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The Wicther - La saga letteraria


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THE WITCHER - La saga di Geralt di Rivia

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IMPORTANTE! ALCUNE REGOLE DI BUON SENSO!

Al fine di evitare spiacevoli spoiler a chi, magari, sta leggendo i primi libri, nel commentare i vari racconti o romanzi, cortesemente utilizzate la funzione SPOILER che potete trovare in alto a sinistra sotto il menu "ALTRI STILI". Indicate anche all'inizio del vostro post, il titolo del libro che volete commentare. In questo modo chi avrà già letto detto libro saprà che potrà aprire lo spoiler senza paura e leggerne il contenuto. Grazie e buon commento a tutti!

Inormazioni generali


La Saga Witcher (in originale Cykl Wiedźmiński) è una serie di romanzi fantasy scritta da Andrzej Sapkowski tra il 1992 e il 1999. La serie è composta da due raccolte di racconti e 5 romanzi e presentano le avventure di Geralt di Rivia, uno degli ultimi witcher della sua epoca (Fonte: Wikipedia)


Ambientazione

Le vicende della Saga Witcher sono ambientate lungo la costa occidentale di un continente immaginario del quale non viene mai esplicitato il nome. Mentre i territori meridionali sono dominati dall'Impero di Nilfgaard, i territori settentrionali sono suddivisi in una moltitudine di regni e principati spesso in lotta tra di loro. La popolazione dei regni è eterogenea in quanto agli umani si affiancano le cosiddette Razze Antiche, costituite da Elfi, Nani e Gnomi. Un tempo essi erano le popolazioni autoctone del continente, ma quando gli umani sbarcarono lungo le coste furono via via cacciati dalle loro terre e costretti a decidere se vivere come cittadini di seconda classe tra gli umani, o vivere di stenti nelle zone selvagge e nelle riserve. Oltre agli umani e alla razze antiche, nel Continente albergano una grande varietà di creature e mostri più o meno aggressivi che, specie nella fase iniziali della colonizzazione, minacciavano le esistenze degli uomini. Al fine di proteggere i coloni, nacque un'organizzazione di guerrieri conosciuti in seguito come Witcher; essi, grazie a particolari pratiche segrete che includevano l'utilizzo di speciali funghi, erbe mutagene e pozioni, divennero capaci di affrontare alla pari i mostri che infestavano il mondo. Secoli dopo, i mostri divennero rari e più schivi e il lavoro per i witcher cominciò a scarseggiare, segnando il tramonto dell'ordine. (Fonte: Wikipedia)

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I RACCONTI BREVI

Il guardiano degli innocenti

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Il Guardiano degli Innocenti è il primo libro della serie Witcher di Andrzej Sapkowski in termini di cronologia interna alla storia, sebbene l'edizione polacca originale venne pubblicata nel 1993, dopo La Spada del Destino. Alcuni racconti furono dapprima pubblicati in Fantastyka o in Wiedźmin raccolta di racconti (la prima di Sapkowski, fuori stampa e adesso obsoleta; tutti i racconti vennero successivamente riuniti in L'ultimo desiderio, La spada del destino e così pure il primo racconto witcher pubblicato.

L'antologia si apre con una cornice di 7 racconti principali, "La voce della ragione".

Geralt, dopo essere stato ferito in uno scontro, si riposa nel Tempio di Melitele di Ellander. Durante la sua convalescenza ricorda alcuni episodi recenti, ognuno dei quali forma una storia a sé stante.

La voce della ragione
Lo strigo
Un briciolo di verità
Il male minore
Una Questione di prezzo
Il confine del mondo
L'ultimo desiderio

Fonte: Witcher Wiki

La spada del destino

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La Spada del Destino è il secondo libro di Andrzej Sapkowski della serie Witcher, in termine di ordine temporale interno. L'edizione polacca originale uscì nel 1992, prima di Il Guardiano degli Innocenti e successivamente all'uscita di Wiedźmin. Alcuni racconti sono stati pubblicati su Fantastyka magazine.

Il libro è stato tradotto in ceco, russo, lituano, tedesco, spagnolo e francese, ma non è ancora stato tradotto in inglese. In Italia, il libro è uscito il 10 Marzo 2011. L'editore della versione inglese della saga Witcher ha deciso di saltare La spada del destino, per pubblicare Il Sangue degli Elfi (il primo romanzo della saga), subito dopo la pubblicazione di L'ultimo desiderio. Questo nonostante che la raccolta La spada del destino contenga dei racconti che narrano di eventi antecedenti ai fatti dei romanzi e introduca personaggi che compariranno poi successivamente.

Il limite del possibile
Una scheggia di ghiaccio
Il fuoco eterno
Un Piccolo Sacrificio
La spada del destino
Qualcosa di più

Fonte: Witcher Wiki

I ROMANZI

Il sangue degli elfi

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Il Sangue degli Elfi è il primo romanzo della saga Witcher scritta da Andrzej Sapkowski e il sequel dei racconti raccolti nei libri Il Guardiano degli Innocenti e La Spada del Destino. E' anche l'unico libro della saga ad oggi tradotto in inglese.

TRAMA

L'Impero di Nilfgaard attacca il regno di Cintra. La regina Calanthe si suicida e la nipote, Cirilla (Ciri) riesce a scampare all'incendio della capitale. Emhyr var Emreis, Imperatore di Nilfgaard, manda le sue spie per trovarla. Sa che la bambina è di grande importanza non solo perché di sangue reale, ma anche perchè possiede delle abilità magiche ed ha sangue elfico nelle sue vene.

La bambina viene protetta da Geralt di Rivia, il witcher, che la conduce alla fortezza di Kaer Morhen. Qui Ciri viene addestrata dagli altri witcher, tra cui il vecchio Vesemir, Coën, Eskel e Lambert. Ciri impara molte cose sui mostri e su come combatterli. Le viene insegnato a usare la spada con lo stile dei witcher poi, durante la sua educazione, la maga Triss Merigold giunge a Kaer Morhen. E' stata convocata da Geralt per aiutarlo a chiarire certi strani e anormali comportamenti che ha visto in Ciri. Triss capisce che la bimba possiede dei poteri magici e per questo è chiamata "fonte".

Nel frattempo, un misterioso mago, Rience sta cercando la bambina. E' a servizio di un altro stregone il cui nome è però segreto. Riesce a catturare l'amico di Geralt, Dandelion il bardo e lo tortura per avere informazioni su Ciri. Gli viene in aiuto un'altra maga, Yennefer, che lo libera e ferisce gravemente Rience, lasciandogli una cicatrice che lo renderà subito riconoscibile in futuro.

In primavera, Geralt lascia Kaer Morhen con Triss e Ciri, con l'intenzione di lasciare Ciri al Tempio di Melitele di Ellander dove potrà ricevere un'educazione "normale" da Nenneke. Lungo la strada, Triss sia ammala e si rifugiano presso la compagnia di nani di Yarpen Zigrin che scorta una carovana. Geralt mostra a Ciri le "rose di Aelirenn", che morirono guidando i giovani elfi nella lotta contro gli umani. La carovana viene attaccata dagli Scoia'tael e Ciri sperimenta l'orrore della guerra per la seconda volta.



Fonte: Witcher Wiki

Il tempo della guerra

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Il Tempo della Guerra scritto da Andrzej Sapkowski, è il quarto libro della Saga Witcher e il secondo romanzo uscito dopo Il Sangue degli Elfi . Pubblicato per la prima volta nel 1995 in Polonia, narra degli eventi in seguito alla storia raccontata in Il Sangue degli Elfi, concentrandosi maggiormente sul personaggio di Ciri . La versione inglese del romanzo è tutt'ora in corso di traduzione ed è prevista l'uscita nel 2013. In Italia, la casa editrice Nord ha pubblicato il libro il 31 Gennaio 2013.

TRAMA

La storia di Il Tempo della Guerra inizia subito dopo gli eventi di Il Sangue degli Elfi, quando Ciri e Yennefer abbandonano il Tempio di Melitele di Ellander e si dirigono a Gors Velen e all'Isola di Thanedd. Yennefer vuole che la bambina frequenti la scuola di magia di Aretuza, dove potrà approfondire i suoi studi magici.

Giunte a Gors Velen, Yennefer fa visita al suo vecchio amico Giancardi Molnar, un nano banchiere. Questi la informa che i suoi movimenti finanziari sono stati rintracciati, cosa di cui la maga sospettava da tempo. Il nano le ha procurato una linea di credito illimitata e ha fatto vari trasferimenti di denaro per coprire le spese d'istruzione di Ciri. Poi concordano che la bambina faccia visita ai Veggenti, accompagnata dal fedel impiegato Fabio Sachs.

Durante il viaggio, accadono alcune traversie, tra cui Ciri che viene scambiata per una degli studenti fuggiti dall'accademia di Aretuza, durante i tumulti avvenuti nel corso di una conferenza di maghi in corso al castello. La piccola viene fermata nientedimeno che dalla presidentessa dell'accademia Tissaia de Vries e dalla sua collega Margarita (Rita) Laux-Antille, dopo che ha fatto uso di un amuleto magico datole da Yennefer in caso di emergenza.

All'inizio le due maghe non credono alla storia di Ciri, ma poi Fabio e la bambina le convincono a seguirle alla banca di Molnar per verificarne la veridicità. Qui le maghe s'incontrano con la collega ed amica Yennefer, che dopo aver naturalmente confermato tutto, decide di discorrere degli ultimi avvenimenti con le sue colleghe alla locanda de "L'Airone d'Argento", trascinandosi appresso anche Ciri.

Alla locanda, Tissaia e Rita affittano un intero bagno per quattro, dove possono rilassarsi e parlare. Sembra che sia Rita che Tissaia hanno intenzione di ubriacarsi e affidano a Ciri il compito di riempire loro le caraffe.

Mentre si occupa del compito affidatole, Ciri nota una mercenaria (Rayla) che da ordini all'ospite di aprirle la porta sul retro. La porta conduce direttamente alle mura della città, evitando il posto di guardia e il cancello. Nel suo secondo giro per riempire le brocche di vino, Ciri utilizza quest'informazione per scappare e correre da Geralt di Rivia, che in quel momento di trova a Hirundum, non molto distante da Gors Velen. Per fortuna Yennefer se ne accorge e le corre dietro, dandole così l'occasione di rincontrarsi con lo strigo. Così i tre pianificano i preparativi per il viaggio verso l'Isola di Thanedd.

Giunti sull'isola, Yennefer, Geralt e Ciri scoprono che è tutto in subbuglio. Le fanciulle sono state spostate dalla loro solita sistemazione al castello e sistemate nel Loxia, il livello inferiore dell'edificio, solitamente in uso per gli ospiti maghi e maghe in visita. La sera stessa Yennefer dà appuntamento allo strigo al ricevimento, lasciando Ciri da sola nella sua stanza e assicurandosi che non faccia uso dei suoi poteri magici.

Al banchetto, Geralt incontra alcuni personaggi interessanti, tra cui Vilgefortz, uno degli incantatori più giovani (il che significa che ha meno di 100 anni, ma il suo aspetto ne dimostra 35) e considerato molto talentuoso, sebbene Geralt scopra che la sua carriera di mago ha avuto una strada inusuale. Vilgefortz è stato abbandonato da bambino e cresciuto dai Druidi. Solo successivamente da adulto ha studiato da mago, punto che Vilgefortz sottolinea con una certa enfasi. Tenta perfino di convincere Geralt a intraprendere la strada della magia, ma lo strigo rifiuta. Anche il capo dei servizi segreti redaniani Dijkstra tenta di recrutare Geralt.

Dopo il ricevimento, Yennefer e Geralt si ritirano nella loro stanza e si riuniscono ad un livello più intimo. Durante la notte, Geralt si sveglia per urinare e decide di recarsi nel cortile, in rispetto degli altri due ospiti della stanza. In quel momento scoppia un golpe.

Nella confusione che ne consegue, Yennefer conduce Ciri via dal Concilio, nel momento in cui la bambina sta per lanciare una profezia. Il corso degli eventi che ne conseguono sono ancora poco chiari.



Fonte: Witcher Wiki

Il battesimo del fuoco

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Il Battesimo del Fuoco, di Andrzej Sapkowski, è uscito in Polonia nel 1996. E' il quinto libro della Serie Witcher e il terzo romanzo della saga.

TRAMA

A Brokilon, Geralt conosce Milva, una cacciatrice arciera. E' molto abile con l'arco e decide di accompagnarlo, insieme con Ranucolo. Il viaggio non è facile, la guerra sta per arrivare e ogni città si trova in subbuglio. Lungo la strada incontrano un gruppo di nani capeggiati da Zoltan Chivay. Sembra che entrambi stiano andando nella stessa direzione, così i nani si uniscono al gruppo di Geralt. Il destino aggiunge loro un altro compagno di viaggio, Cahir, il misterioso "Cavaliere Nero" che compariva nei sogni di Ciri. Infine, al gruppo si unisce anche Regis, un vampiro - che è uno dei più cari amici del nostro cacciatore di mostri. Nel frattempo, Ciri ha trovato la sua strada nel Deserto di Korath, dove è stata teletrasportata dal portale di Tor Zirael. Infine, si unisce ad un gruppo di giovani ribelli che si fanno chiamare i "Ratti". Ciri decide di cambiarsi il nome e si fa chiamare Falka. Diviene un membro della banda con la quale impara per la prima volta a uccidere. L'omicidio diventerà poi una specie di ossessione per la giovane principessa.



Fonte: Witcher Wiki

La Torre della Rondine

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La Torre della Rondine (Polacco: Wieża Jaskółki), di Andrzej Sapkowski, è uscito in Polonia nel 1997, è il sesto libro della Serie Witcher e il quarto romanzo della saga.

TRAMA

Un giorno, il vecchio Vysogota trova una fanciulla ferita gravemente nella palude che circonda il suo nascondiglio. Le salva la vita e lei gli racconta la sua storia... Questa è la storia di Ciri e di come è diventata un killer crudele, incontrando la morte ad ogni passo. E la morte ha il nome di Leo Bonhart.

Nel frattempo, Geralt sta per giungere dai druidi che possono aiutarlo a trovare Ciri. Ma qualcuno è determinato ad impedirglielo...Vysogota, un vecchio filosofo che vive nelle paludi di Pereplut, trova Ciri ferita e la porta nel suo rifugio, prendendosi cura di lei finchè non è di nuovo pronta per riprendere il cammino. Lei gli racconta la sua storia, di come i Ratti furono uccisi da Leo Bonhart, tranne Ciri. La ragazza si è convinta che Yennefer e Geralt siano morti. Alla fine del suo ricovero alla torre, Ciri lascia Vysogota per recarsi a Tor Zirael.

Nel frattempo, Geralt incontra un elfo di nome Avallac'h, che gli racconta una profezia connessa con Ciri. Ha bisogno di parlare con dei druidi che gli possano dire dove trovare la ragazza. Yennefer sta cercando il nascondiglio di Vilgefortz, nel frattempo, ma non è certo un compito facile.



Fonte: Witcher Wiki

La Signora del Lago

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La Signora del Lago (Polacco: Pani Jeziora), di Andrzej Sapkowski, è stato pubblicato nel 1998 in Polonia ed è il quinto romanzo della Saga Witcher.

TRAMA

Dopo aver attraversato il portale di Tor Zirael sfuggita alla morte, Ciri si ritrova in un mondo completamente sconosciuto. E' il mondo degli Aen Elle, elfi di un'altra dimensione. Ciri è intrappolata, pare che non vi sia via d'uscita. In questo mondo, il tempo pare non scorrere e non ci sono confini o portali da attraversare per tornare nel suo mondo di origine. Tuttavia, deve trovare un modo di riunirsi con Geralt e Yennefer e sfuggire alle grinfie del suo peggiore incubo: Leo Bonhart.



Fonte: Witcher Wiki

 

La stagione delle tempeste

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Sezon burz (Italiano: La Stagione delle Tempeste) - è il nuovo romanzo scritto da Andrzej Sapkowski nel 2013, si tratta di un sidequel o spin-off della saga Witcher. Cronologicamente gli eventi narrati si collocano prima del racconto "Lo strigo", della raccolta Il Guardiano degli Innocenti, ma nonostante ciò è preferibile leggerlo dopo aver terminato la saga. In Italia il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Nord il 27 ottobre 2016

 

Fonte: Witcher Wiki

 

TRAMA

 

 

La guerra con l'impero di Nilfgaard è ormai finita, ma il bardo Ranuncolo sa che c'è ancora molto da raccontare su Geralt di Rivia. Perciò prende in mano il liuto e ricomincia a cantare le sue avventure... Prima che il suo destino si leghi indissolubilmente a quello della principessa Cirilla, Geralt di Rivia è un giovane strigo che dedica la maggior parte del tempo a cacciare mostri, uccidere nemici, salvare fanciulle in pericolo e risolvere i problemi causati dalla peggiore di tutte le creature: l'uomo. Che si tratti di spiriti maligni, ghul o volpi mutaforma, Geralt è sempre pronto a combattere, soprattutto se c'è la possibilità di guadagnare qualche oren. Almeno finché non si ritrova in una cella, spogliato delle armi e accusato ingiustamente di estorsione e di furto. E la faccenda si complica quando la cauzione viene pagata dalla stessa, misteriosa maga che lo aveva fatto arrestare: Lytta Neyd, meglio conosciuta come Coral. E che adesso lo sta aspettando fuori della prigione. Che cosa può volere da lui una delle più potenti maghe di Skellige? E che fine hanno fatto le sue spade e i suoi elisir, scomparsi nel nulla dal deposito del carcere? Solo e disarmato, Geralt non ha altra scelta che andare incontro a Coral e sperare che lei lo aiuti a recuperare il suo equipaggiamento da strigo. Anche se il prezzo da pagare potrebbe rivelarsi altissimo...


Modificato da Alastre

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

«Sei qualcosa di più, Ciri. Qualcosa di più.»

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Come hai fatto a postare qui senza vedere gli altri thread?   [TW3] Impressioni generali e discussioni sul gameplay

Grazie! :ok:

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

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Innanzitutto ottimo lavoro! Così almeno non si dovrà copia-incollare più il secolare post di the Fixer sui libri :asd:

 

[The Tower of the Swallow]

 

 

Bellissima l'immagine inserita con le teste dei Ratti, Bonhart credo sia al momento il mio personaggio preferito..demoniaco! Non azzardatevi a dirmi che fine fa!

 

"Più forte dell'odio è l'amore.

Più forte dell'amore è... Mike Tyson, per esempio.."

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Innanzitutto ottimo lavoro! Così almeno non si dovrà copia-incollare più il secolare post di the Fixer sui libri :asd:

 

[The Tower of the Swallow]

 

 

Bellissima l'immagine inserita con le teste dei Ratti, Bonhart credo sia al momento il mio personaggio preferito..demoniaco! Non azzardatevi a dirmi che fine fa!

 

 

Grazie! :)

 

 

Beh è un personaggio forte...sia come carisma che con la presenza. E' facile da odiare, specie per quello che fa passare alla povera Ciri...quando sotto i suoi occhi smembra letteralmente Mistle. Dolore a mio avviso reso molto bene e percepibile anche per il modo molto molto crudo con cui l'autore descrive la scena. Che fine fa il buon Leo? Non si dice!

 

Modificato da Alastre

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

«Sei qualcosa di più, Ciri. Qualcosa di più.»

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Complimenti veramente!

 

Direi inoltre di fare come Sgr.Rocky :

 

mettere il nome del libro di cui si vuol parlare e lo spoiler.

 

Per chi non sapesse come si fa, scrivete (spoiler) bla bla bla (/spoiler). Al posto delle parentesi tonde, usate le quadre.

È già stato scritto nella prefazione. Chiedo scusa

Modificato da Zoid

Slap - Bump - Roll

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Ciao Neural, hai mai pensato di aprire una sezione dedicata alla saga di The Witcher?

Persino Fable ( :ph34r: ) ne ha una...

Essendo un'esclusiva Microsoft una sezione in un forum xbox direi che ci sta tutta :ok:

Senza considerare il fatto che ha avuto vari spin-off, qualche Libro, addittura volevano fare la serie Tv, ed è una saga grandiosa che non ha nulla da invidiare a quella in questione, anzi.

Modificato da Hulong Zhan Shi
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Ciao Neural, hai mai pensato di aprire una sezione dedicata alla saga di The Witcher?

Persino Fable ( :ph34r: ) ne ha una...

 

Già chiesto, ma ci è stato giustamente chiesto di aspettare l'uscita del prossimo titolo, per verificare effettivamente quanto ce ne sia bisogno :ok:

 

Essendo un'esclusiva Microsoft una sezione in un forum xbox direi che ci sta tutta :ok:

Senza considerare il fatto che ha avuto vari spin-off, qualche Libro, addittura volevano fare la serie Tv, ed è una saga grandiosa che non ha nulla da invidiare a quella in questione, anzi.

 

A dirla tutta di TW hanno fatto una serie televisiva e pure un film (The Hexer) :lol:

 

Grazie! :)

 

 

Beh è un personaggio forte...sia come carisma che con la presenza. E' facile da odiare, specie per quello che fa passare alla povera Ciri...quando sotto i suoi occhi smembra letteralmente Mistle. Dolore a mio avviso reso molto bene e percepibile anche per il modo molto molto crudo con cui l'autore descrive la scena. Che fine fa il buon Leo? Non si dice!

 

 

 

Ma poi diciamocelo, i Ratti stavano in culo un po' a tutti :asd:

 

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Più forte dell'amore è... Mike Tyson, per esempio.."

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Essendo un'esclusiva Microsoft una sezione in un forum xbox direi che ci sta tutta

è chiaro, la mia era solo una punzecchiatura :mrgreen:

ed è una saga grandiosa che non ha nulla da invidiare a quella in questione, anzi.

non potrei essere in maggiore disaccordo :lol:

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Consigli di vederle oppure non sono un granchè?

 

Se non sbaglio, per il film, i fan di TW hanno fatto una petizione per ribadire come questo non rispecchiasse assolutamente le opere originali. Quindi non credo sia stato un successone :lol:

 

Ciò non toglie che, finiti i libri, un'occhiata ce la darò

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Gran bel post, ma sbagliare proprio il titolo del thread... :P

 

Sto scherzando ovviamente, ottimo lavoro! :ok:

 

 

Se non sbaglio, per il film, i fan di TW hanno fatto una petizione per ribadire come questo non rispecchiasse assolutamente le opere originali. Quindi non credo sia stato un successone :lol:

 

Ciò non toglie che, finiti i libri, un'occhiata ce la darò

Neanche Sapkowski le tiene in alta considerazione, se è per questo... Della serie TV ho visto qualche puntata, lo spirito è più o meno quello giusto, ma il resto non è proprio il massimo. Si prende anche diverse libertà riguardo alla fedeltà al materiale originale.

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[The Lady of the Lake]

 

 

 

Appena finito di leggere lo scontro con Bonhart, che dire..mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca! Da quando Ciri era terrorizzata da lui, senza aver ricevuto ulteriori particolari addestramenti, riesce a sconfiggerlo e quasi a scherzarlo proprio alla fine. Sarà che il terreno di scontro era particolare, e che in quel momento lei aveva la memoria particolarmente attiva (il ricordo dell'addestramento a Kaer Morhen secondo me ci stava il giusto..), però ammetto che non mi ha restituito tutta la soddisfazione che mi aspettavo. In effetti ero certo che il buon Leo l'avrebbe ucciso Geralt! :whew:

Vabbè, ultime 90 pagine e poi si tirano le somme finali

 

 

 

Neanche Sapkowski le tiene in alta considerazione, se è per questo... Della serie TV ho visto qualche puntata, lo spirito è più o meno quello giusto, ma il resto non è proprio il massimo. Si prende anche diverse libertà riguardo alla fedeltà al materiale originale.

 

In che lingua si trovano? Almeno doppiati in inglese o solo sottotitolati con parlato polish?

Modificato da SrgRocky

"Più forte dell'odio è l'amore.

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In che lingua si trovano? Almeno doppiati in inglese o solo sottotitolati con parlato polish?

Solo in polacco sottotitolati in inglese. Forse trovi anche i sottotitoli in italiano (anche se ne dubito), ma non è mai stato doppiato in una lingua diversa dall'originale.

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[The Lady of the Lake]

 

 

 

Appena finito di leggere lo scontro con Bonhart, che dire..mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca! Da quando Ciri era terrorizzata da lui, senza aver ricevuto ulteriori particolari addestramenti, riesce a sconfiggerlo e quasi a scherzarlo proprio alla fine. Sarà che il terreno di scontro era particolare, e che in quel momento lei aveva la memoria particolarmente attiva (il ricordo dell'addestramento a Kaer Morhen secondo me ci stava il giusto..), però ammetto che non mi ha restituito tutta la soddisfazione che mi aspettavo. In effetti ero certo che il buon Leo l'avrebbe ucciso Geralt! :whew:

Vabbè, ultime 90 pagine e poi si tirano le somme finali

 

 

 

 

Mi trovi completamente d'accordo. È dal libro precedente che aspetto la vendetta di Geralt o di Ciri. Ci può stare che sia lei stessa ad ucciderlo...ma dopo tutto quello che le ha fatto passare...beh...volevo una vendetta degna di tale nome! Ha fatto una morte fin troppo da signore secondo i miei gusti! Ma è anche vero che ormai Ciri stessa era stanca e nauseata di dover continuare ad uccidere. Però per Leo un'eccezione poteva pure farla! :mrgreen:

 

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

«Sei qualcosa di più, Ciri. Qualcosa di più.»

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Solo in polacco sottotitolati in inglese. Forse trovi anche i sottotitoli in italiano (anche se ne dubito), ma non è mai stato doppiato in una lingua diversa dall'originale.

 

Eh immaginavo, grazie.

 

 

Mi trovi completamente d'accordo. È dal libro precedente che aspetto la vendetta di Geralt o di Ciri. Ci può stare che sia lei stessa ad ucciderlo...ma dopo tutto quello che le ha fatto passare...beh...volevo una vendetta degna di tale nome! Ha fatto una morte fin troppo da signore secondo i miei gusti! Ma è anche vero che ormai Ciri stessa era stanca e nauseata di dover continuare ad uccidere. Però per Leo un'eccezione poteva pure farla! :mrgreen:

 

 

 

 

Duny!!!!!!! :shock: :shock: :shock:

 

 

 

Ma sono io stordito dalla domenica mattina, o ci sono due the Fixer adesso? :ph34r:

 

Dai che uno bastava e avanzava :asd:

 

Sorry per l'OT, chiudo

"Più forte dell'odio è l'amore.

Più forte dell'amore è... Mike Tyson, per esempio.."

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Duny!!!!!!! :shock: :shock:

 

 

Sorpresa! :mrgreen: Hai capito il vecchio porcospino ;)

 

Modificato da Alastre

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

«Sei qualcosa di più, Ciri. Qualcosa di più.»

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Ma sono io stordito dalla domenica mattina, o ci sono due the Fixer adesso? :ph34r:

Evidentemente c'è chi si diverte così... :asd:

 

 

Eh immaginavo, grazie.

 

 

 

 

 

Duny!!!!!!! :shock: :shock: :shock:

 

 

Di nulla.

 

 

In effetti è una bella sorpresa quella di Duny, sì. :D Viene ricollegato tutto proprio alla fine, un bel colpo di scena.

 

 

 

The End

Beh, adesso dicci cosa ne pensi! :ok:

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Evidentemente c'è chi si diverte così... :asd:

 

 

 

Di nulla.

 

 

In effetti è una bella sorpresa quella di Duny, sì. :D Viene ricollegato tutto proprio alla fine, un bel colpo di scena.

 

 

 

 

Beh, adesso dicci cosa ne pensi! :ok:

 

Ahah, non ancora. Mi tocca fare il prezioso. Devo finire di raccogliere le idee, pensarci su, e poi probabilmente stasera scriverò un post pieno di baggianate dovute al mio troppo rimuginare sulle cose :lol:

 

E comunque, dopo anni di casto digiuno da giochi sul pc, temo che infrangerò il mio voto con The Witcher. Il ché implica che la fine dei miei studi si allontana irreparabilmente.. :piange:

 

EDIT: Ok, diciamo che ci sono.

 

 

 

Allora, la saga mi ha piuttosto impressionato. Credo che ciò che tutti i suoi appassionati abbiano apprezzato sia l'ambiguità del mondo descritta dal caro Sap. "Buono" e "cattivo", oppure "giusto" e "sbagliato", sono termini che lasciano un po' il tempo che trovano in questi libri così come nella realtà, ed è proprio questo realismo che mi ha conquistato. Buoni che sembrano cattivi, che poi tornano buoni, poi li odi di nuovo ma alla fine li ammiri. Per poi renderti conto che, per quanta empatia tu possa aver provato verso un personaggio, anche costui ha certamente tenuto alcuni comportamenti odiosi che te l’hanno clamorosamente ridimensionato. Lo stesso Geralt, su cui varrebbe la pena creare un intero topic, spesso si è ampiamente meritato i miei insulti, per poi “insegnarmi” che lui è lui, e se si è comportato così è perché lui è fatto in questa maniera.

L'altro grande tema, la cui trattazione mi ha suscitato anche non poche riflessioni, è quello del destino. In effetti, l'intera storia si "allunga" lungo questo concetto, ed è quello che determina (sempre secondo una mia malsana idea) molti degli elementi narrati nei romanzi: uno su tutti il potere di Ciri, ovvero quello di dominare Tempo e Spazio, che le permette di spostarsi a piacimento nell'Uroboros, che da quanto ho dedotto è proprio la rappresentazione del fato.

 

A livello di scrittura non mi pronuncio, perché non ne ho competenza. Posso solo dire che personalmente mi piacciono molto i romanzi pieni di lunghe descrizioni, perché a mio avviso permettono un'immersione più elevata rispetto agli altri (e non credo che facciano lavorare meno la fantasia), ma probabilmente non sarei nemmeno riuscito a finire gli ultimi due libri in inglese se questo fosse stato il caso.

 

A livello narrativo, invece, mi ha fatto impazzire. Se c'è una cosa che odio, sono quelle opere scritte solamente "in avanti", come se si avesse cominciato a scriverle con delle idee e, una volta esaurite queste idee, si avesse cercato disperatamente di tirarne fuori delle altre (se non mi sono spiegato ditemelo pure). La rivelazione di Duny, così come i ricordi di certi momenti a Kaer Morhen verso la fine, hanno dato un senso di coesione e circolarità all'intera narrazione, rendendola secondo me molto più solida e "convincente".

Nonostante ciò, ho ancora qualche dubbio rimasto in sospeso: 1) mentre Ciri scappava da un mondo all'altro, ad un certo punto arriva in una foresta dove un vecchio cerca di violentarla. Chi era quel vecchio? Come sapeva dei viaggi di Ciri? 2) Prima di lasciare Toussaint, Geralt consegna a Dandelion una lettera per Dijkstra. Cosa c'era scritto? 3) Come faceva Avallac'h a viaggiare tra i mondi? Inoltre anche la storia della Spirale non mi è chiarissima.. 4) Com'è che Vilgefortz era così forte anche nel corpo a corpo? Unico mago con tali capacità? Magari per il suo passato con i Druidi?

 

Voi che ne pensate? Avete interpretato la storia secondo chiavi di lettura diverse? Oppure le ritenete tutte delle magnificenti seghe mentali?

 

Ps: quando leggi Sapkowski che cita Tolkien, capisci che la tua è una vita che vale la pena di essere vissuta :lol:

 

 

Modificato da SrgRocky

"Più forte dell'odio è l'amore.

Più forte dell'amore è... Mike Tyson, per esempio.."

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Ahah, non ancora. Mi tocca fare il prezioso. Devo finire di raccogliere le idee, pensarci su, e poi probabilmente stasera scriverò un post pieno di baggianate dovute al mio troppo rimuginare sulle cose :lol:

 

E comunque, dopo anni di casto digiuno da giochi sul pc, temo che infrangerò il mio voto con The Witcher. Il ché implica che la fine dei miei studi si allontana irreparabilmente.. :piange:

 

EDIT: Ok, diciamo che ci sono.

 

 

 

Allora, la saga mi ha piuttosto impressionato. Credo che ciò che tutti i suoi appassionati abbiano apprezzato sia l'ambiguità del mondo descritta dal caro Sap. "Buono" e "cattivo", oppure "giusto" e "sbagliato", sono termini che lasciano un po' il tempo che trovano in questi libri così come nella realtà, ed è proprio questo realismo che mi ha conquistato. Buoni che sembrano cattivi, che poi tornano buoni, poi li odi di nuovo ma alla fine li ammiri. Per poi renderti conto che, per quanta empatia tu possa aver provato verso un personaggio, anche costui ha certamente tenuto alcuni comportamenti odiosi che te l’hanno clamorosamente ridimensionato. Lo stesso Geralt, su cui varrebbe la pena creare un intero topic, spesso si è ampiamente meritato i miei insulti, per poi “insegnarmi” che lui è lui, e se si è comportato così è perché lui è fatto in questa maniera.

L'altro grande tema, la cui trattazione mi ha suscitato anche non poche riflessioni, è quello del destino. In effetti, l'intera storia si "allunga" lungo questo concetto, ed è quello che determina (sempre secondo una mia malsana idea) molti degli elementi narrati nei romanzi: uno su tutti il potere di Ciri, ovvero quello di dominare Tempo e Spazio, che le permette di spostarsi a piacimento nell'Uroboros, che da quanto ho dedotto è proprio la rappresentazione del fato.

 

A livello di scrittura non mi pronuncio, perché non ne ho competenza. Posso solo dire che personalmente mi piacciono molto i romanzi pieni di lunghe descrizioni, perché a mio avviso permettono un'immersione più elevata rispetto agli altri (e non credo che facciano lavorare meno la fantasia), ma probabilmente non sarei nemmeno riuscito a finire gli ultimi due libri in inglese se questo fosse stato il caso.

 

A livello narrativo, invece, mi ha fatto impazzire. Se c'è una cosa che odio, sono quelle opere scritte solamente "in avanti", come se si avesse cominciato a scriverle con delle idee e, una volta esaurite queste idee, si avesse cercato disperatamente di tirarne fuori delle altre (se non mi sono spiegato ditemelo pure). La rivelazione di Duny, così come i ricordi di certi momenti a Kaer Morhen verso la fine, hanno dato un senso di coesione e circolarità all'intera narrazione, rendendola secondo me molto più solida e "convincente".

Nonostante ciò, ho ancora qualche dubbio rimasto in sospeso: 1) mentre Ciri scappava da un mondo all'altro, ad un certo punto arriva in una foresta dove un vecchio cerca di violentarla. Chi era quel vecchio? Come sapeva dei viaggi di Ciri? 2) Prima di lasciare Toussaint, Geralt consegna a Dandelion una lettera per Dijkstra. Cosa c'era scritto? 3) Come faceva Avallac'h a viaggiare tra i mondi? Inoltre anche la storia della Spirale non mi è chiarissima.. 4) Com'è che Vilgefortz era così forte anche nel corpo a corpo? Unico mago con tali capacità? Magari per il suo passato con i Druidi?

 

Voi che ne pensate? Avete interpretato la storia secondo chiavi di lettura diverse? Oppure le ritenete tutte delle magnificenti seghe mentali?

 

Ps: quando leggi Sapkowski che cita Tolkien, capisci che la tua è una vita che vale la pena di essere vissuta :lol:

 

 

 

 

Sono d'accordo con te su quanto esposto circa la quadratura del romanzo...e devo dire che hai sollevato quattro eccellenti quesiti...ai quali aspettiamo che Fix risponda! :mrgreen: Mi sento di rispondere solo alla numero 1...era semplicemente un tizio...che serviva come "riempitivo" per la narrazione...uno dei tanto mondi\epoche sbagliate in cui è capitata Ciri. In un certo senso questi lunghi (narrativamente parlando) viaggi nello spazio tempo mi hanno ricordato quando si perse nel deserto. Li la narrazione è stata trascinata per pagine e pagine...un po' eccessiva considerando che ripeteva sempre le stesse cose! Quanto a cosa sapesse realmente il vecchio...beh penso la stesse solo assecondando per farsi seguire nella capanna. Piuttosto sono rimasto malissimo quando ho visto cadere uno ad uno Cahyr, Milva, Angoulême e Regis...un colpo durissimo. Ad ogni modo ora che ho letto i libri mi sto incastrando di nuovo con il primo videogioco...tutta un'altra storia ora che ho alle spalle l'intera saga come background...confermo le mille chicche di cui decantava Fix e che ora posso vedere e ammirare...lavoro certosino!

 

Si incontrarono in mezzo al cortile. La bambina dai capelli biondo cenere con un abitino grigio. E lo strigo dai capelli bianchi con la spada sulla schiena, tutto vestito di cuoio nero luccicante d'argento. Lo strigo a passo lento, la bambina trotterellando, lo strigo in ginocchio, le mani sottili della bambina intorno al collo, i capelli biondo cenere sulla spalla di lui. «Geralt! Mi hai trovato! Lo sapevo! L'ho sempre saputo! Lo sapevo che mi avresti trovata!» ripeteva la bambina stretta al petto dello strigo.

«Ciri», disse lo strigo.

«Mi hai trovato! Oh, Geralt! Ti ho aspettato tanto! Terribilmente a lungo... Ormai staremo insieme, vero? Adesso staremo insieme, sì? Dillo, Geralt! Per sempre! Dillo!»

«Per sempre, Ciri.»

«È come dicevano! Geralt! È come dicevano... Sono il tuo destino? Dillo! Sono il tuo destino?»

«Sei qualcosa di più, Ciri. Qualcosa di più.»

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Il sangue degli elfi

 

sono arrivato nella parte in cui viene l'attacco di cacarella a Triss e viene aiutata dalla carovana dei nani. Mi sta piacendo, soprattutto all'inizio, nella parte ambientata a Kaer Morhen dove viene più o meno spiegato il metodo impiegato per "creare" gli strighi

 

Modificato da Zoid

Slap - Bump - Roll

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