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Suonare la chitarra


nuck

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posto questa mia versione di stairway to heaven... fa parte di una serie di esperimentiche che sto portando avanti... sto preparando anche light my fire arrangiata sempre alla stessa maniera... e anche una dei nirvana... non mi ricordo il titolo... voglio fare un album di cover...

 

 

http://www.megaupload.com/?d=EGW9UU2X

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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Miglior contributo in questa discussione

Miglior contributo in questa discussione

Beh io suono da 10 anni, ho fatto varie demo( di cui una con gli aequinoctium, gruppo black metal, v. lazarus), ho sempre studiato da maestro.

Da 4 anni sono autodidatta( ho iniziato ad avvertire l' esigenza di trovare uno stile mio) ed ho avuto l'opportunità di rivisitare tutto il materiale( didattico e composizione) che ho a casa in chiave più personale.

Ultimamente ho iniziato a suonare( per esercizio più che altro) malmsteen, petrucci( da 2 anni c.a.), un po di Satriani( surfing with the alien sarebbe il mio obbiettivo, ma gli effetti che usa quel mostro sono esagerati...), ma il mio obbiettivo sarebbe quello di riuscire a padroneggiare una buona( ora scarsa, lo ammetto) tecnica jazz( riesco a suonare qualcosa di pat methini tipo Solar, ma vorrei comporre).

Tenete conto che ho fatto 3 anni di chitarra classica, oltre al Metal. Qualcuno mi può suggerire un buon metodo jazz( i berkley sono abbastanza buoni, ma son troppo" schematici" per quello che voglio fare...)?

 

Libri utilizzati:

 

Lizard: tecnica di chitarra heavy metal;

Berkley volume I;

berkley volume II;

Giacomo castellano: tecnica di chitarra heavy metal;

Eythor thorlaksson( raccolta di chitarra classica): guitar moment;

John petrucci: rock discipline.

 

Ovviamente i risultati migliori si raggiungono solo con l'esercizio tecnico con metronomo( quotando bryan may a inizio discussione), ma è importantissimo riuscire a padroneggiare il solfeggio, in quanto la ritmica è basata sui frazionamenti del tempo base.

Saluti

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qua siamo tutti più scarsi di te... che cosa ti dobbiamo consigliare? io non ho preso manco mezza lezione... :mrgreen:

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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Non volevo dire che eravate + scarsi, ben inteso, mi volevo ricollegare ad un discorso che aveva fatto brianmay a inizio discussione. Scusate ho fatto la sboronata :fischio:

Comunque volevo sapere se qualcuno di voi avesse mai provato metodi jazz/ blues della Bérben e come si sono trovati. Grazie

 

P.s. guarda che la tecnica non è tutto, io ho smesso di suonare in questi 4 anni almeno per un anno per poter ricostruire un senso( istintivo) della melodia che avevo perso a causa dell'ipertecnicismo in cui mi ero trovato. Risultato? Ho composto altri due pezzi che di tecnico non hanno niente, se non cambi di tempo abbastanza forti, di tecnicissimo. Esempio è anche l'ottimo riarrangiamento che tu hai eseguito su stairway to heaven, il quale è stupendo, pur non essendo tecnico( la canzone non permette).

In sintesi:

La tecnica conta, ma non bisogna strafare( quante volte ho interrotto un ascolto di malmsteen perchè, a furia di semibiscrome, mi ero rotto i timpani e sono passato ad ascoltare Pantera, Metallica; S.O.D.; Iron maiden, oppure anche i daft punk...)

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no, ma mica offendi... se uno è bravo è bravo... io suono da più di 10 anni sai da quanto è che ho scoperto che sono scarso... me ne sbatte altamente... :mrgreen: anzi essere scarso mi aiuta ad avere un mio modo di suonare, perchè devo puntare di più su altre cose e cerco di dare più melodia alle cose che faccio, gioco d'astuzia, infatti sono motlo più scarso di quello che sembro... secondo me ti deve partire da dentro un tuo sitle non lo impari dai libri... anzi li devi proprio buttare... hai già studiato abbastanza... avere uno stile secondo me richiede studiare quello, se perdi tempo con altre cose non lo sviluppi... è un perfezionamento continuo del tuo stile... del tuo tocco... a me avrebbe fatto bene studiare... però le manozze sono bradipe :mrgreen: sono sicuro di questo ti spiego perchè... a 25 anni mi sono svegliato e ho iniziato a dipingere... non avevo mai preso un pennello in mano... insomma ho lavorato due tre anni facendo la mia roba strana... non che fosse niente di che... poi ho fatto delgi studi... iniziato a studiare la prospettiva, come si fa questo quest'altro... e improvvisamente ero spaventato dal foglio vuoto... mentre prima andavo... me ne fottevo... tecnicamente ero migliorato e allo stesso tempo questa tecnica, mi ha allontanato dall'istintività... così ho buttato il pennello e chi si è visto si è visto... la musica è diversa perchè è richiesta la tecnica, non è che ne puoi fare a meno... però alla fine se studi troppo ti perdi... non costruisci dei riferiemnti tuoi... può andare bene anche fare dei pezzi esitenti non è che devi inventare chissà che, ma li devi fare alla tua maniera... con le tue note, il tuo tocco... così la vedo io... devi sviluppare delle note emotive sovrapposte alle note tecniche... le noti tecniche sono note o fraseggi standard del repertorio tecnico che hai imparato da altri musicisti e dai tuoi studi... le note emotive sono solo le tue è il tuo modo di sentire le musica... questa lotta interiore fra la tencica e la non tecnica ti porterà al tuo stile... è l'effetto di incompletezza... la mancanza di perfezione che va ricercata...

 

 

ho registrato anche light my fire... gracchia un po'... a registrare due volte viene male... però l'arrangiamento mi piacicchia... il solo si può fare meglio... l'ho fatto un po' a spanella tanto per divertirmi...

 

http://www.megaupload.com/?d=V4LBE7XR

 

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infatti sono d'accordo con te... io ho iniziato a 13 anni, adesso ne ho 23 e a 19 ho avuto la mia crisi... e poi non riuscivo a comporre, dopo due demo già allora registrate ed entrambe apprezzatissime dalla critica... e poi il nulla, fino a quando non ho iniziato( 20 anni dopo uno di pausa) a costruire il mio stile, iniziato a comporre un prog con basi jazz, e via così. Appena riesco ad incidere qualcosa( tempo permettendo) vi farò sentire... Anche l'aspetto psiclogico conta moltissimo, infatti se stai teso non riuscira mai a suonare, manco frammartino campanaro, per intenderci;)

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io ho inizato a 21 anni... a 26/27 mi è venuta una tendinite e ho dovuto smettere per due anni... :mrgreen: sputo sangue se suono più di del solito...la mano torna subito a darmi fastidio... i barrè praticamente non so cosa siano tanto dopo 15 minuti ho un male alla mano che mi dura una settimana... non mi sono mai scoraggiato un giorno, anche se tutti quelli che mi sentono suonare dopo un po' hanno dlele facce allucinate e non ne possono più di sentire i miei suoni ossessivi e è dire poco se non mi scuoiano vivo... ti dirò di più... ho preso una strada traversa... ma un giorno arrivo anche io... e se non arrivo almeno me la sono spasata... la musica è bella perchè se non puoi fare un barrè, c'è un altro modo per ottenere lo stesso suono... e soprattutto non ha fretta... e combatte l'halzaimer... hai semrpe tempo per trovare il felling giusto... una cosa te la voglio dire... ci ho messo 10 anni a sentire che esiste una musica in testa e una nel cuore... c'è un battito dentro che ti porta su un altro livello... questo perchè rallenta il tempo in maniera incredibile e entra in sintonia non con il tempo fisico, ma metafisico... questo battito io non lo avevo mai sentito, ma c'è e ti fa essere naturale... probabilmnte tu lo hai sentito... nei conservatori insegnano anche a controllarlo... io invece ignoravo proprio questa cosa... l'ho sentito un giorno improvvisamente... poi l'ho perso... è stata una grande rivelazione...

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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E' vero anche ciò. La musica è come la matematica irrazionale ed è questo il motivo per cui adoro il jazz, perchè, almeno per me, è assimilabile alla mutevolezza dell'animo. poi arrivano i soliti accademici e mi dicono che certe scale minori jazz compongono l'enarmonia( o armonia superiore) ed io risponderei: e chi se ne frega?

Per la cronaca, anche io, da buon chitarrista che si sfonda, ho la tendinite, figurati che, non scherzo, ho rischiato un paio di volte i legamenti alla scapola, ma sti cavoli, io continuo a suonare.

Comunque fa piacere vedere che c'è chi veramente adora la musica...

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il jazz anche a me piace... più che altro perchè ha un grande studio teorico... la teoria che so l'ho imparata leggendo un paio di trattati di jazz... però diciamo che li non si può improvvisare senza avere studiato molto bene, specie se si suona con altri musicisti di un certo livello... devi subito riuscire ad entrare in sintonia... se fai del rock da cazzeggio è un po' più facile... insomma cmq alla fine le scale che metti su una progressione le scegli tu... mi pare che ci siano jazzisti non particolarmente virtuosi come wes mongomery che non è che usavano chissà quali scale... alla fine va bene anche una pentatonica se la sai usare bene... avevo un libro sulle pentatoniche nel jazz.. io pensavo neanche si usassero nel jazz... invece ci sono un sacco di combinazioni anche solo con le pentatoniche... di scale in una prgressione ce ne stanno ben un casino... io guarda neanche le imparo bene le scale, le ho studicchiate un po', ma adesso vado a suoni, anche perchè mi entra in testa una cosa e me ne escono due... ormai sto andando... secondo me bisogna ragionare più in temrini di note dissonanti e consonanti... ci sono delle note che in una progressione stonano per motivi armonici... specie nel jazz probaiblmente devi arriva ad un punto in cui vai oltre alle scale, senti proprio il suono dentro e tocchi appena quelle note dissonanti e vai sulle consonanti e viceversa... è proprio un entrare e un uscire dalla inerzia di un suono regolare... perchè è chiaro che il suono non deve essere reglare nel jazz... ma se esci troppo se esageri non piaci... il jazz è tutto un salire e un scendere... cmq io ultimamente ho pensate che più che l'abitudine alle scale e la conoscenza di un numero elevato di combinazioni che si possono anche ottenere con l'esercizio mescolando magari vari tipi di scale o facendo quegli esercizi di combinazione fra salti di note... può essere interessante il lavoro sul tocco... sia che si usi il plettro o le dita... io vado a periodi ogni tanto lavoro sulle dita ogni tanto sul plettro... alla fine così non mi sono specializzato molto... cmq trovo più interessante il lavoro sul tocco... il tipo di pennata per esempio... il modo di cambiare l'impugnatura del plettro per dare un effetto diverso... usare plettri diversi a seconda del tipo di effetto che si vuole dare... trovo interessante motlo il lavoro che si può fare sul tipo di tocco e non è molto considerato in generale nelle cose che si trovano su internet... come se il tocco fosse scontato e naturale... non è così secondo me... poi io se fossi bravo tecnicamente lavorerei molto sui salti di corda intervalli di 5 6 8 ... fatte in tutte le posizioni... nel jazz stanno bene e richiamano un po' certi fraseggi che fa il pianoforte... le scale guarda non piacciono a nessuno... una cosa che ossessiona molto i chitarristi, ma non la gente comune... è difficile sentire della gente comune che si appassiona ai soli di questo shreed o similia... non li capiscono... il bolero di ravel usa 4 note in croce e ti entra dentro immediatamente... con quelle sfumatore un po' orientaleggianti... anche su questo si deve lavorare secondo me... sulla semplicità... perchè se si entra nel meccanismo del virtuosismo e molto difficle uscirne anzi penso sia impossibile...

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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assolutamente daccordo, la semplicità è la cosa migliore nella musica. Faccio un esempio, il pezzo più amato di Satriani è "always with me, always with you" mentre ad altri pezzi molto più tecnici le persone rimangono fredde ( me compreso ). Odio il tecnicismo a se stante, ma lo amo inserito in un contesto molto musicale, un pò alla eric johnson...

 

per emozionare gli altri bisogna per prima cosa emozionare se stessi, che sia con 2 note o 100...è uguale.

Modificato da Brian May
“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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ecco eric johnson è un musicista che ha lavorato sul tocco... si vede che ricerca l'effetto che può avere una nota toccata con le dita... con la parte avanzata della chitarra.. etc... un altro è santana... un altro knopher... non sono neanche dei mostri di tecnica virtuosistica probabilmente... è gente che ha lavorato sul tocco... e secondo me lavorando sul tocco ti levi anche delle scorie di imprecisione che andando eccessivamente veloce ti rimangono... finisci per non sapere dove metter ele pause... adesso non è per dire, ma spaere mettere le pause non è mica facile, anche perchè composizione non la studia nessuno, ma è probabilmente una regola assoluta della composizione la pausa... è a tutti gli effetti una nota...

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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Beh assolutamente d'accordo con voi... se qualcuno emoziona lo fa non solo per la tecnica( anzi sopratutto non per la tecnica...) ma sopratutto per il tocco particolare. Il jazz nasce semplice( prendi anche Benson che è molto particolare, perchè è semplice ma tecnico). Anche django reinardt è molto poco tecnico, ma il jazz si è evoluto fino ad avere il proprio influsso anche nella samba o nella salsa. pensate un po...

Per dire un ultima parola, ritengo che oggi giorno musicisti come path methini si siano eccessivamente tecnicizzati, mentre è sempre da nopn sottovalutare la componente improvvisazione in un genere, quale il jazz, che deve essere dominato dal" cuore( non so se riesco ad esprimere ciò che intendo...)".

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un'altra cosa che penso sia interessante è una solistica ritmica... utilizzare tecniche da accompagnamento nella solistica... non molto percorsa come strada... ultmamente non suono molto... e quando suono faccio delle altre cose tipo dei lavori su accordature di mia invenzione... ma quando mi rimetterò un po' sull'esercizio della solistica penso di mettermi a sperimentare dei soli molto ritmici usando un plettro morbidissimo anzichè il solito plettro duro... un'altra idea che ho avuto è un tipo di accompagnamento percussivo... questo richiede un grande esercizio perchè non mi è naturale la coordinazione nelle percussioni... è il problema che avevo anche con il pianofrote quando ho provato.,.. non mi vien di avere la parte sinistra e la parte destra che vanno per loro conto... tuttavia ho in testa di mettere delle cose sulla parte alta della chitarra per creare degli effetti percussivi... non so bene se attaccarli con la colla o fare un specie di cosa agganciabile... sono in fase di studio di queste idee... anche perchè non è così facile come può sembrare... devo dire però che avere passato un pochettino a cercare di capire qualche tecnica del flamenco mi torna utile perchè è esattamente queòllo che serve per questo tipo di suono che ho in testa... è richesto anche un uso di tipo bassistico dello strumento... però di quella tecnica mi dovrei impadronire perchè un pochettino di basso l'ho lavorato...

Modificato da TEMPERATURA
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Raga, finalmente ho avuto il tempo di registrare un paio di cosette...

 

P.s. scusate se si sente male, ma l'ho registrato quasi a mezzanotte ed il comndominio non gradiva, a presto la versione un po più forte( in tutti i sensi...).

 

Improvvisazione:Improvvisazione blues( anche se non ci sembra, eheh)

 

Dream theater overture 1928( prime parti, non potevo sentirmi al volume a cui suonavo...)overture

 

Modifica dovuta a problemi di connessione

Modificato da street
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Raga, finalmente ho avuto il tempo di registrare un paio di cosette...

 

P.s. scusate se si sente male, ma l'ho registrato quasi a mezzanotte ed il comndominio non gradiva, a presto la versione un po più forte( in tutti i sensi...).

 

Improvvisazione:Improvvisazione blues( anche se non ci sembra, eheh)

 

Dream theater overture 1928( prime parti, non potevo sentirmi al volume a cui suonavo...)overture

 

Modifica dovuta a problemi di connessione

 

mah il blues non è questo :drunken: praticamente del blues usi solo la scala :mrgreen:

“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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Ehm :fischio: Giuro che volevo farlo essere un blues, ma poi ci ho preso un po troppo la mano( ad un certo punto compare anche un abbozzo di scala semidiminuita...) :ph34r:

Comunque sì, la mia scala preferita è la pentatonica, perchè è un modo comodo di ricordare le posizioni varie dei modi anche delle normali scale( quelle a otto suoni...). Adesso mi sto concentrando sulla creazione di scale, basandomi sulla struttura standard: T T S T T T S T ( dove T=tono ; S = semitono); tale struttura se alterata( ad esempio invece dell'ultimo tono metti una 3°maggiore) da dei bei risultati...

 

 

Modificato per errore di battitura

Modificato da street
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Gente, voi registrate con cubase?

perché io ho un problema: attacco la chitarra al pc con il jack e il diminutore (o come si chiama) per metterlo nella line in, e appena clikko su "Monitor" in cubase sento un fruscio che aumenta di volume per 2-3 secondi fino a diventare isopportabile, e me lo fa anche se stacco la chitarra :ph34r:

cosa potrebbe essere?

http://card.josh-m.com/live/mondo/Spavo.png
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Ehm :fischio: Giuro che volevo farlo essere un blues, ma poi ci ho preso un po troppo la mano( ad un certo punto compare anche un abbozzo di scala semidiminuita...) :ph34r:

Comunque sì, la mia scala preferita è la pentatonica, perchè è un modo comodo di ricordare le posizioni varie dei modi anche delle normali scale( quelle a otto suoni...). Adesso mi sto concentrando sulla creazione di scale, basandomi sulla struttura standard: T T S T T T S T ( dove T=tono ; S = semitono); tale struttura se alterata( ad esempio invece dell'ultimo tono metti una 3°maggiore) da dei bei risultati...

 

 

Modificato per errore di battitura

 

certo, perchè ogni posizione di pentatonica riporta ad una accordo maggiore trasportato, naturalmente parliamo delle 5 posizioni di base, C-A-G-E-D

“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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bravo street sei un grande, purtroppo la registrazione si sente male...

 

 

 

alè ho voluto registrare anche io un solo fresco fresco... la canzone parla dell'amore fra un pecoraio e una pecora... il pezzo un po' cocofonico... nel senso che fa cacar... :mrgreen: ... però a me non dispiace...

 

 

http://www.megaupload.com/?d=KI7IKANO

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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dopo un pò di tempo che non posto cose mie, ecco un blues abbastanza malinconico in Do-, la mia sonarità blues preferita.

 

http://www.megaupload.com/?d=ARB1EFO4

 

temp appena posso ascolto il tuo ultimo pezzo, la mia linea fa così cagare che mi scarica a 4 KB/s :(

Modificato da Brian May
“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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bravo brian sei migliorato un mucchio... sei un bluesman ormai...

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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bravo brian sei migliorato un mucchio... sei un bluesman ormai...

 

ho sentito il tuo, ma dove le prendi certe idee? :mrgreen: mentre ascoltavo mi sembrava di vedere un pecoraio sardo che fa il formaggio :mrgreen:

“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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io ho semrpe suonato a caso... mi metto li e non penso a quello che faccio... per questo sono pasticcione... uso la stessa tecnica che usavo quando dipingevo... naturalmente nel pasticcio è un metodo che ti tira fuori qualcosa di buono qua e là... te invece si vede che si meticoloso e cerchi la perfezione non solo nel tocco, anche nell'atmosfera del pezzo... fra due anni sei un buon musicista... sopratutto non ti vedo contaggiato dal virtuosismo cosa che purtroppo rovina il musicista non per via della tecnica, ma per via del fatto che risultano freddi i pezzi a un ascoltatore non chitarrista... e onestamente se uno fa musica deve arrivare all'ascoltatore... oppure come me lo fa solo per se stesso e quindi va bene tutto quello che fai... dipende ecco... ma il virtuosista suona per gli altri chitarristi... per dire: sono il numero uno... ti perdi il senso della musica... che non è certo quello... e anche come terapia indivuiduale, come sfogo, il virtuosismo secondo me non è del tutto consigliabile, è pocco rilassante per se stessi... troppo frustrante l'allenamento e la competizione... soprattutto è una strada senza ritorno... non ne esci più...

Non ti angosciar più per quello che hai commesso,le rose hanno spine e fango le argentee fonti;nuvole ed eclissi oscurano luna e sole e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno giustificando le tue offese con analogie,umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,la tua parte avversa diventa tuo avvocato ed inizia contro me stesso un regolar processo:tale è la lotta fra il mio amore e l'odio,fatalmente anch'io mi devo render complice di quel caro ladro che inclemente mi deruba
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io ho semrpe suonato a caso... mi metto li e non penso a quello che faccio... per questo sono pasticcione... uso la stessa tecnica che usavo quando dipingevo... naturalmente nel pasticcio è un metodo che ti tira fuori qualcosa di buono qua e là... te invece si vede che si meticoloso e cerchi la perfezione non solo nel tocco, anche nell'atmosfera del pezzo... fra due anni sei un buon musicista... sopratutto non ti vedo contaggiato dal virtuosismo cosa che purtroppo rovina il musicista non per via della tecnica, ma per via del fatto che risultano freddi i pezzi a un ascoltatore non chitarrista... e onestamente se uno fa musica deve arrivare all'ascoltatore... oppure come me lo fa solo per se stesso e quindi va bene tutto quello che fai... dipende ecco... ma il virtuosista suona per gli altri chitarristi... per dire: sono il numero uno... ti perdi il senso della musica... che non è certo quello... e anche come terapia indivuiduale, come sfogo, il virtuosismo secondo me non è del tutto consigliabile, è pocco rilassante per se stessi... troppo frustrante l'allenamento e la competizione... soprattutto è una strada senza ritorno... non ne esci più...

 

Grazie mille :bow: molto bella la parte da 1m e 20 in poi del tuo pezzo. Scusami ma visto che le qualità le hai, perchè non ti metti per bene ad imparare scale, fraseggi pause e quant'altro?

 

 

“Un uomo può essere felice con qualunque donna, a patto che non ne sia innamorato” O. Wilde
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