Pinch Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa <<E bello doppo il morire vivere anchora>> L’idea di videogioco che avevamo una volta, così poetica perché ormai lontana, che proprio sembra non esserci più, è invece il frattale archetipico su cui va formandosi una nuova età dell’oro, appunto ordinata, che investirà tutte le cose. E’ vero: sotto i colpi di una massificazione globalista oggi sembra che ciascuna barriera sia ormai caduta, che ogni confine venga impunemente violato, che tutte le bandiere si stiano inesorabilmente ammainando in favore dell’esercito dei grandi numeri. E cosi assistiamo, anche in ambito videoludico, al graduale palesarsi di ripetute profanazioni, con console che sempre più vogliono ibridarsi al computer (corrente modernista, questa, dalle origini in realtà più che ventennali) e PC che anelano alle virtù plug and play tipicamente console: un’apertura frenetica delle dogane hardware e ludiche in un babelico turbinio di crossplay ed esperienze remote, lo scardinamento di assiomi mai prima d'ora messi in discussione, fino ad un Halo che presto verrà a tenere la sua omelia addirittura dentro alla cattedrale stessa di Sony. Se non è questa vera e propria apostasia, allora anche Benedetto XVI, dal 2013 sino alla fine, non fu mai Papa in sede impedita... Noi invece sappiamo che <<la verità si rivela gradatamente>>. E come una infezione al suo massimo stadio di purulenza già per sua stessa condizione è destinata a sgonfiarsi ed estinguersi, così quest' epoca di grande massificazione e perdita valoriale di ogni riferimento già porta con sé i semi della nuova età dell'oro. L'era in cui anche il videogioco tornerà a fiorire secondo un nuovo umanesimo che, questa volta, sarà quantistico. Prepariamoci dunque a questa nuova epoca che esalterà quanto di più bello abbiamo esperito nel corso degli ultimi sessant'anni attraverso Joust e Solaris, Prince of Persia ed Another World, Final Fantasy e Xenogears, Uncharted e Shenmue, poiché saranno gli antichi basamenti su cui posarono Mario e Sonic a sostenere le colonne del presente e del futuro videoludico. La spirale del tempo ci insegna che durante il suo corso bisogna sperimentare anche la morte, ma la vibrazione divina scaturita da un'idea dell'intelletto umano emette una frequenza che non conosce l'asse del tempo: essa ha origine eterna, potrà andare e tornare, giocare a venire e a nascondersi, ma non potrà mai dileguarsi nel corso delle ere o morire per sempre fra le lamiere contorte di una Ferrari in fiamme. Cita Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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