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L'Uomo e l'Universo


Willy

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Avrete sentito in questi giorni che è stato assegnato il Nobel per la fisica ad un giapponese ed un canadese per la scoperta dell'oscillazione del neutrino, ma in cosa consiste la scoperta, cosa significa che oscilla e cos'è un neutrino?

 

Partiamo dall'inizio che è sempre una bella roba.

Fu il tedesco Wofgang Pauli a postulare per primo nel 1930 l'esistenza del neutrino durante le prime osservazioni sperimentali del decadimento beta che avviene quando un nucleo atomico pesante e radioattivo decade spontaneamente, cioè si rompe formando atomi più piccoli. Nel processo un neutrone si trasforma in un protone ed emette un elettrone.

In questa reazione c'era un ammanco di energia che però si deve sempre conservare e non può svanire nel nulla, quindi dove finiva l'energia mancante? Per risolvere il problema Pauli postulò l'esistenza di una nuova particella di massa nulla o trascurabile che doveva anche essere neutra (ossia priva di carica elettrica) dato che era tanto sfuggente da non essere rilevata, e nacque così il nome neutrino che serviva a differenziarlo dal ben più massiccio neutrone.

Nel 1956 arrivò la prima conferma sperimentale che non era un'osservazione diretta della particella ma di reazioni nucleari che venivano indotte proprio dal neutrino e l'anno successivo Bruno Pontecorvo, un ex collaboratore di Fermi, sulla base di calcoli matematici previde che il neutrino potesse oscillare, ossia trasformarsi in 3 diverse tipologie (dette sapori) indicate come neutrino -elettronico-, -tau- e -mu- e per compiere queste trasformazioni doveva per forza avere una massa, per quanto molto piccola. Quest'ipotesi però contrastava con il modello standard che è ancora (dopo qualche correzione) il miglior modello a disposizione per spiegare il comportamento delle particelle e delle forze che le riguardano.

Gli anni 60 furono quelli de "il problema dei neutrini solari", cioè i rilevatori che finalmente erano a disposizione riuscivano a rilevare solo 1/3 dei neutrini che avrebbero dovuto raggiungere la terra dal sole e sembrava una conferma dell'ipotesi di Pontecorvo anche se solo indiziaria, i neutrini mancanti potevano essersi trasformati in un altro sapore durante il tragitto.

Poi negli anni 90 vennero messi in piedi in tutto il mondo diversi esperimenti per rivelare i neutrini e le loro oscillazioni e in particolare quello giapponese riuscì nel 2001 a confermare l'oscillazione in 3 sapori dei neutrini, che significava che Pontecorvo aveva ragione e attraverso le oscillazioni si dimostrava che i neutrini devono avere una massa, anche se ancora se ne ignora il valore, si sa solo che è molto molto piccola. Normalmente un neutrino riesce ad attraversare l'intero pianeta terra senza mai entrare in collisione con nessuna particella ed è per questo che è tanto difficile rilevarli. Pensate che proprio in questo momento il vostro corpo viene attraversato da miliardi di neutrini senza che in realtà nessuno di questi vi "tocchi", per questo viene anche chiamata particella fantasma.

Il premio Nobel non può essere conferito postumo, se fosse ancora vivo l'avrebbe vinto Bruno Pontecorvo.

Modificato da Daunbailò

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Con l'arrivo delle immagini a colori ed in alta definizione da Plutone saltano fuori tanti dettagli interessanti.

In questi giorni sono stati scoperti diversi depositi superficiali di ghiaccio d'acqua ma la cosa più curiosa è che se fossimo sulla superficie di Plutone vedremmo sopra di noi un bel cielo azzurro.

Avevamo visto l'immagine dell'atmosfera in bianco e nero dalla quale avevamo già avuto una sorpresa scoprendo che è stratificata

 

http://www.focus.it/site_stored/imgs/0004/043/plutolookback.630x360.png

 

ma ora è arrivata l'immagine a colori ed ecco un'altra sorpresa

 

11018346_1140783912601909_51123139612685

 

è blu!

Sulla terra l'atmosfera è blu a causa dell'azoto presente nell'atmosfera, su Plutone invece pare sia dovuto alla presenza di particelle simili a fuliggine dette toline che si formano a causa della radiazione solare che rompe e ricombina particelle di vari gas nell'alta atmosfera di Plutone. Invece sulla terra le toline non esistono in natura.

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Come si formano i pianeti?

Beh, a grandi linee possiamo rispondere a questa domanda, sappiamo infatti che quando una nube di gas cosmico inizia a collassare, da inizio alla formazione di una stella. La maggior parte del gas va a formare la stella ma una piccola parte finisce a ruotare attorno ad essa formando un disco di gas e polvere nel quale si formano i pianeti.

Fino alla metà degli anni 90 pensavamo che le polveri andassero a formare la parte di disco protoplanetario più vicino alla stella perchè sono più pesanti del gas che invece finisce nella parte più esterna, per questo i pianeti rocciosi come la terra orbitano vicino al sole mentre i pianeti gassosi come Giove orbitano molto più lontano.

Poi però abbiamo scoperto il primo pianeta extrasolare e con grande sorpresa di tutti si trattava di un gigante gassoso che orbitava molto vicino alla propria stella tanto da completare un'orbita in solo pochi giorni e in seguito ne abbiamo scoperti molti altri con le stesse caratteristiche, cosa che ci indica che il nostro modello di sistema solare era sbagliato e che il nostro sistema solare è un'eccezione e non la regola.

In seguito si sono messi a lavorare i maggiori supercomputer del mondo nel tentativo di creare modelli computazionali che dessero spiegazione alle nostre osservazioni ed è venuto fuori che il nostro modello non era del tutto sbagliato, i pianeti si formano effettivamente nelle zone che avevamo predetto ma non avevamo tenuto in considerazione il fatto che i pianeti possono migrare, possono cadere a spirale verso la stella o possono perfino essere espulsi dal loro sistema solare, cosa poi confermata dalla scoperta dei pianeti detti "orfani" che vagano nella galassia o anche fuori da essa, senza orbitare attorno a nessuna stella.

Insomma ora ci capiamo un po' di più riguardo la formazione di pianeti ma non siamo ancora stati in grado di capire perché alcuni sistemi sono stabili ed altri no e non abbiamo ancora un modello in grado di dare una risposta a tutte le nostre domande.

 

In tutto questo si inserisce una scoperta fatta recentemente dal VLT (Very Large Telescope) che complica ulteriormente le cose.

Il VLT è riuscito a fotografare il disco protoplanetario della stella AU Microscopii che dista solo 32 anni luce da noi nella costellazione del microscopio ed ha visto qualcosa di mai visto prima, un sistema di archi ed increspature del disco. Gli astronomi sono andati a riprendere vecchie osservazione della stella fatte dal telescopio spaziale Hubble e dopo aver riprocessato le immagini hanno localizzato le onde e hanno scoperto che hanno variazioni nel tempo e che si sono velocizzate.

 

http://www.link2universe.net/wp-content/uploads/2015/10/hs201536awebprint-700x377.jpg

 

Gli scienziati hanno già offerto qualche ipotesi per spiegare il fenomeno che sarebbe legato allo scontro di asteroidi o ad eruzioni della stella, ma se la causa fossero fenomeni così comuni dovremmo vedere queste increspature in altri dischi.

Comunque le osservazioni proseguiranno ma sembra che il lavoro da fare per avere un modello di formazione planetaria in grado di dare tutte le risposte sia ancora moltissimo.

Modificato da Daunbailò

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Per la prima volta l'osservatorio per i raggi-x Chandra ha osservato un flare da Sagittarius A che sarebbe il buco nero supermassiccio dormiente al centro della nostra galassia.

Il flare è un segno di attività, segno che qualcosa è caduto dentro al buco nero che è stato dormiente fin da quando siamo in grado di osservarlo.

Il buco nero non si vede e non si trova al centro della luce blu ma a destra della luce e al centro in altezza.

 

CRNg4_NUEAArma_.jpg

 

c'è anche una gif del flare, metto solo il link per non postare un'altra volta un'immagine pesantissima sulla pagina

-Link all'immagine gif

-Link all'articolo completo (in inglese)

Modificato da Daunbailò

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Per la prima volta l'osservatorio per i raggi-x Chandra ha osservato un flare da Sagittarius A che sarebbe il buco nero supermassiccio dormiente al centro della nostra galassia.

Il flare è un segno di attività, segno che qualcosa è caduto dentro al buco nero che è stato dormiente fin da quando siamo in grado di osservarlo.

Il buco nero non si vede e non si trova al centro della luce blu ma a destra della luce e al centro in altezza.

 

CRNg4_NUEAArma_.jpg

 

c'è anche una gif del flare, metto solo il link per non postare un'altra volta un'immagine pesantissima sulla pagina

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Il buco nero mi fa pensare alle porte dell'inferno, probabilmente ho giocato troppo a videogiochi.

La quantità di cose da scoprire sull'universo è sconcertante e allo stesso tempo eccitante

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Il buco nero mi fa pensare alle porte dell'inferno, probabilmente ho giocato troppo a videogiochi.

La quantità di cose da scoprire sull'universo è sconcertante e allo stesso tempo eccitante

i buchi neri attirano\spaventano anche a me.praticamente non ne sappiamo nulla,ma hanno un potenziale IMMENSO IMHO.

 

sono il primo ad avere la mente apertissima(qualcuno se ne sarà accorto), ma sono anche il primo che vuole prove certe!

 

probabilmente sarà qualche altra cosa, cmq restiamo in attesa...

[http://card.psnprofiles.com/1/okuto79ita.png]http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/okutoken79.png

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Sul sito di Kepler neanche si parla di questa notizia, non c'è nulla neppure scrivendo il nome della stella nel motore di ricerca.

Nel PDF pubblicato dalla Yale University che ha analizzato i dati non si parla di tecnologia aliena ma si propongono molte risposte possibili tutte con protagonisti fenomeni naturali.

E' un astronomo della Penn State University ad aver proposto questa spiegazione e ovviamente i media si sono subito eccitati, comunque al SETI faranno degli ascolti radio della stella e chissà.

Diciamo che festeggiare la scoperta della prima forma di vita intelligente nell'universo sembrerebbe un po' prematuro perché se è possibile spiegare il fenomeno usando elementi naturali, in assenza di maggiori dettagli pensare a gigantesche strutture aliene che circondano la stella appare un tantino forzato quando basta una fascia di comete per spiegare l'osservazione.

Comunque non è detto che invece si possa trattare davvero di tecnologia aliena, negli scenari del SETI per scoprire l'esistenza di civiltà aliene c'è proprio indicata anche l'osservazione di enormi strutture tecnologiche in orbita attorno ad una stella, quindi l'ipotesi non è del tutto campata per aria.

Forse nel 2018 quando verrà lanciato il potente James Webb Space Telescope che osserverà negli infrarossi sarà possibile fare un analisi più approfondita della stella e svelare il mistero.

Modificato da Daunbailò

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cmq io non sarei tantissimo eccitato e fremente di scoprire una civiltà aliena.

 

se non lo sapete, la Terra sta emettendo un segnale inequivocabile sia della sua presenza che di quella di una civiltà avanzata, a causa del fatto che le onde radio emesse si disperdono nello spazio, come se fossero tanti segnali che da decenni vengono sparati nello spazio alla velocità della luce.

Proprio a causa del fatto che i segnali radio vengono emessi da molto tempo fa sì che essi abbiano coperto un raggio d'azione abbastanza vasto, tale da permettere di ipotizzare che siano giunti a civiltà extraterrestri.

Quindi, considerando la probabilità che raggiungano in futuro civiltà estremamente avanzate e considerando il tempo tecnico per organizzarsi, in un futuro prossimo la Terra potrebbe essere visitata da alieni attirati dai nostri segnali radio.

ma non cè alcuna garanzia che siano amichevoli, anzi.

Basta guardare gli esseri umani, che sono in lotta continua tra di loro e sono stati protagonisti di incredibili episodi di morte e distruzione di massa lungo tutto il corso della loro storia. Per non parlare poi di interessi economici, ideologici e religiosi che hanno guidato la civiltà umana verso cose orribili su vasta scala.

Quindi, è lecito aspettarsi anche da extraterrestri intelligenti la possibilità che vengano messi in atto delle azioni ostili nei nostri confronti per i più svariati motivi. Anche la semplice necessità di materie prime di qualsiasi genere può generare atteggiamenti aggressivi da parte di intelligenze extraterrestri, così come il sentirsi superiori nei confronti degli esseri umani.

D'altronde, lo stesso fatto che si tratta di esseri alieni comporta che il loro equivalente del nostro cervello è qualcosa di completamente diverso e pertanto si parla di una intelligenza, di un modo di ragionamento e di sentimenti molto diversi da quelli degli esseri umani, a cui va ad aggiungersi una cultura completamente diversa: tutto ciò non può che generare comportamenti imprevedibili ed inaspettati, che possono andare oltre il concetto di bene e male che ha l'essere umano.

Tra l'altro forse è bene evidenziare che anche l'aspetto fisico degli alieni sarà qualcosa che non possiamo immaginare, certamente non hanno una forma umana o comunque simile alla nostra dato che l'essere umano esiste così com'è solo grazie a miliardi di casualità, le quali hanno anche influito sulle altre specie di vita sul nostro pianeta.

Stephen Hawking nell'Aprile 2010 ha dichiarato che gli alieni esistono ma sarebbe molto meglio evitarli.

Hawking ha detto: «Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana». Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra Terra per le sue risorse, per poi proseguire. L'astrofisico paragona tale situazione con la quella della scoperta dell'America nel 1492: «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni».

Hawking ha in mente degli alieni che, dopo aver esaurito tutte le risorse del proprio pianeta, vanno a caccia attraverso le galassie di altri pianeti da sfruttare. Inoltre, egli immagina che: «Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti», ed evidenzia che: «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».

 

 

Vale anche la pena di ricordare che due alti scienziati hanno rassegnato le loro dimissioni da un gruppo di studio d'élite internazionale in segno di protesta per un mancanza di un dibattito pubblico circa le possibili conseguenze di attirare l'attenzione degli alieni, inviando segnali nello spazio profondo. "Stiamo parlando di avviare la comunicazione con altre civiltà, ma non sappiamo nulla dei loro obiettivi, delle loro capacità o dei loro intenti", ha ammonito John Billingham, un ex scienziato della NASA. Anche Bernard Lovell, fondatore del British Jodrell Bank Observatory, ha sottolineato che si tratta di un "pericoloso presupposto", che ogni forma di vita aliena sia benevola e amichevole.

Infine, secondo Simon Conway Morris, docente di Paleobiologia evolutiva all'Università di Cambridge, qualsiasi pianificazione per un contatto alieno deve prepararsi al peggio. Ha infatti detto che l'evoluzione su mondi alieni probabilmente è di natura darwiniana e la vita altrove nell'universo ha importanti analogie con la vita sulla Terra, soprattutto se proviene da mondi simili alla Terra che hanno molecole biologiche simili alle nostre. Questo significa che gli alieni potrebbero essere simili a noi, nel bene e nel male, con le nostre tendenze verso la violenza e lo sfruttamento. Morris ha aggiunto: "Perché dobbiamo 'prepararci al peggio? In primo luogo, se gli alieni intelligenti esistono, saranno proprio come noi, e tenuto conto della nostra lontana storia gloriosa, questo dovrebbe darci una pausa di riflessione".

 

aggiungo inoltre(non so se lo sapete) , che la NASA , ha una divisione più o meno segreta, che si prepara a un eventuale attacco alieno dallo spazio,sfruttando tecnologie sperimentali.

se posso permettermi, mi vien da ridere.

va bene prepararsi,sempre meglio che non far nulla,ma avete idea di che razza di tecnologia potrebbero avere gli alieni se dovessero davvero arrivare da chissà dove?magari sono avanti 10.000 anni più di noi.

cosa gli spariamo contro?qualche testata nucleare?probabilmente ci faremmo più male noi che loro.senza contare,che se dovessero davvero arrivare,probabilmente,con una decina di "bombe delle loro", messe in punti strategici, sul pianeta,ci polverizzerebbero in un attimo!

su sky, hanno pure simulato un attacco alieno ostile, con tanto di guerra e tutto il resto.

certo, come no.

perchè secondo loro, noi avremmo pure il tempo di reagire.

il tempo che si alzano in volo gli f18, e di capire che cosa sta succedendo,siamo già fottuti.

senza contare che, stati uniti a parte, non abbiamo nessuna tecnologia davvero potente per difenderci.

chiamiamo il 112 qua in italia? o quei 4 ragazzini che fanno il V.F.B.?

io, sinceramente, non li vorrei incontrare.

a meno che, non ci sia lei,la figlia di anna,della serie dei vistors. son gia pronto a salire sull'astronave :D

http://i57.tinypic.com/10f3sj5.jpg

Modificato da OKUTO79

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cmq io non sarei tantissimo eccitato e fremente di scoprire una civiltà aliena.

 

-cut-

 

i segnali radio terrestri viaggiano nello spazio da circa 100 anni o poco più e quello è lo spazio che hanno potuto ricoprire, una bolla intorno alla terra di circa 200 anni luce, quindi dato che la via lattea è grande 100.000 anni luce il nostro segnale si trova ancora nello zerbino di casa nostra, è improbabile che qualche civiltà extraterrestre supersviluppata si trovi proprio in una delle decine di stelle comprese in 200 anni luce da noi. Calcola che la stella più vicina a noi si trova a 4,5 anni luce e che quella distanza è anche la distanza media tra le stelle della via lattea, in 200 anni luce non ce ne stanno molte.

 

Volevo anche fare una piccola precisazione sul fatto che la NASA è un ente civile e non militare e non ha alcun programma per rispondere ad attacchi alieni, tantomeno un programma segreto dato che ogni singolo programma viene votato e finanziato dal congresso USA e non c'è alcuna possibilità che ci siano programmi segreti.

 

E sul discorso della pericolosità di mandare trasmissioni nello spazio, che facciamo smettiamo di comunicare tra noi? chiudiamo radio e tv?

Il telescopio Kepler quando è stato mandato nello spazio è stato anche puntato sulla terra ed è stato in grado di scoprire che sulla terra c'è vita. bella scoperta direte voi, lo sappiamo già che c'è vita sulla terra ma il punto è che la vita si può rilevare anche semplicemente analizzando l'atmosfera di un pianeta e se siamo in grado di farlo noi con Kepler figurati gli alieni viaggiatori galattici che hanno tecnologie molto più avanzate. Ci troverebbero in ogni caso.

 

 

La mia opinione è che se esistesse (e personalmente ne dubito) una civiltà in grado di muoversi tra le stelle come le pare e piace in barba alle leggi fisiche, non avrebbe nessun motivo per invadere la terra. Perchè dovrebbero fare la pur minima fatica di sterminarci tutti quando possono andare dove gli pare ed avere accesso a tutte le risorse che vogliono? Non c'è nessuna risorsa sulla terra che non si trovi anche fuori dalla terra, non avrebbe senso e non avrebbe un utilità. Parliamo di una civiltà supertecnologica che certamente conosce il pensiero razionale e il concetto di convenienza.

Inoltre l'esempio dell'uomo che ad ogni contatto distrugge i suoi simili va bene se ci fermiamo a Cristoforo Colombo e comunque nella storia si sono incontrate una sacco di civiltà che non si sono distrutte tra loro ma hanno iniziato a commerciare, oggi esistono addirittura programmi di protezione di alcune popolazioni soprattutto di tipo tribale e con la crescita tecnologica e scientifica c'è stata anche una crescita culturale e i nostri comportamenti moderni, pur ancora ampiamente criticabili sotto molti aspetti, non sono certo gli stessi del 1500 e non sono neppure gli stessi di 60 anni fa.

Modificato da Daunbailò

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i segnali radio terrestri viaggiano nello spazio da circa 100 anni o poco più e quello è lo spazio che hanno potuto ricoprire, una bolla intorno alla terra di circa 200 anni luce, quindi dato che la via lattea è grande 100.000 anni luce il nostro segnale si trova ancora nello zerbino di casa nostra, è improbabile che qualche civiltà extraterrestre supersviluppata si trovi proprio in una delle decine di stelle comprese in 200 anni luce da noi. Calcola che la stella più vicina a noi si trova a 4,5 anni luce e che quella distanza è anche la distanza media tra le stelle della via lattea, in 200 anni luce non ce ne stanno molte.

 

Volevo anche fare una piccola precisazione sul fatto che la NASA è un ente civile e non militare e non ha alcun programma per rispondere ad attacchi alieni, tantomeno un programma segreto dato che ogni singolo programma viene votato e finanziato dal congresso USA e non c'è alcuna possibilità che ci siano programmi segreti.

 

E sul discorso della pericolosità di mandare trasmissioni nello spazio, che facciamo smettiamo di comunicare tra noi? chiudiamo radio e tv?

Il telescopio Kepler quando è stato mandato nello spazio è stato anche puntato sulla terra ed è stato in grado di scoprire che sulla terra c'è vita. bella scoperta direte voi, lo sappiamo già che c'è vita sulla terra ma il punto è che la vita si può rilevare anche semplicemente analizzando l'atmosfera di un pianeta e se siamo in grado di farlo noi con Kepler figurati gli alieni viaggiatori galattici che hanno tecnologie molto più avanzate. Ci troverebbero in ogni caso.

 

 

La mia opinione è che se esistesse (e personalmente ne dubito) una civiltà in grado di muoversi tra le stelle come le pare e piace in barba alle leggi fisiche, non avrebbe nessun motivo per invadere la terra. Perchè dovrebbero fare la pur minima fatica di sterminarci tutti quando possono andare dove gli pare ed avere accesso a tutte le risorse che vogliono? Non c'è nessuna risorsa sulla terra che non si trovi anche fuori dalla terra, non avrebbe senso e non avrebbe un utilità. Parliamo di una civiltà supertecnologica che certamente conosce il pensiero razionale e il concetto di convenienza.

Inoltre l'esempio dell'uomo che ad ogni contatto distrugge i suoi simili va bene se ci fermiamo a Cristoforo Colombo e comunque nella storia si sono incontrate una sacco di civiltà che non si sono distrutte tra loro ma hanno iniziato a commerciare, oggi esistono addirittura programmi di protezione di alcune popolazioni soprattutto di tipo tribale e con la crescita tecnologica e scientifica c'è stata anche una crescita culturale e i nostri comportamenti moderni, pur ancora ampiamente criticabili sotto molti aspetti, non sono certo gli stessi del 1500 e non sono neppure gli stessi di 60 anni fa.

Qualche piccola precisazione.

 

Il programma di difesa da un eventuale invasione esiste davvero!ne hanno fatto un servizio su sky,su nazional geo mi pare,con tanto di conferme da vari esponenti americani.probabilmente la NASA collabora solo,la base di tutto sarà di tipo militare,cmq era abbastanza interessante e ben spiegato.se mi dovesse ricapitare di rivederlo,te lo segnalo!

 

Quanto alle onde radio mi rendo conto che non hanno fatto molta strada,cmq una tecnologia superiore alla nostra,potrebbe intercettarle anche se non si trova nei pressi dei 200 anni luce,anche se,come dici tu,non hanno coperto questa grande distanza da noi.(diciamo che cmq è lievemente più probabile rispetto a che non ci fossero)

 

 

 

Quanto al fatto che altre civiltà potrebbero non essere ostili,io cmq non starei lo stesso tranquillo. I tuoi ragionamenti sono giusti,ma visto che potremmo essergli appunto indifferenti,potrebbero tanto ignorarci,come sterminarci,tanto non gli cambierebbe nulla.Un po' come schiacciare delle formiche.non ti recano nessun male,ma neanche ti frega più di tanto se ti gira di schiacciarle.

 

Potrebbero anche "usarci" come cavie o divertirsi con noi,chi lo sa.di certo se sono talmente avanzati rispetto a noi,non gli saremmo di alcuna utilità,ne tantomeno sarebbero interessati a commerciare con noi.

 

Ben che vada gli siamo indifferenti e passeranno oltre.

E ci conviene sperarlo.perchè se dovessero davvero atterrare qui,lo saprebbero che sono infinitamente superiori a noi,e quando qualcuno si trova in una posizione di forza,la storia insegna che quel qualcuno fa il bello e il cattivo tempo.

 

Si noi ci saremo pure evoluti,ma basta andare indietro di pochissimo,per trovare orrori indicibili, qui nella nostra Europa,che si pensava fosse già molto evoluta anche 60 anni fa,eppure...

 

 

Tra l altro non mi farei ingannare molto da questa apparente calma che sembra pervadere la società di oggi.basterebbe poco per rompere qualche equilibrio,e scatenare qualche reazione imprevedibile.

 

L orologio della mezzanotte,non è poi così lontano dalla mezza...

 

Insomma non ho tantissima.fiducia nella razza umana,non posso averne molta in una aliena.

 

Tra l altro,come diceva hacking mi sembra,il concetto di bene e male che potrebbero avere loro,potrebbe essere molto diverso.

 

Questa è davvero la parte più inquietante di tutte se ci pensiamo un attimo...

Modificato da OKUTO79

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Non sapevo dove postare, spero vada bene.

Avete visto in Cina?

Cercate "città fantasma Cina", e' la seconda volta che succede in quella zona, sembra troppo assurdo.

Per me si tratta di un mega ologramma militare, non è possibile che sia un universo parallelo come alcuni suggeriscono

Altri dicono che sarebbe un enorme miraggio collettivo, questa però mi sembra poco credibile, ci sono foto e video!

Modificato da bile88
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Non sapevo dove postare, spero vada bene.

Avete visto in Cina?

Cercate "città fantasma Cina", e' la seconda volta che succede in quella zona, sembra troppo assurdo.

Per me si tratta di un mega ologramma militare, non è possibile che sia un universo parallelo come alcuni suggeriscono

Altri dicono che sarebbe un enorme miraggio collettivo, questa però mi sembra poco credibile, ci sono foto e video!

Ci hanno pensato gli scienziati a "riportare tutti sulla Terra", spiegando che questo fenomeno è noto e si chiama "Fata Morgana": si tratta di un'insolita forma di miraggio che si può scorgere all'interno di una stretta fascia al di sopra dell'orizzonte.

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Ci hanno pensato gli scienziati a "riportare tutti sulla Terra", spiegando che questo fenomeno è noto e si chiama "Fata Morgana": si tratta di un'insolita forma di miraggio che si può scorgere all'interno di una stretta fascia al di sopra dell'orizzonte.

Non mi convince tantissimo questa spiegazione, non basta dire che è un miraggio e che si chiama "Fata Morgana" per spiegare la cosa..
http://media2.giphy.com/media/i3mzHCxtuh7wI/giphy.gif
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In realtà non si tratta neppure di un caso di fata morgana come inizialmente sembrava ma semplicemente degli effetti della disastrosa alluvione che ha colpito la zona, ecco perché sembra che alberi e costruzioni sbuchino dall'acqua, è davvero così. La gente che indica meravigliata quel punto sta semplicemente indicando gli effetti dell'alluvione.

Il Corriere Della Sera ha anche dovuto pubblicare una smentita

 

Per maggiori dettagli e foto andate qui, è il sito di Massimo Polidoro presidente del CICAP.

Modificato da Daunbailò

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Non credo sia il caso di cui si parlava sopra, quello che hai citato tu è del 2011. Anche perchè lì si parla di città in mezzo al fiume, il "miraggio" degli ultimi giorni è in cielo.

 

p.s. E' evidente comunque che si tratti di un'illusione ottica in entrambi i casi.

Modificato da TheFury87
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La fata morgana è solo una ipotesi, non una certezza, e poi non si hanno tracce di miraggi di questa portata e che sono stati visti da centinaia di persone, la cosa è davvero curiosa

 

 

in verità è un fenomeno abbastanza raro ma non così raro e ben noto, uno dei posti del mondo dove avviene più di frequente è lo stretto di Messina ma può avvenire ovunque nel mondo, compresi deserti e poli.

 

Non credo sia il caso di cui si parlava sopra, quello che hai citato tu è del 2011. Anche perchè lì si parla di città in mezzo al fiume, il "miraggio" degli ultimi giorni è in cielo.

 

p.s. E' evidente comunque che si tratti di un'illusione ottica in entrambi i casi.

 

Hai ragione, sono stato tratto in inganno da questo tweet di oggi di Massimo Polidoro che rimanda all'articolo del 2011 (e io babbo non me ne sono accorto) :acc:

Modificato da Daunbailò

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C'è un notizione bomba nel mondo della fisica, una cosa che probabilmente i quotidiani non pubblicheranno per la difficoltà di comprenderla ma è qualcosa di potenzialmente rivoluzionario;

è stato violato il principio noto come 'realismo locale'.

 

Per spiegarle la notizia serve un pizzico di storia.

"Una soprannaturale azione a distanza" è la definizione che diede Einstein al fenomeno dell'entanglement (o correlazione quantistica) nei suoi tentativi di dimostrare che la meccanica quantistica era un buon mezzo matematico ma non descriveva la realtà perché "Dio non gioca a dadi". Ad Einstein non andava giù il fatto che la quantistica si basasse sulle probabilità e non su una solida relazione tra causa ed effetto.

Fu proprio Einstein a scoprire l'entanglement che infatti si chiama anche 'Paradosso di Einstein-Podolski-Rosen (gli altri 2 erano suoi studenti che lo aiutarono) che prevede che 2 particelle poste a qualsiasi distanza tra loro possano, in certi casi specifici, influenzarsi l'un l'altra in modo istantaneo come se non ci fosse alcuna distanza a dividerle, questo ad Einstein sembrava totalmente assurdo ed era quindi una prova dei limiti della meccanica quantistica nella descrizione della realtà.

Questo fenomeno risulta paradossale per un motivo molto semplice, sappiamo che nulla può viaggiare più veloce della luce, dunque come fanno le particelle ad influenzarsi istantaneamente?

Qualche decennio dopo però il fenomeno venne rivelato sperimentalmente e il tentativo di smontare la teoria divenne una sua ulteriore conferma, ma com'è possibile quseta azione a distanza?

Non entro in troppi dettagli ma il punto è che si è sempre aggirato il problema dicendo che nulla viaggia realmente tra le 2 particelle dunque non c'è alcuna violazione del limite della velocità della luce e le condizioni sperimentali non avevano mai permesso di violare senza ombra di dubbio il principio del realismo locale, sono sempre state trovate delle scappatoie insomma.

 

Ma qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista Nature in cui si descrive un esperimento in cui 2 elettroni distanti 1,3 km tra loro vengono messi in correlazione quantistica ciascuno con 1 fotone i quali vengono poi inviati verso una stazione che mette in correlazione tra loro i 2 fotoni realizzando per proprietà transitiva la correlazione tra i 2 elettroni e questa è una violazione del principio del realismo locale, un principio fondamentale della fisica che ci dice che 2 corpi possono influenzarsi tra loro solo con un interazione diretta e locale, ma nell'esperimento gli scienziati hanno registrato ben 245 eventi di teletrasporto (è proprio questo il termine che usano) dello stato di spin degli elettroni (lo spin è una cosa vagamente assimilabile alla rotazione) smentendo così la validità assoluta del realismo locale.

 

Questo non significa che il limite della velocità della luce non è più valido, perché non c'è effettivamente nulla che viaggi tra le particelle, significa che non è sempre vero che le particelle si possono influenzare solo attraverso azioni locali perché i 2 elettroni dell'esperimento si influenzano senza che nessuno dei 2 debba fare nulla. Sarebbe come se io in questo momento senza fare nulla potessi farvi sentire il tocco della mia mano sulla vostra spalla.

Voglio però che sia chiaro che stiamo parlando di un effetto che vale solo per singole coppie di particelle e non ha nulla a che fare con noi che siamo formati da un numero di particelle enorme, dato che basta l'interazione con una terza particella per rompere la correlazione.

Le condizioni in cui le particelle possono mettersi in correlazione quantistica tra loro sono molto difficili da realizzare ed è molto semplice distruggere la correlazione, sono condizioni di fatto esistenti solo in laboratorio ma questo potrebbe aprire per il futuro strade inaspettate.

Onestamente in questo momento non sono in grado di capire quali conseguenze possa avere la rottura di questo principio nella nostra descrizione della realtà fisica dell'universo o quali applicazioni pratiche potrebbe avere o se effettivamente ne possa avere, ma immagino che sarà qualcosa di cui si discuterà molto nel mondo scientifico, di sicuro questo è un balzo in avanti non indifferente per la fisica.

 

 

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Riguardo la città nelle nubi in Cina ho chiesto attraverso twitter a Massimo Polidoro cosa ne pensasse e mi ha risposto che secondo lui è semplicemente un fake dato che esiste un solo video che riprende il fenomeno.

Modificato da Daunbailò

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C'è un notizione bomba nel mondo della fisica, una cosa che probabilmente i quotidiani non pubblicheranno per la difficoltà di comprenderla ma è qualcosa di potenzialmente rivoluzionario;

è stato violato il principio noto come 'realismo locale'.

 

Per spiegarle la notizia serve un pizzico di storia.

"Una soprannaturale azione a distanza" è la definizione che diede Einstein al fenomeno dell'entanglement (o correlazione quantistica) nei suoi tentativi di dimostrare che la meccanica quantistica era un buon mezzo matematico ma non descriveva la realtà perché "Dio non gioca a dadi". Ad Einstein non andava giù il fatto che la quantistica si basasse sulle probabilità e non su una solida relazione tra causa ed effetto.

Fu proprio Einstein a scoprire l'entanglement che infatti si chiama anche 'Paradosso di Einstein-Podolski-Rosen (gli altri 2 erano suoi studenti che lo aiutarono) che prevede che 2 particelle poste a qualsiasi distanza tra loro possano, in certi casi specifici, influenzarsi l'un l'altra in modo istantaneo come se non ci fosse alcuna distanza a dividerle, questo ad Einstein sembrava totalmente assurdo ed era quindi una prova dei limiti della meccanica quantistica nella descrizione della realtà.

Questo fenomeno risulta paradossale per un motivo molto semplice, sappiamo che nulla può viaggiare più veloce della luce, dunque come fanno le particelle ad influenzarsi istantaneamente?

Qualche decennio dopo però il fenomeno venne rivelato sperimentalmente e il tentativo di smontare la teoria divenne una sua ulteriore conferma, ma com'è possibile quseta azione a distanza?

Non entro in troppi dettagli ma il punto è che si è sempre aggirato il problema dicendo che nulla viaggia realmente tra le 2 particelle dunque non c'è alcuna violazione del limite della velocità della luce e le condizioni sperimentali non avevano mai permesso di violare senza ombra di dubbio il principio del realismo locale, sono sempre state trovate delle scappatoie insomma.

 

Ma qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista Nature in cui si descrive un esperimento in cui 2 elettroni distanti 1,3 km tra loro vengono messi in correlazione quantistica ciascuno con 1 fotone i quali vengono poi inviati verso una stazione che mette in correlazione tra loro i 2 fotoni realizzando per proprietà transitiva la correlazione tra i 2 elettroni e questa è una violazione del principio del realismo locale, un principio fondamentale della fisica che ci dice che 2 corpi possono influenzarsi tra loro solo con un interazione diretta e locale, ma nell'esperimento gli scienziati hanno registrato ben 245 eventi di teletrasporto (è proprio questo il termine che usano) dello stato di spin degli elettroni (lo spin è una cosa vagamente assimilabile alla rotazione) smentendo così la validità assoluta del realismo locale.

 

Questo non significa che il limite della velocità della luce non è più valido, perché non c'è effettivamente nulla che viaggi tra le particelle, significa che non è sempre vero che le particelle si possono influenzare solo attraverso azioni locali perché i 2 elettroni dell'esperimento si influenzano senza che nessuno dei 2 debba fare nulla. Sarebbe come se io in questo momento senza fare nulla potessi farvi sentire il tocco della mia mano sulla vostra spalla.

Voglio però che sia chiaro che stiamo parlando di un effetto che vale solo per singole coppie di particelle e non ha nulla a che fare con noi che siamo formati da un numero di particelle enorme dato che basta l'interazione con una terza particella per rompere la correlazione.

Le condizioni in cui le particelle possono mettersi in correlazione quantistica tra loro sono molto difficili da realizzare ed è molto semplice distruggere la correlazione, sono condizioni di fatto esistenti solo in laboratorio ma questo potrebbe aprire per il futuro strade inaspettate.

Onestamente in questo momento non sono in grado di capire quali conseguenze possa avere la rottura di questo principio nella nostra descrizione della realtà fisica dell'universo o quali applicazioni pratiche potrebbe avere o se effettivamente ne possa avere, ma immagino che sarà qualcosa di cui si discuterà molto nel mondo scientifico, di sicuro questo è un balzo in avanti non indifferente per la fisica.

 

 

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Riguardo la città nelle nubi in Cina ho chiesto attraverso twitter a Massimo Polidoro cosa ne pensasse e mi ha risposto che secondo lui è semplicemente un fake dato che esiste un solo video che riprende il fenomeno.

tanta roba davvero!

 

penso che si possano aprire diverse strade ora!

[http://card.psnprofiles.com/1/okuto79ita.png]http://gamercard.mondoxbox.com/mondo/okutoken79.png

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Vorrei tanto capirci qualcosa ma mi mancano troppe nozioni per comprendere tutto questo..

 

in estrema sintesi si può dire che non è sempre necessario che 2 corpi siano vicini tra loro perché possano influenzarsi, in certi casi possono farlo istantaneamente a qualunque distanza si trovino, anche fossero agli opposti estremi dell'universo.

 

Normalmente sappiamo che -ad esempio- se voglio parlare con te devo trovarmi sufficientemente vicino, oppure devo usare un telefono che spedisce la mia voce al tuo telefono inviando onde elettromagnetiche ed è quindi necessario che qualcosa viaggi tra noi, ma nell'esperimento questo principio viene violato, è come se potessi parlarti mentre ti trovi dall'altra parte del mondo senza usare il telefono ne nessun altro mezzo.

Ovviamente stiamo parlando di un principio quantistico, quindi valido solo per le particelle.

 

Tra l'altro questo effetto era già noto, ma attraverso certi stratagemmi teorici si riteneva che comunque il realismo locale non venisse violato, questo esperimento invece dimostra che viene violato e questo ha ripercussioni su tutta la fisica. Ad esempio potrebbe cambiare la nostra comprensione dei buchi neri che sono uno dei casi in cui la correlazione quantistica tra le particelle ha effetti importanti per il modo in cui pensiamo che i buchi neri funzionino.

 

P.S.

Per realismo locale si intende un principio di località che sostanzialmente ci dice che un corpo può influenzare solo ciò che si trova nelle sue vicinanze e che oggetti molto lontani tra loro sono completamente indipendenti l'uno dall'altro. Inoltre pretende che un corpo esista e abbia certe caratteristiche indipendentemente dalle nostre misurazioni, da cui l'aggettivo 'reale'.

In pratica è la somma di 2 principi, uno di località e uno di realtà.

Per spiegare l'importanza di questo principio Einstein diceva che "la luna è in cielo anche se nessuno la guarda", intendendo che qualunque corpo esiste e conserva tutte le sue caratteristiche indipendentemente dalle osservazioni e misurazioni, quindi è reale indipendentemente da noi.

Ora, sempre ricordandosi che in realtà stiamo parlando di particelle e non della luna, sappiamo che questo non è sempre vero.

 

 

Spero di essere riuscito a spiegarmi meglio ma nel caso ogni domanda è sempre ben accetta.

Modificato da Daunbailò

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