seconda".

Dopo il suo esonero la Vecchia Signora ha scelto Andrea Pirlo:

"L'effetto Guardiola ha fatto danni. Un'eccezione è diventata la regola. Gli allenatori giovani hanno bisogno di crescere, altrimenti si rischia di bruciare dei ragazzi solo perché non hanno esperienza".

Il neo tecnico biancoceleste ha poi ammesso di essere stato contattato da Aurelio De Laurentiis lo scorso gennaio:

"Non ho preso in considerazione la possibilità perchè non avevo la certezza di poter essere utile in corsa. Non c'erano i presupposti giusti. A tutte le soscietà che mi hanno cercato nel corso della stagione ho risposto la stessa cosa, mettendomi a disposizione per luglio. Se sarei stato disponibile per luglio con il Napoli? Sì. A gennaio la società ha sondato la mia disponibilità".

Sui giocatori allenati nel triennio napoletano una menzione speciale per Higuain, Callejon, Insigne e Mertens:

"Gonzalo è un giocatore particolare, quando si accende diventa un fenomeno, ma se non si accende è difficile. Callejon è determinante per gli equilibri di una squadra, se parlo di Lorenzo mi viene da ridere. Da qualche anno è il giocatore italiano più forte. Non so come mai, ma se sbaglia cinque minuti viene subito messo in discussione. L'altra sera con l'Italia ha fatto un goal che se lo fa qualcun altro lo mandano al tg per sei mesi di seguito. Sono tre ragazzi a cui sono fortemente affezionato. Mertens trasformato centravanti? Gli dissi che poteva fare 18-20 gol, ne fece 28".

Non manca nemmeno lo spazio per un grande rimpianto: il Chelsea.

"Al Chelsea ho fatto un errore clamoroso, quello di voler tornare in Italia a tutti i costi. Marina mi ha fatto un ostruzionismo per lasciare il Chelsea, avevo questa voglia di tornare in Italia. Il Chelsea è una grandissima società, negli anni dopo ha preso tanti giovani adatti a me. Ho vissuto un anno particolare, nel quale Abramovich non poteva entrare in Inghilterra e avevamo un proprietario non presente sul territorio. Una situazione abbastanza difficile, tutto in mano a Marina e aveva mille problemi da risolvere, l'aspetto calcistico era in mano a noi dello staff, non avendo il potere economico a disposizione. Poi sono arrivati Werner, Havertz, Mount, Ziyech: tutti adatti a me e al mio modo di giocare".

Se pensi ai 'Blues' non puoi che pensare anche a Jorginho, pupillo sia a Napoli che a Londra, e che ora sta brillando a Euro 2020 con la maglia dell'Italia:

"Candidato al Pallone d'Oro? Se vincesse anche l'Europeo, è chiaro che lo diventerebbe. È un giocatore raffinato, probabilmente non capibile da tutti. Devi mettergli gli occhi addosso e guardare solo lui in partita. È tanto bravo e intelligente che fa sembrare tutto facile, raramente ti rimane negli occhi qualcosa di spettacolare. Questa è la sua grandezza. Secondo me Jorginho è più adatto a tre che a due, poi è intelligentissimo e si adatta a tutto".

Il presente e il futuro di Maurizio Sarri si chiama Lazio. La stagione dei biancocelesti scatterà sabato con il ritiro di Auronzo di Cadore:

"Nella rosa della Lazio non ci sono esterni alti, qualcosa bisogna cambiare. Io sono visto un integralista, ho giocato per anni col 4-2-3-1, poi col 4-3-1-2, negli ultimi anni il 4-3-3 e mi dicono sempre che sono un integralista. L'unica cosa che mi sono reso conto di non poter fare è la difesa a tre. L'idea di fondo sarebbe il 4-3-3, se poi il mercato porta soluzioni diverse vediamo".

Prima della firma con i biancocelesti Sarri ha ammesso di essere stato vicino alla Roma oltre ad aver allacciato più di un contatto con la Fiorentina:

"Quanto sono stato vicino alla Roma? Non lo so, non ci ho mai parlato direttamente. Secondo i miei agenti abbastanza vicini, però non lo so. La Fiorentina mi ha cercato prima ancora di prendere Prandelli ma ha prevalso l'idea di non subentrare in corsa".

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Possibile intervento chirurgico per Arthur. Il centrocampista della Juventus è alle prese dallo scorso febbraio con un problema alla tibia della gamba destra e sta valutando la possibilità di operarsi. 

Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il calciatore brasiliano - che si sta già allenando in Spagna con i suoi preparatori per essere pronto per il ritiro - potrebbe essere costretto a operarsi.

La calcificazione di natura post traumatica tra tibia e perone continua a provocargli dolore e a cinque mesi di distanza deve decidere se intervenire chirurgicamente. 

Arthur ha provato a curarsi con le onde d'urte e nell'ultimo segmento della passata stagione ha giocato col dolore, sperando che la situazione si potesse risolvere.

L'operazione, esclusa durante la scorsa primavera, ora è un'opzione concreta. Ora non resta che attendere: la speranza del brasiliano ex Barcellona è che il dolore non si faccia più sentire. In caso contrario, la chirurgia sarà inevitabile.

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Scatterà la prossima settimana l’Allegri bis in casa Juve. Raduno fissato per mercoledì 14 luglio, i primi giorni saranno funzionali per le visite mediche di rito prima della ripresa delle attività sportive. Chi ha trascorso l’estate senza impegni nazionali è atteso a Torino già nel fine settimana, e sarà ai nastri di partenza della nuova stagione agli ordini del nuovo staff tecnico. Per gli altri, invece, rientri scaglionati rispetto all’uscita di scena dalle competizioni estive: calendario alla mano, Danilo e Alex Sandro impegnati col Brasile finalista in Coppa America saranno certamente gli ultimi a ripresentarsi alla Continassa, da valutare Morata e gli azzurri giunti in finale all’Europeo. Perin e Pinsoglio i portieri a disposizione da subito; Rugani (di rientro dal prestito al Cagliari), Dragusin e tutti gli Under 23 per la difesa; mentre a centrocampo ci saranno Arthur e Fagioli (mentre Rovella farà regolarmente la preparazione con il Genoa, rispettando il contratto che prevede ancora il prestito per una stagione); all’esterno Pellegrini e in avanti Dybala, quest’ultimo pronto a riaprire anche i dialoghi con la dirigenza per il prolungamento del contratto.

Non essendo prevista alcuna tournée internazionale, le attività di pre campionato si svolgeranno prevalentemente a Torino. Qualche uscita è prevista per via delle amichevoli, alcune ancora in via di definizione. Il 31 luglio i bianconeri dovrebbero scendere in campo al Brianteo di Monza, stando a quanto anticipato da Galliani. Ad agosto, invece, formazioni maschile e femminile della Juventus saranno ospiti del Barcellona al Camp Nou per il Trofeo Gamper. Altri test saranno funzionali per valutare la rosa a disposizione e inserire pian piano i nuovi arrivati nel nuovo impianto di gioco. Allegri non vede l’ora di ritrovare il campo e riassaporare l’adrenalina di una partita: il campo gli manca da due anni, il conto alla rovescia per lui è già cominciato. Manca davvero poco.

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Pessime notizie per la Juventus: Arthur sarà costretto a operarsi a causa della calcificazione tra tibia e perone che da mesi gli provoca dolore alla gamba destra, e ora dovrebbe rimanere fermo per due mesi. Primi problemi stagionali per il club bianconero e per Massimiliano Allegri.

La calcificazione di natura post traumatica fra tibia e perone, rimediata in occasione della sfida del 16 dicembre scorso contro l'Atalanta, non ha lasciato altra scelta al centrocampista brasiliano, che nella seconda parte dell'ultima stagione ha dovuto convivere con il dolore. Una decisione presa, quella relativa alle terapie conservative, presa spalleggiato dalla società. 

Durante l'estate, Arthur non si è fermato ma si è sottoposto a programma specifico con i suoi preparatori per provare a mettersi alle spalle il problema. Il dolore è tornato a farsi sentire e il brasiliano ha deciso, in accordo con la Juventus, di intervenire chirurgicamente. L'ex Barcellona ha saltato i primi allenamenti della nuova stagione alla Continassa.

Subito una tegola per Allegri, che dovrà fare a meno all'inizio della nuova stagione del centrocampista brasiliano. Dopo l'operazione, Arthur inizierà subito il programma di recupero per tornare a disposizione del suo nuovo allenatore nel minor tempo possibile.

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Le prime due giornate di Serie A

1ª GIORNATA

  • 21/8 18:30 Inter-Genoa DAZN
  • 21/8 18:30 Verona-Sassuolo DAZN
  • 21/8 20:45 Torino-Atalanta DAZN
  • 21/8 20.45 Empoli-Lazio DAZN/SKY
  • 22/8 18:30 Udinese-Juventus DAZN
  • 22/8 18:30 Bologna-Salernitana DAZN/SKY
  • 22/8 20:45 Roma-Fiorentina DAZN
  • 22/8 20:45 Napoli-Venezia DAZN
  • 23/8 18:30 Cagliari-Spezia DAZN
  • 23/8 20:45 Sampdoria-Milan DAZN/SKY

2ª GIORNATA

  • 27/8 18:30 Udinese-Venezia DAZN
  • 27/8 20:45 Verona-Inter DAZN/SKY
  • 28/8 18:30 Atalanta-Bologna DAZN
  • 28/8 18:30 Lazio-Spezia DAZN
  • 28/8 20.45 Juventus-Empoli DAZN
  • 28/8 20.45 Fiorentina-Torino DAZN/SKY
  • 29/8 18:30 Genoa-Napoli DAZN
  • 29/8 18:30 Sassuolo-Sampdoria DAZN/SKY
  • 29/8 20:45 Milan-Cagliari DAZN
  • 29/8 20:45 Salernitana-Roma DAZN

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Parola al campo. Dopo qualche giorno di duro lavoro, ecco la prima amichevole per la Juventus di Allegri. I bianconeri, ancora privi di moltissimi nazionali tra cui gli azzurri Campioni d'Europa, scenderanno in campo sabato prossimo.

L'avversario sarà il Cesena, la gara si giocherà alle ore 18.00 presso il Training Center e senza pubblico ma con la presenza dei media e di pochi invitati.

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Mancava soltanto l'annuncio ufficiale, che è arrivato alle 14.30 attraverso i canali social. Sarà Socios.com il nuovo main sponsor dell'Inter dopo i 26 anni di partnership con Pirelli, che resta comunque legata al nerazzurro.

L'azienda di criptovaluta pagherà più di 20 milioni a stagione per comparire con la scritta $Inter Fan Token (il gettone acquistabile per poter votare su alcuni temi legati al proprio club) sulle divise da gioco, come da foto in cui Calhanoglu, Skriniar, De Vrij e Handanovic indossano la nuova maglia.

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L'ad finanziario nerazzurro Alessandro Antonello ha spiegato: "Siamo molto orgogliosi di annunciare oggi questa partnership, che ci lega a un marchio leader nel suo settore. Questo accordo conferma la crescita e l'appeal del marchio Inter, nonostante tutte le sfide che il club sta affrontando nel periodo pandemico. Questa maglia è di particolare importanza per noi, perché è la prima con lo scudetto sul petto dopo tanti anni di attesa: è una nuova tappa del nostro percorso e siamo felici di festeggiarla insieme a Socios.com e a tutti i nostri tifosi".

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Simone Padoin entra nello staff di Mister Allegri!

Un graditissimo ritorno nel gruppo della Juve.

Si tratta di Simone Padoin, che da oggi è ufficialmente parte dello staff tecnico, in qualità di collaboratore.

Si diceva, si tratta di un graditissimo ritorno: Padoin ha vestito la maglia bianconera dal 2012 al 2016, vincendo la bellezza di 5 Scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane.

Adesso inizia una nuova avventura, di nuovo nella famiglia bianconera: bentornato, Simone, e buon lavoro!

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La Serie A si prepara a riaccogliere i tifosi negli stadi. Con nuovo campionato, che prenderà ufficialmente il via nel weekend del 21 e 22 agosto, torneranno sugli spalti gli appassionati muniti di green pass. È questa la decisione del Governo, che ha aperto al ritorno negli impianti sportivi per tutti coloro che possiedono il certificato vaccinale.

Di fatto tale decisione era nell’aria da tempo, ma la conferma è arrivata con l’approvazione del nuovo DPCM con le linee guida che verranno adottate a partire dal prossimo 6 agosto.

Ad annunciato è stato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche il Premier Mario Draghi, con la quale sono state illustrate le misure stabilite dall’ultimo decreto.

“Oltre quaranta milioni di italiani hanno già scaricato la certificazione e l’hanno usata per prendere parte a cerimonie o per visitare i propri parenti presso le strutture sanitarie. Adesso estendiamo questo strumento anche a piscine, centri benessere, palestre e spettacoli all’aperto, tra i quali anche le competizioni sportive”.

Per quanto riguarda le capienze degli impianti, in ‘zona bianca’ si salita dal 25% al 50% per quelli all’aperto e si arriverà al 25% per quelli al chiuso. In ‘zona gialla’ invece, sarà possibile accogliere 2500 persone all’aperto e 1000 al chiuso.

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Massimiliano Allegri 2.0. La Juventus è tornata al passato con la decisione di richiamare il tecnico livornese sulla propria panchina dopo due anni passati con Maurizio Sarri e Andrea Pirlo sulla panchina. I lavori alla Continassa sono già iniziati da un paio di settimane, oggi è anche il giorno della presentazione ufficiale, la prima conferenza stampa dell'Allegri bis.

"Mi sembra di essere tornato indietro, quando ho iniziato a fare l'allenatore: emozionato e divertito. All'inizio ho avuto solo ragazzi giovani, che sabato hanno fatto un buon test. Ora stanno tornando i giocatori della prima squadra. Basta parlare del passato: inizio un nuovo ciclo con un'ottima squadra a disposizione. Ci sono tanti giovani di valore che hanno la possibilità e devono avere la voglia di migliorare. Sono il futuro di questo club. Insieme a loro i giocatori esperti - Ronaldo, Chiellini e Bonucci - che devono essere un valore aggiunto. Oltre a portare esperienza e tecnica, devono anche essere l'esempio. Abbiamo fatto cinque anni meravigliosi, poi abbiamo deciso di separarci due anni fa. Dobbiamo arrivare a marzo a giocarci i nostri obiettivi".

Il ritorno dell'allenatore livornese è stato accolto con grande entusiasmo dalla tifoseria bianconera:

"Mi orgoglisce il fatto di essere richiamato dalla Juventus e l'affetto dei tifosi. Ma dal 22 agosto dobbiamo fare punti. Quello fatto in passato non serve a portare nuovi trofei. Dobbiamo pensare solo a quello che dobbiamo fare. Il DNA della Juve è preciso, con le vittorie arrivate attraverso il sacrificio. Trovo una squadra che ha vinto un campionato con Sarri e due trofei con Pirlo. Riparto da quello che mi è stato lasciato".

Nella giornata di ieri Cristiano Ronaldo è tornato alla Continassa, anche se restano dubbi sul futuro del portoghese:

"Ronaldo è un grandissimo campione, un giocatore straordinario e un ragazzo intelligente. Ho parlato con Cristiano. Gli ho detto che quest'anno è un anno importante. Sono contento di ritrovarlo. Ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa. Oltre a mettere in campo le sue qualità da goleador, da lui mi aspetto molto sul piano della responsabilità. Poi durante l'anno ci sarà la gestione, come con tutti. Non ho passato il periodo di Covid e immagino le difficoltà nella gestione degli allenamenti durante questa fase. L'unica cosa di cui sono sicuro è che fa goal. Non so se giocherà centrale o più spostato. Lui e Dybala sono due cecchini, in allenamento sbagliano poco. Rabiot deve migliorare: deve avere nella testa di fare 10 goal in un campionato. Devo fa rendere al massimo tutti i giocatori".

Allegri si aspetta tanto da Dybala:

"Paulo Dybala si è presentato molto bene fisicamente e mentalmente. È un calciatore che fa goal. Come presenze è il capitano della Juventus dopo Chiellini, visto che Bonucci e andato e tornato. Ci ho parlato e sta molto bene. Ho trovato grande entusiasmo. Direi che possiamo fare una grande stagione".

I calciatori che hanno sorpreso Allegri? L'allenatore toscano fa due nomi:

"Rabiot è un giocatore che ha qualità importanti; da centrocampista deve fare più goal dei 3 dell'anno scorso. McKennie ha l'istinto per il goal. La fortuna che ho è che questa squadra ha giocatori con tanti goal nelle gambe. Alla fine del campionato bisogna fare 75 goal: bisogna trovarli tra le punte, che ne fanno 40/45, e poi il resto tra difensori e centrocampisti". 

Allegri sulla scelta di tornare alla Juventus:

"Quando ci siamo parlati col presidente, ho fatto una scelta di riconoscenza e per tornare a vincere. Ho ricevuto altre chiamate ma ho chiamato il presidente la mattina alle 8 per vederci la sera stessa".

Ancora su Dybala:

"Ha dei numeri dalla sua parte. L'anno scorso non ha fatto un'annata straordinaria, quest'anno può dimostrare il suo valore. E' nell'età matura e ho avuto un'ottima percezione. Ho lasciato un ragazzo molto giovane e ho ritrovato un uomo. Poi fa goal e ha delle giocate straordinario. Su di lui punto molto e pretendo molto".

Allegri torna in panchina, così come Sarri e Spalletti. Il nuovo allenatore della Juventus parla anche della prossima Serie A e degli obiettivi dei bianconeri:

"Quest'anno in Serie A ci sono molto allenatori importanti. C'è una sfida importante tra gli allenatori. L'Inter ha vinto l'anno scorso è la favorita. Noi dobbiamo essere bravi a costruire un percorso che ci porti a vincere a maggio. Poi abbiamo la Supercoppa e c'è la Coppa Italia. La Champions è un desiderio da parte di tutti. Per vincerla ci sono molte componenti. Il primo obiettivo è passare il girone. Sarà un campionato equilibrato. Il Milan è cresciuto, i suoi giovani hanno un anno più. E' favorito, insieme all'Inter, alla Juventus, la Roma, il Napoli e la Lazio. Sarà importante dare continuità".

Il nuovo tecnico bianconero ha parlato anche di Dejan Kulusevski:

"E' un ottimo giocatore, che ha un motore importante. Deve migliorare in fase realizzativa. L'obiettivo di questa squadra è arrivare in fondo, vincere più competizioni possibili e migliorare i calciatori in rosa. Questa è una squadra divertente da allenare perché è piena di giovani. Con l'entusiasmo che metteranno miglioreranno sicuramente".

Dybala e Ronaldo si contenderanno le punizioni. Allegri risponde:

"Ronaldo è un calciante più da lontano, Dybala più da vicino. Poi uno è destro e l'altro mancino. Se dovesse arrivare qualche altro calciante destro, vedremo. L'importante è avere calcianti".

L'allenatore della Juventus rivela la quota scudetto:

"Sappiamo che per vincere lo scudetto servono un tot di goal e che dobbiamo prenderne il meno possibile. Anche l'anno scorso ha vinto la miglior difesa. In questo campionato la quota scudetto è tra 86 e 88 punti".

Allegri spiega la sua figura e le scelte sul mercato:

"Io sono un allenatore 'aziendalista': devo portare risultati e dare valore. Mi viene da sorridere quando sento 'Allegri fa il manager'. Ci riuniremo con la società per capire cosa si può fare e non si può fare":

In questa stagione sarà Dybala il vice capitano, dietro Chiellini:

"È Paulo il vice. Nella Juventus c'è una linea gerarchia, che è quella che elegge capitano e vice capitano in base agli anni di presenza nella società. Chiellini è il più 'vecchio'. Il secondo è Bonucci ma se n'è andato e lì ha perso. Si azzera, che dobbiamo fare. Quando uno prende una decisione... È andato via, poi è tornato... E ora il capitano lo fa un altro. Se vuoi la fascia la compri, e vai a giocare in piazza con la fascia. Ma Leo lo sa".

Allegri parla anche di Bernandeschi:

"Penso che un giocatore è bravo o non è bravo. Poi ci sono i periodi. Lui è un giocatore importante, che si ripresenterà con la testa giusta. Quello che dobbiamo fare tutti, perché abbiamo poco tempo per prepararci".

 Il nuovo allenatore glissa su Locatelli dopo le voci sulla trattativa con il Sassuolo:

"E' una roba di mercato e io di mercato non ne parlo".

Infine Allegri rivela un retroscena di mercato:

"Due volte no al Real Madrid? Diciamo di sì, soprattutto quest'anno. Devo ringraziare il presidente (Perez, ndr). Ho fatto riflessioni e ho scelto la Juventus. E' stato un gesto d'amore verso un club che mi ha dato tanto. Credo tanto in questa squadra, che è divertente da allenare. Divertente ma poi bisogna vincere, che è la cosa più importante e che conta".  

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